Come migliorare il divertimento del gaming online

Lo sviluppo delle nuove tecnologie, fin dalla loro comparsa, oltre che a migliorare le nostre vite dal punto di vista funzionale velocizzando la comunicazione e la ricerca (tra le altre cose), ha anche creato la possibilità di intrattenersi grazie a numerosi game online.
Negli ultimi vent’anni il numero di persone che giornalmente dedica parte del suo tempo al gaming online è aumentato esponenzialmente, finendo per divenire un vero e proprio lavoro per alcuni.
Naturalmente, senza che sia io a dirvelo, tutti coloro che giocano in rete conoscono bene l’importanza che ha una buona connessione e le prestazioni dei propri collegamenti.
Nonostante sia possibile verificare i parametri che caratterizzano la propria rete, spesso non si sa dove cercare e di conseguenza come poter migliorarne l’efficienza e di conseguenza il divertimento.

Ping: di cosa si tratta

Alcuni dei giocatori più assidui lo conosceranno bene, ma è possibile che chi abbia scoperto da poco questo mondo non abbia mai sentito parlare del ‘’ping’’.
Questo termine indica il tempo che un pacchetto dati inviato dal proprio pc impiega a raggiungere il server e tornare indietro; tale lasso di tempo è espresso in millesimi di secondo ed è il responsabile della lentezza del sistema videoludico connesso alla rete.
Se il valore è alto, allora la vostra esperienza di gioco sarà sicuramente deludente: il gioco ritarderà i movimenti del vostro alter ego, finendo per farvi perdere l’interesse.
Se il valore è basso, allora vi sarà permesso di poter giocare efficacemente, i disturbi saranno infatti minimi o inesistenti.
Occorre precisare, inoltre, che non è solo il ping a permettervi di valutare il buon funzionamento della vostra rete, ma occorre anche una verifica della copertura ADSL, per essere certi di poter vivere una bella esperienza.

Quali sono i valori ottimali

Nonostante dipenda dal gioco scelto, vi sono dei valori minimi di ping che vanno rispettati se il vostro intento è quello di migliorare la vostra esperienza online.
Se ad esempio scegliete uno di quei giochi appartenenti alla categoria ‘’sparatutto’’ è necessario che il valore non sia alto perché ogni millesimo di secondo conta e potrebbe compromettere l’intera partita.
Pur con eventuali semplificazioni, il ping ottimale deve essere inferiore a 50 ms, ma tra 60 e 80 ms è ancora tollerabile.
Infine, vi basterà verificare periodicamente il ping così come la propria copertura in modo tale da rendersi conto se vi sono oscillazioni troppo ampie, di solito il ping dovrebbe essere in grado di oscillare all’interno di un range di circa 5 ms.

I piatti tipici della Cucina Emiliana: scopri le ricette più gustose!       

La cucina emiliana rappresenta una delle cucine più complesse d’Italia proprio perché annovera al proprio interno diverse tradizioni locali anche molto diverse tra loro (il risultato di quasi otto secoli di autonomia delle città emiliane). La cucina emiliana è una cucina molto saporita e condita.

Se state ancora cercando dei ristoranti per San Valentino potrebbe essere una buona idea per una cena gustosa e ricca, sicuramente non resterete a stomaco vuoto.

Il primo la fa da padrone nelle ricette dell'Emilia!

Il piatto più importante per la cucina emiliana è il primo. Come non citare le tagliatelle (la farina viene smorzata con le uova senza acqua): si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto soffritto nel burro. Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio.

Le ricette dei tortellini

Bandiera della cucina bolognese, i tortellini appartengono alla famiglia delle sfoglie ripiene di ingredienti più o meno nobili. La tradizione vuole che vengano serviti in brodo di carne, consumati anche con panna o ragù. Fra le altre paste ripiene vanno citati i tortelli di magro che si contraddistinguono per la forma e per l'inserimento nel ripieno di prodotti di salumeria; da non dimenticare poi l'erbazzone reggiano, torta salata con spinaci e verdure condita con parmigiano-reggiano.

Altri primi della regione Emiliana

  • passatelli in brodo
  • i balanzoni
  • gramigna alla salsiccia
  • pasta e fagioli
  • pisarei e fasö
  • garganelli
  • risotto alla parmigiana
  • i calzagatti
  • le lasagne alla Bolognese
  • La crema di zucca con i funghi porcini di Borgotaro

Contorni dell'Emilia Romagna

Per quel che riguarda i contorni e i secondi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le ricette che provengono dalla tradizione della cucina emiliana sono davvero molte. La cotoletta alla bolognese per esempio risulta una variante ricca della cotoletta alla milanese ; la fesa di vitello è un esempio di Grande Cuisine tradotta in petroniano mentre lo stracotto di manzo, condito di spezie, ha antenati molto importanti che provengono un po’ da ogni parte della penisola. Diffuso lungo il Po è il consumo dell'anguilla.

Possiamo poi citare:

  • Il gran fritto alla bolognese
  • il bollito misto bolognese accompagnato da salse tipiche
  • gli straccetti
  • le scaloppe all'aceto balsamico
  • l'arrosto di cappone
  • cotechino
  • zampone
  • cappello del prete
  • le zucchine ed altre verdure ripiene dell'Appennino Piacentino
  • il polpettone
  • polpette in umido con i piselli
  • carni quali la faraona o il piccione
  • arrosti di maialino nel latte

Una ricetta interessante, se condita in particolare con l'aceto balsamico tipico di alcune zone della regione emiliana, è l'anatra all'arancia: vediamo come prepararla; in realtà questo piatto ha origine nella cucina toscana di Firenze.

Chiamato "paparo alla melarancia", questa pietanza venne esportata in Francia da Caterina de Medici quando andò in sposa a Enrico II di Francia. Una volta preparata l'anatra all'arancia, si consiglia di decorare il piatto da portata con delle fettine e degli spicchi d'arancia. Il contorno più adatto a questa portata invece è una purea di patate o delle patate al forno unite a della verdura, oltre all'aceto di cui sopra.

Ingredienti per 6 persone

1 anatra di 1,8 kg circa senza interiora; 4 arance; 1 limone; 50 gr di zucchero; 3 cucchiai d'aceto di vino rosso; 1/2 dl di vino rosso; 1 cucchiaino colmo di fecola di mais o di patate, sale, pepe.

Preparazione

Salare e pepare l'anatra all'interno e all'esterno; metterla in una pirofila e cuocerla nel forno preriscaldato a 220° per 1 ora. Se dovesse scurire troppo, abbassare la temperatura a 190°; durante la cottura, irrorarla spesso con il suo grasso. Con l'aiuto di un pelapatate, munirsi della scorza di due arance, da dividere in striscioline sottilissime; scottarle poi per 1 minuto in acqua bollente. Pelare due arance e tagliarle a fette; spremere il limone e le altre due arance e successivamente raccogliere i succhi e l'aceto in una ciotola, unendovi le scorzette.

Togliere l'anatra dalla pirofila e inclinarla in modo tale da eliminare il grasso fuso, contenente al suo interno. Successivamente sgrassare il suo sugo e versarlo in un pentolino, da portare a ebollizione; mescolare con il vino e abbassare la fiamma al minimo. Inserire lo zucchero in un altro pentolino, assieme a 2 gocce di succo di limone, e lasciare caramellare a fuoco medio; riunire i due liquidi in una pentola e unirvi le fette d' arancia. Lasciate bollire per 1 minuto, e unire poi la fecola diluita con un cucchiaio di acqua. Disporre l'anatra su un piatto di portata caldo e distribuire intorno scorzette e fettine d'arancia. Servire la salsa ben calda a parte.

Una garanzia di qualità e varietà nel mondo sartoriale

Il mondo della moda spesso ci viene presentato su riviste patinate e servizi in tv, ma non sappiamo quanto lavoro stia effettivamente alle spalle di un capo pronto per l’acquisto. C’è del personale coinvolto nella sua realizzazione, competenze precise e professionali, nonché macchinari e accessori.
Questi ultimi prodotti sono fondamentali per la produzione di articoli di sartoria e ci sono ditte specializzate nella loro vendita e nell’assistenza al loro utilizzo. Una di queste è la Rinaldo Donagemma & C., azienda nata nel 1965 e che prende il nome del suo fondatore. Nel settore variegato della sartoria la Donagemma è diventata un vero e proprio punto di riferimento nella zona di Milano e non solo, per l’acquisto di articoli professionali di alta qualità, anche online sul sito www.donagemma.it.

Tradizione e flessibilità

Nonostante questa ditta rimanga fortemente ancorata alla tradizione della sartoria e della realizzazione classica di abiti di tutti i tipi, questo non significa che sia del tutto indifferente alle innovazioni del settore. Al contrario, la Rinaldo Donagemma & C. è molto attenta a tutte le evoluzioni del mondo della moda e a tutto ciò che concerne le novità nei macchinari per la realizzazione dei capi d’abbigliamento. Per questo si presenta come una realtà flessibile, sia tradizionale che innovativa e capace sempre di andare incontro ai bisogni dei suoi clienti.

Un catalogo variegato e specializzato

Sono moltissimi i prodotti venduti dalla ditta e disponibili sul sito www.donagemma.it, tutti in grado di far fronte alle principali attività sartoriali dei clienti e dei piccoli laboratori.
In particolare il catalogo comprende vari strumenti per la misurazione, la foratura e la marcatura, cartamodelli di vario tipo per la misurazione e il taglio, pinze, forbici e affilaforbici.
La ditta vende tavoli e macchinari per il taglio e lo stiro, piastre termocollanti, macchine eliografiche e graffiatrici, generatori di vapore, ferri da stiro, accessori per lo stiro a vapore e spazzole a vapore.
Non mancano ovviamente piedistalli e manichini di tutti i tipi e di tutte le misure, regolabili a piacere e adatti anche per l’esposizione in vetrina. All’interno del catalogo della ditta si possono trovare molti macchinari per la termoadesivatura, l’etichettatura e la smacchiatura, tra cui presse, appendicartellini e prodotti smacchiatori. Sono disponibili molti tipi di appendiabiti, di prodotti di merceria e di camiceria e accessori vari per l’attività sartoriale. La varietà è uno dei principali punti di forza della Rinaldo Donagemma & C., assieme alla qualità dei materiali proposti. Molti prodotti vengono occasionalmente sottoposti a sconti imperdibili, per andare incontro al cliente anche dal punto di vista economico.

Il servizio post-vendita

Oltre alla vendita di macchinari e accessori, www.donagemma.it è in grado di fornire al cliente un eccellente servizio post-vendita, offrendo un aiuto tecnico per l’utilizzo dei suddetti prodotti, effettuando riparazioni anche in loco, mettendo a disposizione ricambi per le macchine e consegnando gli articoli in modo rapido ed efficiente.

La Rinaldo Donagemma & C. è dunque un’ottima risorsa per chi ha la necessità di acquistare prodotti e macchinari per la produzione di articoli sartoriali. Il cliente può contare su qualità e varietà, nonché sulla disponibilità dello staff.
La ditta si tiene a disposizione, tramite i contatti indicati sul sito www.donagemma.it, per preventivi, informazioni e per assistenza di vario tipo. Il personale saprà rispondere con cortesia e grande disponibilità alle richieste dei clienti. Si può inoltre visitare la sede fisica del negozio a Cinisello Balsamo in provincia di Milano, in Via Benedetto Marcello 5/7.

Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Facile 45min Per 6 persone

ingredienti

  • Farina di riso 280g • 360 kcal
  • Zucchero 200g • 600 kcal
  • Fecola di patate 60g • 174 kcal
  • Yogurt bianco 125g • 36 kcal
  • Latte 100g • 600 kcal
  • Olio di semi 100g • 690 kcal
  • Uova 3 • 750 kcal
  • Scorza di limone grattugiata q.b. • 50 kcal
  • Zucchero a velo per guarnire q.b.
  • Lievito per dolci 1 bustina

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La torta allo yogurt senza glutine è un dolce soffice, morbido, nutriente e allo stesso tempo leggero e senza glutine. Un dolce facilissimo da fare, perfetto per una colazione sana fatta in casa o per una merenda alternativa e salutare. Seguite la ricetta passo passo e sfornate la vostra torta allo yogurt.

Come preparare la torta allo yogurt senza glutine

Aprite le uova in una terrina (1) , unite lo zucchero e lavorate con delle fruste (2)  fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso (3).

Aggiungete il latte (4), l’olio e lo yogurt (5). Continuate a lavorare con le fruste per amalgamare l’impasto (6) .

Setacciate la farina di riso (7) , la fecola di patate e il lievito ed unitele al composto poco per volta continuando a mescolare facendo in modo che tutti gli ingredienti si assorbano senza formare grumi (8). In ultimo aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata per ottenere un composto liscio, omogeneo e non troppo liquido (9) .

Imburrate leggermente uno stampo per dolci (10) e versate l’impasto (11)  livellandolo con un cucchiaio così da ottenere una cottura omogenea. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti (12). Fate la prova dello stecchino: se esce dalla torta senza residui allora il vostro dolce è pronto! Decorate la torta allo yogurt con zucchero a velo e gustate.

Varianti

In alternativa alla farina di riso, potete utilizzare un mix di farine per dolci senza glutine che trovate facilmente sugli scaffali dei supermercati.

Torta allo yogurt e cioccolato: per un dolce ancora più goloso unite ai vostri ingredienti del cacao in polvere insieme alla farina setacciata. Seguite i passaggi della ricetta che abbiamo preparato e preparate un dolce che conquisterà proprio tutti per la sua dolcezza e la sua morbidezza.

Torta allo yogurt senza uova: amate i dolci ma preferite preparazioni più leggere? Questa è la ricetta che fa per voi: sbattete lo yogurt con lo zucchero, aggiungete succo di arancia, olio ed infine la farina setacciata, la maizena e il lievito. Amalgamate tutti gli ingredienti senza formare grumi e cuocete in forno per 30 minuti a 180 gradi.

Fonte: Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Facile 40min Per 6 persone kcal 220

ingredienti

  • Per la frutta
  • Ananas 900 gr • 40 kcal
  • Zucchero 3 cucchiai • 600 kcal
  • Foglie di menta qb
  • Per il crumble
  • Farina 00 160 gr • 750 kcal
  • Burro 120 gr • 750 kcal
  • Zucchero 90 gr • 600 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il crumble di ananas è un dolce composto da frutta fresca ricoperta da croccanti briciole sulla superficie. Un dessert dalla realizzazione molto semplice e veloce che conquisterà tutti i palati.

Come si prepara il crumble di ananas

Sbucciate l’ananas (1). Privatelo prima del ciuffo di foglie e tagliate la parte inferiore in modo che possa rimanere in posizione verticale. Privatelo della buccia esterna con un coltello a lama liscia. Tagliate a fette l’ananas e mettetele da parte (2). Posizionate una piastra sul fuoco e versate, in modo uniforme, tre cucchiai di zucchero (3).

Quando la piastra è calda e lo zucchero inizia a sciogliersi grigliate le fette di ananas su entrambi i lati (4). Togliete le fette di ananas dal fuoco e lasciatele riposare qualche minuto in modo che si intiepidiscano. Tagliate a dadini (5) e riponeteli in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata, disponendoli in maniera uniforme. Prendete le foglioline di menta e unitele all’ananas (6) tagliandole a striscioline sottili.

In una ciotola versate la farina e aggiungete il burro freddo a tocchetti (7). Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita in modo da non scaldare troppo il burro. Dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare con le dita fino a che la farina non è stata completamente assorbita dal burro (8). Versate il crumble sull’ananas in modo che ricopra bene la superficie (9). Infornate il crumble di ananas a 180° per circa 45 minuti, fino a doratura.

Consigli

  • Potete arricchire il crumble con un cucchiaio di cocco rapè, per dare un tocco più esotico al vostro dessert.
  • Il crumble si può preparare con tutti i tipi di frutta invernale, quindi anche le mele e le pere si prestano perfettamente a questo tipo di ricetta. Le mele potete accompagnarle ad una manciata di uvetta mentre alle pere potete aggiungere qualche goccia di cioccolato fondente.
  • Nel caso in cui non abbiate tempo di preparare il crumble, seppur velocissimo da fare, un metodo ancora più semplice è utilizzare dei biscotti secchi sbriciolati.
  • Per preparare un crumble senza burro potete sostituire il burro con l’olio di semi, aggiungetelo poco per volta in modo da farlo assorbire in modo corretto.
  • Se desiderate offrire il crumble di ananas come dessert potete fare delle mono porzioni, una per ogni commensale.

Fonte: Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

E-Book Reader: un modo alternativo di leggere

Negli ultimi anni a spopolare nel mondo dell’editoria sono stati gli e-book reader. Questi, sono dei libri che permettono all’utente di leggere il proprio titolo preferito in formato digitale. L’ebook reader è un prodotto molto particolare perché progettato per diventare un fedele compagno di vita dell’utente. Quindi, è essenziale scegliere un e-book che si adatti perfettamente alle proprie esigenze.

Amazon, portale di vendite online, ha creato un settore dedicato agli e-book, creando Kindle. Esistono attualmente vari modelli di Kindle, quindi non è semplice scegliere il più adatto alle proprie esigenze.

Kindle: guida alla scelta

Acquistando un Kindle non si spenderà troppo, perché il dispositivo, anche se l’ultima versione, non è oneroso. Quando si deve scegliere un Kindle si devono considerare alcuni aspetti sulle proprie abitudini di lettura: dove si legge abitualmente? In quali ore della giornata solitamente si legge di più? All’aperto o al chiuso?

Ecco le caratteristiche da considerare nella scelta di un Kindle:

Schermo. La prima caratteristica da guardare in un Kindle, ma in generale in un e-book reader, è lo schermo, il quale può avere dimensioni e caratteristiche differenti a seconda del modello scelto.

Illuminazione. Tutti i modelli di Kindle dispongono di un’illuminazione frontale che permette di leggere al buio e senza affaticare la vista. L’illuminazione ha vari tipi di intensità e in alcuni modelli di Kindle si abbassa o si alza in maniera automatica.

Risoluzione. La risoluzione viene misurata in Pixel. Più Pixel ci sono, più nitida sarà la lettura.

Tecnologia usata nello schermo. In base al modello acquistato, lo schermo del Kindle può essere basato su due diverse tecnologie: E Ink Pearl o E Ink Carta. La tecnologia E Ink Carta ha un contrasto maggiore rispetto alla tecnologia E Ink Pearl, ma nell’uso quotidiano del dispositivo, non si nota tutta questa differenza.

Tutti i modelli di Kindle vengono venduti in due versioni differenti: con solo supporto Wi-Fi e con supporto Wi-Fi e 3G. Questi ultimi, cioè quelli che comprendono anche il supporto 3G, sono notevolmente più costosi di quelli solo Wi-Fi. I Kindle con supporto 3G, però, consentono di accedere gratuitamente al Kindle Store sfruttando la rete dati.

Sia che si ha un modello solo Wi-Fi o Wi-Fi e 3G, si può comunque accedere al servizio Kindle Unlimited. Con Kindle Unlimited, c’è l’opportunità di accedere a 1milione di titoli a soli 9,99€ al mese. Quindi una sorta di Netflix o Spotify, ma per i titoli in lettura digitale.

Che cos’è il Visa Partner per l’Australia

In Australia tutto ciò che ha a che fare con l'immigrazione viene valutato con la massima serietà, e ciò vale a maggior ragione per il rilascio dei visti: ne sono previste varie tipologie, in base alla ragione per cui si ha in mente di trasferirsi lì. Il Visa Partner, per esempio, è la soluzione a cui si deve fare riferimento nel caso in cui si abbia in mente di emigrare in coppia. Per le ragioni che scopriremo nelle prossime righe, chi vuole usufruire di questo visto deve iniziare a pensarci con un certo anticipo rispetto alla data programmata per la partenza: almeno un anno, ma sarebbe meglio ancora di più.

Le autorità australiane, infatti, prima di concedere il Visa Partner domandano ai richiedenti dettagli e informazioni particolareggiate a proposito della nascita e dell'evolversi della coppia: in particolare, escludono dal programma tutte le coppie che sono tali da meno di un anno, e possono ottenere le informazioni di cui sono in cerca anche dai familiari o dai conoscenti della coppia stessa. Insomma, ci vuole un certo impegno per fornire prove sull'esistenza della relazione: si potrebbe trattare, per esempio, di contratti di affitto cointestati, ma anche di bollette della luce, o perfino di foto di viaggi realizzati insieme. Un iter a dir poco elaborato, come si può intuire, oltre che costoso: il prezzo da pagare per il visto, infatti, sfiora i 3mila dollari.

Entrambi i richiedenti, poi, devono fornire il certificato di nascita dei rispettivi genitori, ma soprattutto un certificato penale e dei carichi pendenti riguardante ognuno dei Paesi in cui si è vissuto dopo i sedici anni per almeno dodici mesi (non è necessario che il periodo venga conteggiato consecutivamente: se, per esempio, si è vissuto negli Stati Uniti per sei mesi nel 2005 e per altri sei mesi nel 2015, vale come dodici mesi). La traduttrice Giuliana Bonifacio ha redatto la guida "Carichi pendenti cosa sono", che permette di conoscere ogni dettaglio in proposito (ti consigliamo di leggerla).

Il rilascio dei certificati non è gratuito: nello specifico, quello generale del casellario giudiziario prevede il pagamento dei 14 euro e 62 centesimi della marca da bollo, mentre per il certificato dei carichi pendenti la spesa prevista è di 3 euro e 54 centesimi. Infine, vale la pena di ricordare che chi richiede il Visa Partner deve sottoporsi in un centro riconosciuto dal governo australiano a una visita medica generale, con tanto di radiografia del petto ed esami ematici. 

Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

L’hamburger vegetariano è un secondo piatto alternativo al classico hamburger di carne, la scelta ideale per chi segue una dieta vegetariana o vegana e per chi vuole provare qualcosa di diverso. Potete quindi preparare hamburger vegetali di verdure o di legumi per realizzare una pietanza innovativa e sana, oltre che gustosa: hamburger di lenticchie, di ceci, di melanzane, di patate, di quinoa, vegburger, tante scelte gustose e semplici da preparare, da cuocere in padella o al forno. Ecco 10 hamburger vegetariani da provare.

1.Veggie burger

Il veggie burger è un piatto unico a base di lenticchie, patate, cipollotto ed erbe aromatiche, che sostituisce l’hamburger di carne nella dieta vegetariana. Rosolate il cipollotto nell’olio, aggiungete le lenticchie, copritele con acqua, unite le erbe aromatiche e portate a bollore. Unite poi le patate tagliate a pezzi e cuocete per circa 45 minuti. Quando l’acqua sarà evaporata amalgamate gli ingredienti in una ciotola e con l’aiuto di un coppapasta realizzate i vostri hamburger vegani. Ungete i burger con dell’olio evo e cuoceteli in padella per circa 3 minuti per lato.Una volta pronti potete condirli una squisita salsa di peperone oppure  scegliere il condimento e le salse che preferite in base al vostro gusto personale.

2.Hamburger di melanzane

Gli hamburger di melanzane sono un secondo piatto semplice da realizzare: una ricetta vegetariana che piacerà a tutti, inoltre si prepara in pochi minuti e permette di utilizzare, tra l’altro, il pane raffermo. Per preparare questi hamburger vegetariani bastano pochi passaggi: le melanzane vengono tagliate a pezzetti e cotte in padella con un filo d’olio, saranno poi incorporate al pane ammorbidito con acqua, al parmigiano e al basilico. Una volta pronti potete servire i vostri hamburger di melanzane con un’insalata di pomodori o mista.

3.Hamburger di ceci

Gli hamburger di ceci sono un’altra squisita versione vegetariana e light del classico hamburger. Perfetti anche per chi non ha scelto un regime alimentare privo di carne e pesce, rappresentano un’alternativa sfiziosa per gustare i ceci. Gli hamburger vengono preparati frullando i ceci con pochi ingredienti: uova, scalogno, pangrattato e senape. Una volta amalgamati gli ingredienti e formati gli hamburger, passateli nel pangrattato oppure nella farina di mais, così che anche chi non può assumere glutine possa gustarli. Cuoceteli in forno per circa 8 minuti per lato e servite. Porterete in tavola degli ottimi hamburger di ceci, che potrete gustare preparando un classico panino o se preferite accompagnandoli con delle verdure.

4.Hamburger di lenticchie

Gli hamburger di lenticchie sono un’altra variante veggie dei classici hamburger di carne: sono leggeri, saporiti e molto nutrienti, in quanto ricchi di proteine. Prepararli è davvero semplice: frullate nel mixer carota, cipolla e prezzemolo. Inserite poi le verdure in un tegame con l’olio evo, scolate le lenticchie precedentemene messe in acqua, e aggiungetele in pentola. Coprite con acqua o brodo vegetale e lasciate cuocere per 30 minuti circa. Frullate il tutto e formate i vostri hamburger vegetali aiutandovi con un coppapasta. Cuocete in padella con un filo d’olio e servite all’interno di un panino o con una fresca insalata.

5.Hamburger di quinoa

Gli hamburger di quinoa sono un secondo piatto originale e saporito, non solo per i vegetariani, ma anche una gustosa scoperta per i tradizionalisti. Inoltre è una pietanza semplice che si prepara con pochi ingredienti, tutti di origine vegetale: è adatta anche a intolleranti al lattosio e vegani. Frullate nel mixer i fagioli con il basilico. Cuocete la quinoa in un tegame riempito con acqua, salate e aggiungete olio evo. Una volta pronta la quinoa sistematela in una ciotola, aggiungete i fagioli frullati, cipolla tritata, erbe e pangrattato e formate i vostri hamburger. Cuoceteli in forno per circa 15 minuti o fino a doratura.

6.Hamburger di zucchine

Gli hamburger di zucchine sono una pietanza davvero saporita e semplice da preparare, ideale per un secondo piatto  vegetariano leggero ma ricco di gusto. Un’ottima idea anche per farcire un panino per un picnic o da portare in ufficio. Un ricetta sfiziosa per far mangiare le verdure anche ai bambini, che solitamente le gradiscono poco. La preparazione è davvero semplice: vi basterà tagliare le zucchine a pezzetti, cuocerle in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Amalgamatele poi con il pane raffermo ammorbidito nell’acqua e strizzato, aggiungete il parmigiano e amalgamate. Formate i vostri hamburger, coprite con pangrattato e cuoceteli in padella con olio fino a doratura.

7.Hamburger di lupini

Gli hamburger di lupini sono un secondo originale e facile da preparare a base di lupini, patate, cipolla e basilico. Una preparazione davvero leggera e gustosa da preparare in poche semplici mosse. Una volta bollite le patate, spellatele e unitele nel mixer con i lupini spellati, la cipolla e il basilico. Preparate poi l’impasto aggiungendo anche la farina di mais. Realizzate poi gli hamburger e cuoceteli in padella con un filo di olio extravergine fino a quando non saranno dorati da entrambe i lati.

8.Hamburger di soia

Gli hamburger di soia si possono preparare facilmente a casa utilizzando soia in fiocchi: per 4 persone mettete a bagno per circa 10 minuti 100 gr di soia in fiocchi, poi scolate, strizzate e sistemate in una ciotola. Unite erbe aromatiche tritate, carota tritata, aglio liofilizzato, sale, pepe e 2 cucchiai di fiocchi di patate. Impastate il tutto per amalgamare gli ingredienti e formate gli hamburger. Passateli nella farina di mais e cuocete in padella con un filo d’olio per circa 4 minuti per lato. Serviteli come più vi piace con un contorno a scelta e le salse che preferite.

9.Hamburger di patate

Gli hamburger di patate sono davvero squisiti, un secondo piatto vegetariano che piacerà tanto anche ai bambini. Prepararli è davvero semplice: bollite le patate già pelate in abbondante acqua salata. Una volta pronte, scolatele e schiacciatele, aggiungete l’uovo, il parmigiano e amalgamate. Unite anche erbe aromatiche, sale, pepe e olio. Preparate gli hamburger con le mani, passateli nel pangrattato e cuocete in forno a 180° per circa mezz’ora.

10.Hamburger di fagioli

Gli hamburger di fagioli sono uno squisito secondo piatto vegetariano da preparare con pochi e semplici ingredienti. Anche in questo caso potrete servire il vostro hamburger all’interno di un panino oppure servirlo con contorno di verdure. Tritate finemente un cipollotto, l’aglio e il prezzemolo. Sciacquate 500 gr di fagioli in scatola oppure già lessati e frullateli nel mixer. Unite insieme in una ciotola i fagioli frullati e il trito aromatico, salate, pepate e amalgamate bene fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Formate i vostri hamburger, ricopriteli con pangrattato e cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d’olio fino a quando saranno dorati e croccanti.

Fonte: Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

Pizzoccheri con patate e formaggio: la ricetta del primo piatto cremoso

Pizzoccheri con patate e formaggio: la ricetta del primo piatto cremoso

Media 40min Per 4 persone

ingredienti

  • Per i pizzoccheri
  • Farina di grano saraceno 400g
  • Farina 00 100g • 750 kcal
  • Acqua tiepida 280g
  • Sale un pizzico • 750 kcal
  • Per il condimento
  • Patate 220g • 661 kcal
  • Parmigiano grattugiato 50g • 79 kcal
  • Formaggio casera 150g
  • Burro q.b. • 750 kcal
  • Aglio 2 spicchi • 79 kcal
  • Salvia q.b • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I pizzoccheri con patate e formaggio sono un primo piatto cremoso e saporito, una variante della classica ricetta dei pizzoccheri alla valtellinese. I pizzoccheri sono un tipo di pasta fresca fatta in casa, simili alle più famose tagliatelle, a base di farina di grano saraceno e farina 0. Un piatto povero dalle origine antiche, i pizzoccheri con patate e formaggio sono davvero facili da preparare: pochi ingredienti ed un pizzico di manualità. Vediamo passo passo come farli perfetti!

Come preparare i pizzoccheri patate e formaggio

Versate la farina di grano saraceno e la farina 00 in una ciotola (1), aggiungete un pizzico di sale e mescolatele. Aggiungete l’acqua tiepida (2) e lavorate con le mani (3).

Trasferite il composto leggermente lavorato su di un piano da lavoro infarinato e continuate a lavorare energicamente con le mani (4) fino ad ottenere una consistenza compatta, elastica e non eccessivamente morbida. Formate una palla (5) e, con l’aiuto di un matterello, stendete l’impasto formando una sfoglia spessa circa 2 centimetri (6).

Formate delle strisce lunghe circa 6/7 centimetri con un tagliapasta (7), formate dei quadrati (8) ed infine con un coltello ben affilato formate delle strisce spesse un centimetro (9).

Pelate, sbucciate le patate e tagliatele in pezzi non troppo piccoli (10) ma della stessa dimensione per una cottura omogeneo. In una pentola capiente versate un litro di acqua e unite le patate non appena bollirà. Fate bollire per circa 5 minuti (11). Nel frattempo tagliate a pezzetti il formaggio casera (12).

Fate cuocere i pizzoccheri con le patate nell’acqua in ebollizione (13) per 4 minuti. Fate dorare in un tegame due spicchi di aglio e una noce di burro a fiamma dolce (14). Togliete l’aglio dorato. Mettete a scaldare a fiamma dolce una padella capiente (15).

Scolate le patate ed i pizzoccheri con una schiumarola (16) e versateli nella padella riscaldata (17). Unite il formaggio casera spezzettato, il burro sciolto e mescolate delicatamente fino a che gli ingredienti risulteranno ben amalgamati (18). Servite i pizzoccheri con il parmigiano grattugiato e gustate.

Consigli

Fate attenzione che i pizzoccheri e le patate siano ben scolate, in questo modo non rischiate di rovinare la fase di mantecatura con il burro e i formaggi. I pizzoccheri non devono essere sottili ma avere uno spessore di circa 2/3 mm e una lunghezza di 7 cm.

Fonte: Pizzoccheri con patate e formaggio: la ricetta del primo piatto cremoso

Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto

Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto

Sin dal primo esemplare prodotto, la serie Mi Mix di Xiaomi è sempre stato il simbolo del borderless. Il primo Mi Mix fece parlare molto di se proprio perché era il primo smartphone realmente borderless, ma aveva tanti compromessi, mentre il Mi Mix 2 rappresentò una sorta di “passo indietro” per l’azienda, che proprio per risolvere i compromessi necessari nella prima versione aumentò le dimensioni delle cornici del suo smartphone. Con il Mi Mix 3 però, Xiaomi è tornata alle origini, presentando uno smartphone totalmente borderless e con cornici ridottissime, accompagnato da un particolare sistema a scorrimento manuale per avviare la fotocamera frontale. Il prezzo dello Xiaomi Mi Mix 3? 549 euro compresa la basetta per la ricarica wireless che esce nella confezione.

Design Xiaomi Mi Mix 3

Partiamo subito con un presupposto: tutti gli smartphone della serie Mi Mix non sono mai stati piccoli o leggeri. E il Mi Mix 3 non fa eccezione. Nonostante lo spessore relativamente ridotto, parliamo di 8.5 millimetri, il nuovo smartphone di Xiaomi si fa sentire sia per le sue dimensioni che per il peso di 218 grammi. Certo, non siamo ai livelli del Razer Phone 2, ma si tratta di valori che con un utilizzo prolungato si fanno sentire. Buono il posizionamento dei tasti: sul lato sinistro c’è il tasto per l’assistente vocale, mentre sul lato destro sono presenti il tasto d’accensione e il bilanciere del volume. Infine, nella back cover è presente un sensore per le impronte digitali estremamente veloce e preciso.

Per lasciare spazio allo schermo, tutte le fotocamere sono state inserite nella parte inferiore del sistema a slitta: per utilizzare quella frontale sarà necessario “abbassare” il display, con una forza anche piuttosto importante, proprio per evitare aperture accidentali. Si tratta della soluzione più semplice mai utilizzata, a differenza dell’Oppo Find X che ha una fotocamera meccanica a comparsa, che però non solo rende lo sblocco con il volto estremamente macchinoso e scomodo, ma aumenta il rischio di scivolamento del dispositivo qualora non lo si impugnasse bene in fase di apertura.

Display Xiaomi Mi Mix 3

Fantastico il display. Lo schermo estremamente borderless dello Xiaomi Mi Mix 3 utilizza un pannello da 6.39 pollici Super AMOLED con una risoluzione FullHD+. Si tratta di un ottimo pannello, estremamente luminoso e saturato, con colori e bianchi tarati ad opera d’arte e ottimi angoli di visuale. Supporta anche la modalità Always-On e la totale assenza di cornici e notch garantiscono lo stesso effetto “wow” del primo Mi Mix anche se, effettivamente, il fascino degli smartphone borderless si è leggermente affievolito rispetto ai primi anni.

Hardware Xiaomi Mi Mix 3

Nonostante il Mi8 e il Mi8 Pro siano i top di gamma “ufficiali” dell’azienda, l’hardware del Mi Mix 3 è dello stesso livello. Il processore che anima lo smartphone è un Qualcomm Snapdragon 845 octa-core, affiancato da una GPU Adreno 630, 6 GB di RAM, 128 GB di memoria interna non espandibile e il supporto dual-SIM.

Si tratta di un hardware estremamente prestante, che rende possibili praticamente tutte le operazioni più complesse, compresa l’esecuzione di giochi 3D al massimo delle impostazioni grafiche. Purtroppo però, la porta USB-C utilizzata per la ricarica e la connessione al computer, non supporta l’uscita video e manca ancora una volta la radio FM.

Mi ha lasciato piuttosto perplesso la batteria da 3200 mAh. È chiaramente sottodimensionata, ma la ragione è semplice: è possibile inserire la batteria solo nella parte posteriore del slider, e quindi lo spazio è molto limitato. Ma nonostante questo, lo Xiaomi Mi Mix 3 è in grado di arrivare a fine giornata senza alcun problema, e si può caricare molto velocemente grazie al supporto dello standard Quick Charge 4.0 e il caricabatterie wireless veloce da 10w incluso nella confezione.

Fotocamera Xiaomi Mi Mix 3

Quello del Mi Mix 3 è probabilmente il miglior comparto fotografico visto fino ad oggi in uno smartphone Xiaomi. La fotocamera principale è da 12 megapixel f/1.8 stabilizzata otticamente, mentre quella secondaria è una 12 megapixel con uno zoom 2x. Le fotografie realizzate in condizioni di buona luminosità sono estremamente dettagliate e con fantastici colori, anche grazie all’ottimo HDR automatico e alle funzioni AI in grado di riconoscere ed ottimizzare le immagini. Buone anche le prestazioni con scarsa luminosità, che danno il meglio anche grazie alla modalità “Notte” integrata nell’app Fotocamera della MIUI10.

I video vengono registrati anche in 4k a 60 fps ma, purtroppo, la fotocamera anteriore (nonostante le doppie lenti per il calcolo della profondità) non è assolutamente a livello di quelle posteriori: la risoluzione di 24 megapixel è solo fumo negli occhi, e i selfie che ci si scatta con il Mi Mix 3 risultano troppo artefatti e modificati dal software.

Software Mi Mix 3

Il Mi Mix 3 è venduto in Italia con Android Pie 9.0 e la MIUI 10. E lasciatemelo dire: finalmente. Personalmente aspettavo la nuova versione dell’interfaccia grafica di Xiaomi anche nel Mi8 e nel Mi8 Pro, ma per poterla vedere installata ufficialmente sin dalla prima accensione, ho dovuto aspettare l’arrivo del Mi Mix 3.

Sostanzialmente si tratta di un passo in avanti piuttosto leggero per l’azienda, che risulta sostanzialmente sempre veloce e reattivo ma che non porta grandi cambiamenti rispetto alla generazione precedente: sono presenti le fantastiche gesture di Xiaomi, il Second Space per duplicare lo spazio di lavoro e la possibilità di duplicare le applicazioni. È inoltre possibile modificare alcune impostazioni relative allo slider, come il suono di apertura, oppure l’avvio automatico di utility e applicazioni a scelta.

Prezzo di vendita in Italia Xiaomi Mi Mix 3

Il prezzo di vendita ufficiale in Italia dello Xiaomi Mi Mix 3 è di 549 euro, ed è disponibile nello store ufficiale dell’azienda. Si tratta di uno smartphone che rappresenta il ritorno della filosofia del primo Mi Mix, unico nel suo genere e che garantisce prestazioni al top ed effetto “wow” da parte di chiunque lo veda.

Fonte: Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto