Nuovo Bimby TM6

Nuovo Bimby TM6

Novità in casa Vorwerk, è nato il Bimby TM6, la nuova versione del robot da cucina multifunzione che in 40 anni ha rivoluzionato il mondo della cucina e continua ad anticipare i trend della cucina mondiale, anche i più innovativi, rendendoli alla portata di tutti

L’assistente preferito in cucina è tornato ricco di novità per aprire le porte alla creatività e a infinite preparazioni: diamo il benvenuto al Bimby TM6 di Vorwerk.
Nuove funzioni di cottura, come l’alta temperatura, la fermentazione, lo slow cooking o la cottura sottovuoto, la possibilità di navigare dal display di Bimby  su Cookidoo, il portale di ispirazione e ricette ufficiali e le Modalità, azioni che Bimby svolge in automatico sono le principali novità dell’ultimo gioiello di casa Vorwerk.

Bimby TM6 non è solo un elettrodomestico multifunzione con caratteristiche nuove e migliorate ma è anche il perfetto assistente in cucina sia per i cuochi appassionati sia per i timidi alle prime armi, di qualsiasi età.

Nuove funzioni

Grazie all’Alta temperatura, è in grado di rosolare carni, pesce o verdure, intensificandone il sapore, ma anche di caramellare, aprendo le porte a nuove applicazioni in cucina, come le cipolle caramellate o il caramello per i dolci.

La cottura Sottovuoto, o sous-vide – ultimissimo trend in cucina, permette di cuocere i cibi all’interno dei sacchetti appositi è ed perfetta per raggiungere il cuore dei cibi, mantenendo inalterata la tenerezza di carne, pesce e verdure.

Buone notizie anche per i fan di yogurt e formaggio home made, che adesso possono sperimentare la nuova funzione Fermentazione, imperdibile anche per far lievitare facilmente gli impasti, grazie al mantenimento costante di temperatura e umidità.

Per cucinare carne di prima classe e per realizzare le conserve ecco la funzione Slow cooking, per cuocere gli alimenti a bassa temperatura, fino a 8 ore.

Queste funzioni sono integrate nelle migliaia di ricette ufficiali Bimby e rese automatiche grazie alle Modalità.

Insieme a TM6 nasce la nuova Cookidoo, il portale di ispirazione quotidiana firmato Bimby.

Per prenotare una dimostrazione clicca QUI

Fonte: Nuovo Bimby TM6

Moscardini in guazzetto: la ricetta del piatto di pesce semplice e delizioso

Moscardini in guazzetto: la ricetta del piatto di pesce semplice e delizioso

Facile 50min Per 4 persone

ingredienti

  • Moscardini piccoli 800 gr
  • Passata di pomodoro 300 gr • 21 kcal
  • Aglio 1 spicchio • 79 kcal
  • Peperoncino 1
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai • 79 kcal
  • Prezzemolo q.b. • 79 kcal
  • Vino bianco 1/2 bicchiere • 21 kcal
  • Sale fino q.b. • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I moscardini in guazzetto sono uno squisito piatto di pesce, una ricetta semplice che prevede la cottura in umido e l’utilizzo del pomodoro, che esalta al meglio il sapore di questi piccoli molluschi dal gusto simile a quello del polpo. Il risultato finale saranno dei moscardini al sugo teneri e saporiti, ideali da preparare per una cena formale o elegante, da servire come una zuppa, con crostini di pane, per gustarli al meglio.

Come preparare i moscardini in guazzetto

Pulite i moscardini lasciandoli interi. Rovesciate la piccola sacca e svuotatela, eliminate gli occhi e il becco che si trova al centro dei tentacoli. Sciacquateli sotto acqua corrente strofinandoli leggermente con le mani, fateli sgocciolare e asciugateli con della carta assorbente da cucina. Fate rosolare i moscardini in un tegame con olio evo, uno spicchio d’aglio e un peperoncino tagliato a pezzetti. Sfumate i moscardini con il vino bianco non appena i moscardini avranno perso l’acqua di cottura e fatelo evaporare. Aggiungete la passata di pomodoro, il prezzemolo tritato, il sale e cuocete a fuoco lento per circa 45 minuti. Fate attenzione che il sugo non si asciughi troppo in cottura, nel caso, aggiungete poca acqua alla volta. Servite i vostri moscardini in guazzetto ben caldi con crostini di pane.

Consigli

Per velocizzare la preparazione utilizzate i moscardini già puliti. Sceglieteli piccoli, per la buona riuscita della ricetta.

Prima di acquistare i moscardini assicuratevi che siano freschi: dovranno avere un colore brillante e un odore di muschio. Controllate poi che i tentacoli siano sodi e integri e sceglieteli della stessa dimensione, così da eseguire una cottura uniforme. I moscardini sono simili a dei piccoli polpi, hanno però una sola fila di tentacoli e sono solitamente più piccoli dei polpi.

Per verificare la cottura dei moscardini pungeteli con i rebbi di una forchetta, che dovranno penetrare facilmente.

Al posto dell passata di pomodoro potete utilizzare anche dei pomodori maturi: scottateli per pochi secondi in acqua bollente, passateli sotto acqua corrente e spellateli. Infine eliminate i semini e tagliateli a pezzetti.

Conservazione

Potete conservare i moscardini in guazzetto per 2 giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico.

Fonte: Moscardini in guazzetto: la ricetta del piatto di pesce semplice e delizioso

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Focaccia: 10 ricette da fare a casa

Focaccia: 10 ricette da fare a casa

Alta, bassa, morbida e soffice oppure croccante e ripiena: la focaccia è squisita sempre e non stanca mai. Preparazione tipica della nostra tradizione culinaria, piace a grandi e piccini e può essere preparata in tantissimi modi diversi. Alla barese, alla genovese, senza glutine o ripiena: vediamo insieme le ricette migliori per portare in tavola una focaccia fatta in casa gustosa e saporita, perfetta per una cena alternativa tra amici.

10 modi per fare la focaccia: le ricette migliori casalinghe

Focaccia barese

Per preparare la focaccia barese iniziate mettendo a bollire una patata, quando sarà cotta privatela della buccia e passatela in uno schiaccia patate formando una purea. In una ciotola sciogliete in acqua tiepida lo zucchero e il lievito di birra, coprite con la pellicola e aspettate che il lievito si attivi. In una ciotola versate la farina formando la classica fontana, al centro unite la patata schiacciata, il lievito, l’olio e l’acqua: lavorate con le mani oppure con una planetaria. Formate una palla con il vostro impasto che dovrà essere elastico e staccarsi facilmente dalla ciotola. Coprite con un canovaccio e fate riposare per 2 o 3 ore fino a quando il volume sarà raddoppiato. Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini e scolate le olive dalla salamoia. Quando l’impasto sarà lievitato prendete una teglia e oliatela, stendete la pasta con le mani, irrorate con un filo di olio sulla superfice. Adagiate i pomodorini tagliati con la parte esterna verso l’alto e le olive. Aggiungete un pizzico di sale e origano. Cuocete in forno preriscaldato a 250 gradi per 20 minuti, la vostra focaccia sarà pronta quando risulterà dorata sotto e i bordi saranno croccanti.

Focaccia genovese

Sciogliete il sale in un bicchiere con acqua tiepida. In un altro sciogliete il lievito di birra, sempre in acqua tiepida. Nella planetaria unite la farina manitoba, il sale sciolto, il lievito ed un cucchiaio di miele. Azionate la planetaria e versate 20 grammi di olio. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e ben amalgamato. Prendete una teglia ed oliatela, prendete il vostro impasto e stendetelo con le mani. Date all’impasto una forma rettangolare, richiudetelo su se stesso prima dal lato più lungo e poi da sinistra verso destra. Ripetete la stessa operazione dopo 15 minuti. Irrorate con olio evo e lasciate riposare per 2 ore. Stendete l’impasto nuovamente e lasciatelo riposare un’altra ora. A questo punto versate 100ml di acqua tiepida sulla sfoglia di impasto, formate dei solchi facendo pressione con le dita, cospargete con sale grosso e cuocete in forno per 25 minuti a 220 gradi.

Ciaccia: la focaccia toscana

In una ciotola capiente con acqua tiepida sciogliete il lievito di birra insieme ad un filo di olio Evo ed un pizzico di zucchero, mescolando con le mani. Unite la farina, un pizzico di sale e lavorate con le mani fino ad ottenere un composto liscio e non appiccicoso. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 2 ore, fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. Trascorso il tempo necessario riprendete l’impasto e stendetelo su una teglia oliata oppure ricoperta con un foglio di carta forno. Ungete le mani e stendetela delicatamente, coprite nuovamente con un canovaccio e aspettate un’ora. Aggiungete un filo di olio, il sale grosso ed infornate per 30 minuti a 250 gradi fino a quando la superfice risulterà dorata.

Focaccia di patate

In una ciotola mescolate l’olio, l’acqua, il sale ed un pizzico di zucchero. Unite poco alla volta la farina lavorando con le mani così da amalgamare gli ingredienti, unite in ultimo il lievito istantaneo e formate un impasto molle. Sbucciate e tagliate le patate a rondelle sottili. Prendete una parte delle patate ed unitele al vostro impasto, amalgamate bene. Imburrate una teglia e versate il composto livellandolo con una spatola. Aggiungete uno strato di rondelle di patate. Condite con olio, sale e rosmarino e infornate per 40 minuti a 180 gradi.

Focaccia ripiena

Setacciate la farina e mettetela in una ciotola capiente formando una fontana. In un bicchiere di acqua tiepida sciogliete il lievito di birra e lo zucchero facendo attenzione a non formare grumi. Unite la miscela di lievito e zucchero al centro della fontana, mescolate gli ingredienti con un mestolo d’acciaio ed unite l’olio e un pizzico di sale. Lavorate il vostro impasto con le mani fino ad ottenere un panetto sodo e liscio. Coprite con un canovaccio e fatelo riposare per 3 ore. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto, dividetelo in due parti uguali. Oliate uno stampo e stendete una della due parti di impasto con le mani o se preferite con un mattarello. Unite le fette di prosciutto e la mozzarella tagliata formando uno strato uniforme. Prendete la seconda parte di impasto, stendetela ed unitela sopra “chiudendo” la vostra focaccia. Sigillate bene i bordi. Cuocete in forno preriscaldato per 30 minuti a 180 gradi.

Focaccia ai pomodori secchi

Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida. Versate la farina in una ciotola e formate una fontana, al centro unite l’olio, il lievito sciolto, il sale e il timo. Lavorate con le mani formando un palla. Lasciatela riposare per 30 minuti. Nel frattempo tagliuzzate i pomodori secchi. Quando l’impasto sarà lievitato unite i pomodori secchi e formate una palla. Fate lievitare nuovamente per 15 minuti, quindi infornate per 30 minuti a 180 gradi.

Focaccia senza lievito

Versate in una ciotola oppure in una planetaria la farina, unite il sale e mentre impastate aggiungete a filo l’acqua a temperatura ambiente. Unite quindi l’olio e continuate ad impastare. Portate il tutto su un piano da lavoro e con le mani formate un impasto liscio ed elastico: dovrà essere molto morbido. Portate il panetto in una ciotola, coprite con un foglio di carta trasparente e lasciate riposare per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario riprendete il panetto e dividetelo in due, stendetelo con le mani su un piano da lavoro infarinato, formate una sfoglia spessa circa mezzo centimetro. Sistemate il primo disco di pasta in una teglia rivestita con carta forno, unite il prosciutto cotto e la scamorza e coprite con il secondo strato di pasta. Irrorate la superficie con un filo di olio e un pizzico di sale. Cuocete in forno preriscaldato per 35 minuti a 200 gradi nella parte centrale del forno, quindi spostate la teglia nella parte bassa e continuate la cottura per altri 10 minuti.

Focaccia di Recco con formaggio

focaccia di recco

Setacciate la farina e unitela in una ciotola con il sale mescolando con le mani. Fate un foro al centro e aggiungete acqua e olio evo. Iniziate ad impastare aggiungendo man mano altra farina e acqua fino ad ottenere un composto morbido. Dividete l’impasto in due parti, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 40 minuti a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo prendete una teglia, coprite con un foglio di carta forno e stendete il primo panetto formando un disco sottile. Stendete su un piano da lavoro la seconda sfoglia. Unite la crescenza sulla prima sfoglia e “chiudete” la vostra focaccia con la seconda. Spennellate con olio evo, aggiungete un pizzico di sale e cuocete a 250 gradi per 12 minuti.

Empanada gallega

Fate bollire due uova fino a farle diventare sode. Sminuzzate una cipolla e fate rosolare in una padella con olio evo. Quando la cipolla sarà dorata unite i pomodorini e i peperoni tagliati a pezzetti dopo averli privati dei semi, aggiustate di sale e pepe e cuocete a fiamma dolce fino a quando le verdure saranno appassite. Unite alle verdure il tonno in scatola sgocciolato e le uova sode sbriciolate. Mescolate per qualche minuto, spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato finemente. In una ciotola unite la farina 00 e la farina manitoba, il lievito, la paprica dolce, il sale e lo zucchero: iniziate ad impastare, aggiungete quindi olio evo e acqua e continuate a lavorare con le mani fino ad ottenere un composto morbido. Trasferite l’impasto su un tavolo da lavoro e lavorate per 10 minuti. Lasciate riposare per due ore fino a quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume. Riprendete l’impasto, dividetelo in due e stendete due sfoglie spesse circa 2 centimetri. Adagiate la prima sfoglia in una teglia unta con olio evo, farcite con il ripieno e chiudete con il secondo strato chiudendo bene i bordi. Bucherellate la superfice con una forchetta e cuocete per 45 minuti a 200 gradi in forno preriscaldato.

Focaccia morbida

Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida, quando sarà sciolto unitelo alla restante acqua. Unite in una planetaria la farina setacciata, lo zucchero e azionate la planetaria, mentre lavora aggiungete a filo l’acqua contenente il lievito, il sale e per finire, sempre a filo, anche l’olio. Lavorate con la planetaria fino ad ottenere un impasto morbido che si stacca facilamente dalle pareti della ciotola. Mettetelo in una ciotola, irrorate con un filo di olio e lasciate riposare per 3 ore, l’impasto dovrà raddoppiare il suo volume. Trascorso questo tempo ungete una teglia e stendete l’impasto con le mani, fate pressione con le dita per formare i tipici buchi. Cospargete con sale, olio e origano e cuocete per 40 minuti a 190 gradi.

Fonte: Focaccia: 10 ricette da fare a casa

Come migliorare il divertimento del gaming online

Lo sviluppo delle nuove tecnologie, fin dalla loro comparsa, oltre che a migliorare le nostre vite dal punto di vista funzionale velocizzando la comunicazione e la ricerca (tra le altre cose), ha anche creato la possibilità di intrattenersi grazie a numerosi game online.
Negli ultimi vent’anni il numero di persone che giornalmente dedica parte del suo tempo al gaming online è aumentato esponenzialmente, finendo per divenire un vero e proprio lavoro per alcuni.
Naturalmente, senza che sia io a dirvelo, tutti coloro che giocano in rete conoscono bene l’importanza che ha una buona connessione e le prestazioni dei propri collegamenti.
Nonostante sia possibile verificare i parametri che caratterizzano la propria rete, spesso non si sa dove cercare e di conseguenza come poter migliorarne l’efficienza e di conseguenza il divertimento.

Ping: di cosa si tratta

Alcuni dei giocatori più assidui lo conosceranno bene, ma è possibile che chi abbia scoperto da poco questo mondo non abbia mai sentito parlare del ‘’ping’’.
Questo termine indica il tempo che un pacchetto dati inviato dal proprio pc impiega a raggiungere il server e tornare indietro; tale lasso di tempo è espresso in millesimi di secondo ed è il responsabile della lentezza del sistema videoludico connesso alla rete.
Se il valore è alto, allora la vostra esperienza di gioco sarà sicuramente deludente: il gioco ritarderà i movimenti del vostro alter ego, finendo per farvi perdere l’interesse.
Se il valore è basso, allora vi sarà permesso di poter giocare efficacemente, i disturbi saranno infatti minimi o inesistenti.
Occorre precisare, inoltre, che non è solo il ping a permettervi di valutare il buon funzionamento della vostra rete, ma occorre anche una verifica della copertura ADSL, per essere certi di poter vivere una bella esperienza.

Quali sono i valori ottimali

Nonostante dipenda dal gioco scelto, vi sono dei valori minimi di ping che vanno rispettati se il vostro intento è quello di migliorare la vostra esperienza online.
Se ad esempio scegliete uno di quei giochi appartenenti alla categoria ‘’sparatutto’’ è necessario che il valore non sia alto perché ogni millesimo di secondo conta e potrebbe compromettere l’intera partita.
Pur con eventuali semplificazioni, il ping ottimale deve essere inferiore a 50 ms, ma tra 60 e 80 ms è ancora tollerabile.
Infine, vi basterà verificare periodicamente il ping così come la propria copertura in modo tale da rendersi conto se vi sono oscillazioni troppo ampie, di solito il ping dovrebbe essere in grado di oscillare all’interno di un range di circa 5 ms.

I piatti tipici della Cucina Emiliana: scopri le ricette più gustose!       

La cucina emiliana rappresenta una delle cucine più complesse d’Italia proprio perché annovera al proprio interno diverse tradizioni locali anche molto diverse tra loro (il risultato di quasi otto secoli di autonomia delle città emiliane). La cucina emiliana è una cucina molto saporita e condita.

Se state ancora cercando dei ristoranti per San Valentino potrebbe essere una buona idea per una cena gustosa e ricca, sicuramente non resterete a stomaco vuoto.

Il primo la fa da padrone nelle ricette dell'Emilia!

Il piatto più importante per la cucina emiliana è il primo. Come non citare le tagliatelle (la farina viene smorzata con le uova senza acqua): si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto soffritto nel burro. Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio.

Le ricette dei tortellini

Bandiera della cucina bolognese, i tortellini appartengono alla famiglia delle sfoglie ripiene di ingredienti più o meno nobili. La tradizione vuole che vengano serviti in brodo di carne, consumati anche con panna o ragù. Fra le altre paste ripiene vanno citati i tortelli di magro che si contraddistinguono per la forma e per l'inserimento nel ripieno di prodotti di salumeria; da non dimenticare poi l'erbazzone reggiano, torta salata con spinaci e verdure condita con parmigiano-reggiano.

Altri primi della regione Emiliana

  • passatelli in brodo
  • i balanzoni
  • gramigna alla salsiccia
  • pasta e fagioli
  • pisarei e fasö
  • garganelli
  • risotto alla parmigiana
  • i calzagatti
  • le lasagne alla Bolognese
  • La crema di zucca con i funghi porcini di Borgotaro

Contorni dell'Emilia Romagna

Per quel che riguarda i contorni e i secondi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le ricette che provengono dalla tradizione della cucina emiliana sono davvero molte. La cotoletta alla bolognese per esempio risulta una variante ricca della cotoletta alla milanese ; la fesa di vitello è un esempio di Grande Cuisine tradotta in petroniano mentre lo stracotto di manzo, condito di spezie, ha antenati molto importanti che provengono un po’ da ogni parte della penisola. Diffuso lungo il Po è il consumo dell'anguilla.

Possiamo poi citare:

  • Il gran fritto alla bolognese
  • il bollito misto bolognese accompagnato da salse tipiche
  • gli straccetti
  • le scaloppe all'aceto balsamico
  • l'arrosto di cappone
  • cotechino
  • zampone
  • cappello del prete
  • le zucchine ed altre verdure ripiene dell'Appennino Piacentino
  • il polpettone
  • polpette in umido con i piselli
  • carni quali la faraona o il piccione
  • arrosti di maialino nel latte

Una ricetta interessante, se condita in particolare con l'aceto balsamico tipico di alcune zone della regione emiliana, è l'anatra all'arancia: vediamo come prepararla; in realtà questo piatto ha origine nella cucina toscana di Firenze.

Chiamato "paparo alla melarancia", questa pietanza venne esportata in Francia da Caterina de Medici quando andò in sposa a Enrico II di Francia. Una volta preparata l'anatra all'arancia, si consiglia di decorare il piatto da portata con delle fettine e degli spicchi d'arancia. Il contorno più adatto a questa portata invece è una purea di patate o delle patate al forno unite a della verdura, oltre all'aceto di cui sopra.

Ingredienti per 6 persone

1 anatra di 1,8 kg circa senza interiora; 4 arance; 1 limone; 50 gr di zucchero; 3 cucchiai d'aceto di vino rosso; 1/2 dl di vino rosso; 1 cucchiaino colmo di fecola di mais o di patate, sale, pepe.

Preparazione

Salare e pepare l'anatra all'interno e all'esterno; metterla in una pirofila e cuocerla nel forno preriscaldato a 220° per 1 ora. Se dovesse scurire troppo, abbassare la temperatura a 190°; durante la cottura, irrorarla spesso con il suo grasso. Con l'aiuto di un pelapatate, munirsi della scorza di due arance, da dividere in striscioline sottilissime; scottarle poi per 1 minuto in acqua bollente. Pelare due arance e tagliarle a fette; spremere il limone e le altre due arance e successivamente raccogliere i succhi e l'aceto in una ciotola, unendovi le scorzette.

Togliere l'anatra dalla pirofila e inclinarla in modo tale da eliminare il grasso fuso, contenente al suo interno. Successivamente sgrassare il suo sugo e versarlo in un pentolino, da portare a ebollizione; mescolare con il vino e abbassare la fiamma al minimo. Inserire lo zucchero in un altro pentolino, assieme a 2 gocce di succo di limone, e lasciare caramellare a fuoco medio; riunire i due liquidi in una pentola e unirvi le fette d' arancia. Lasciate bollire per 1 minuto, e unire poi la fecola diluita con un cucchiaio di acqua. Disporre l'anatra su un piatto di portata caldo e distribuire intorno scorzette e fettine d'arancia. Servire la salsa ben calda a parte.

Una garanzia di qualità e varietà nel mondo sartoriale

Il mondo della moda spesso ci viene presentato su riviste patinate e servizi in tv, ma non sappiamo quanto lavoro stia effettivamente alle spalle di un capo pronto per l’acquisto. C’è del personale coinvolto nella sua realizzazione, competenze precise e professionali, nonché macchinari e accessori.
Questi ultimi prodotti sono fondamentali per la produzione di articoli di sartoria e ci sono ditte specializzate nella loro vendita e nell’assistenza al loro utilizzo. Una di queste è la Rinaldo Donagemma & C., azienda nata nel 1965 e che prende il nome del suo fondatore. Nel settore variegato della sartoria la Donagemma è diventata un vero e proprio punto di riferimento nella zona di Milano e non solo, per l’acquisto di articoli professionali di alta qualità, anche online sul sito www.donagemma.it.

Tradizione e flessibilità

Nonostante questa ditta rimanga fortemente ancorata alla tradizione della sartoria e della realizzazione classica di abiti di tutti i tipi, questo non significa che sia del tutto indifferente alle innovazioni del settore. Al contrario, la Rinaldo Donagemma & C. è molto attenta a tutte le evoluzioni del mondo della moda e a tutto ciò che concerne le novità nei macchinari per la realizzazione dei capi d’abbigliamento. Per questo si presenta come una realtà flessibile, sia tradizionale che innovativa e capace sempre di andare incontro ai bisogni dei suoi clienti.

Un catalogo variegato e specializzato

Sono moltissimi i prodotti venduti dalla ditta e disponibili sul sito www.donagemma.it, tutti in grado di far fronte alle principali attività sartoriali dei clienti e dei piccoli laboratori.
In particolare il catalogo comprende vari strumenti per la misurazione, la foratura e la marcatura, cartamodelli di vario tipo per la misurazione e il taglio, pinze, forbici e affilaforbici.
La ditta vende tavoli e macchinari per il taglio e lo stiro, piastre termocollanti, macchine eliografiche e graffiatrici, generatori di vapore, ferri da stiro, accessori per lo stiro a vapore e spazzole a vapore.
Non mancano ovviamente piedistalli e manichini di tutti i tipi e di tutte le misure, regolabili a piacere e adatti anche per l’esposizione in vetrina. All’interno del catalogo della ditta si possono trovare molti macchinari per la termoadesivatura, l’etichettatura e la smacchiatura, tra cui presse, appendicartellini e prodotti smacchiatori. Sono disponibili molti tipi di appendiabiti, di prodotti di merceria e di camiceria e accessori vari per l’attività sartoriale. La varietà è uno dei principali punti di forza della Rinaldo Donagemma & C., assieme alla qualità dei materiali proposti. Molti prodotti vengono occasionalmente sottoposti a sconti imperdibili, per andare incontro al cliente anche dal punto di vista economico.

Il servizio post-vendita

Oltre alla vendita di macchinari e accessori, www.donagemma.it è in grado di fornire al cliente un eccellente servizio post-vendita, offrendo un aiuto tecnico per l’utilizzo dei suddetti prodotti, effettuando riparazioni anche in loco, mettendo a disposizione ricambi per le macchine e consegnando gli articoli in modo rapido ed efficiente.

La Rinaldo Donagemma & C. è dunque un’ottima risorsa per chi ha la necessità di acquistare prodotti e macchinari per la produzione di articoli sartoriali. Il cliente può contare su qualità e varietà, nonché sulla disponibilità dello staff.
La ditta si tiene a disposizione, tramite i contatti indicati sul sito www.donagemma.it, per preventivi, informazioni e per assistenza di vario tipo. Il personale saprà rispondere con cortesia e grande disponibilità alle richieste dei clienti. Si può inoltre visitare la sede fisica del negozio a Cinisello Balsamo in provincia di Milano, in Via Benedetto Marcello 5/7.

Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Facile 45min Per 6 persone

ingredienti

  • Farina di riso 280g • 360 kcal
  • Zucchero 200g • 600 kcal
  • Fecola di patate 60g • 174 kcal
  • Yogurt bianco 125g • 36 kcal
  • Latte 100g • 600 kcal
  • Olio di semi 100g • 690 kcal
  • Uova 3 • 750 kcal
  • Scorza di limone grattugiata q.b. • 50 kcal
  • Zucchero a velo per guarnire q.b.
  • Lievito per dolci 1 bustina

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La torta allo yogurt senza glutine è un dolce soffice, morbido, nutriente e allo stesso tempo leggero e senza glutine. Un dolce facilissimo da fare, perfetto per una colazione sana fatta in casa o per una merenda alternativa e salutare. Seguite la ricetta passo passo e sfornate la vostra torta allo yogurt.

Come preparare la torta allo yogurt senza glutine

Aprite le uova in una terrina (1) , unite lo zucchero e lavorate con delle fruste (2)  fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso (3).

Aggiungete il latte (4), l’olio e lo yogurt (5). Continuate a lavorare con le fruste per amalgamare l’impasto (6) .

Setacciate la farina di riso (7) , la fecola di patate e il lievito ed unitele al composto poco per volta continuando a mescolare facendo in modo che tutti gli ingredienti si assorbano senza formare grumi (8). In ultimo aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata per ottenere un composto liscio, omogeneo e non troppo liquido (9) .

Imburrate leggermente uno stampo per dolci (10) e versate l’impasto (11)  livellandolo con un cucchiaio così da ottenere una cottura omogenea. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti (12). Fate la prova dello stecchino: se esce dalla torta senza residui allora il vostro dolce è pronto! Decorate la torta allo yogurt con zucchero a velo e gustate.

Varianti

In alternativa alla farina di riso, potete utilizzare un mix di farine per dolci senza glutine che trovate facilmente sugli scaffali dei supermercati.

Torta allo yogurt e cioccolato: per un dolce ancora più goloso unite ai vostri ingredienti del cacao in polvere insieme alla farina setacciata. Seguite i passaggi della ricetta che abbiamo preparato e preparate un dolce che conquisterà proprio tutti per la sua dolcezza e la sua morbidezza.

Torta allo yogurt senza uova: amate i dolci ma preferite preparazioni più leggere? Questa è la ricetta che fa per voi: sbattete lo yogurt con lo zucchero, aggiungete succo di arancia, olio ed infine la farina setacciata, la maizena e il lievito. Amalgamate tutti gli ingredienti senza formare grumi e cuocete in forno per 30 minuti a 180 gradi.

Fonte: Torta allo yogurt senza glutine: la ricetta del dolce soffice e leggero

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Facile 40min Per 6 persone kcal 220

ingredienti

  • Per la frutta
  • Ananas 900 gr • 40 kcal
  • Zucchero 3 cucchiai • 600 kcal
  • Foglie di menta qb
  • Per il crumble
  • Farina 00 160 gr • 750 kcal
  • Burro 120 gr • 750 kcal
  • Zucchero 90 gr • 600 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il crumble di ananas è un dolce composto da frutta fresca ricoperta da croccanti briciole sulla superficie. Un dessert dalla realizzazione molto semplice e veloce che conquisterà tutti i palati.

Come si prepara il crumble di ananas

Sbucciate l’ananas (1). Privatelo prima del ciuffo di foglie e tagliate la parte inferiore in modo che possa rimanere in posizione verticale. Privatelo della buccia esterna con un coltello a lama liscia. Tagliate a fette l’ananas e mettetele da parte (2). Posizionate una piastra sul fuoco e versate, in modo uniforme, tre cucchiai di zucchero (3).

Quando la piastra è calda e lo zucchero inizia a sciogliersi grigliate le fette di ananas su entrambi i lati (4). Togliete le fette di ananas dal fuoco e lasciatele riposare qualche minuto in modo che si intiepidiscano. Tagliate a dadini (5) e riponeteli in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata, disponendoli in maniera uniforme. Prendete le foglioline di menta e unitele all’ananas (6) tagliandole a striscioline sottili.

In una ciotola versate la farina e aggiungete il burro freddo a tocchetti (7). Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita in modo da non scaldare troppo il burro. Dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare con le dita fino a che la farina non è stata completamente assorbita dal burro (8). Versate il crumble sull’ananas in modo che ricopra bene la superficie (9). Infornate il crumble di ananas a 180° per circa 45 minuti, fino a doratura.

Consigli

  • Potete arricchire il crumble con un cucchiaio di cocco rapè, per dare un tocco più esotico al vostro dessert.
  • Il crumble si può preparare con tutti i tipi di frutta invernale, quindi anche le mele e le pere si prestano perfettamente a questo tipo di ricetta. Le mele potete accompagnarle ad una manciata di uvetta mentre alle pere potete aggiungere qualche goccia di cioccolato fondente.
  • Nel caso in cui non abbiate tempo di preparare il crumble, seppur velocissimo da fare, un metodo ancora più semplice è utilizzare dei biscotti secchi sbriciolati.
  • Per preparare un crumble senza burro potete sostituire il burro con l’olio di semi, aggiungetelo poco per volta in modo da farlo assorbire in modo corretto.
  • Se desiderate offrire il crumble di ananas come dessert potete fare delle mono porzioni, una per ogni commensale.

Fonte: Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

E-Book Reader: un modo alternativo di leggere

Negli ultimi anni a spopolare nel mondo dell’editoria sono stati gli e-book reader. Questi, sono dei libri che permettono all’utente di leggere il proprio titolo preferito in formato digitale. L’ebook reader è un prodotto molto particolare perché progettato per diventare un fedele compagno di vita dell’utente. Quindi, è essenziale scegliere un e-book che si adatti perfettamente alle proprie esigenze.

Amazon, portale di vendite online, ha creato un settore dedicato agli e-book, creando Kindle. Esistono attualmente vari modelli di Kindle, quindi non è semplice scegliere il più adatto alle proprie esigenze.

Kindle: guida alla scelta

Acquistando un Kindle non si spenderà troppo, perché il dispositivo, anche se l’ultima versione, non è oneroso. Quando si deve scegliere un Kindle si devono considerare alcuni aspetti sulle proprie abitudini di lettura: dove si legge abitualmente? In quali ore della giornata solitamente si legge di più? All’aperto o al chiuso?

Ecco le caratteristiche da considerare nella scelta di un Kindle:

Schermo. La prima caratteristica da guardare in un Kindle, ma in generale in un e-book reader, è lo schermo, il quale può avere dimensioni e caratteristiche differenti a seconda del modello scelto.

Illuminazione. Tutti i modelli di Kindle dispongono di un’illuminazione frontale che permette di leggere al buio e senza affaticare la vista. L’illuminazione ha vari tipi di intensità e in alcuni modelli di Kindle si abbassa o si alza in maniera automatica.

Risoluzione. La risoluzione viene misurata in Pixel. Più Pixel ci sono, più nitida sarà la lettura.

Tecnologia usata nello schermo. In base al modello acquistato, lo schermo del Kindle può essere basato su due diverse tecnologie: E Ink Pearl o E Ink Carta. La tecnologia E Ink Carta ha un contrasto maggiore rispetto alla tecnologia E Ink Pearl, ma nell’uso quotidiano del dispositivo, non si nota tutta questa differenza.

Tutti i modelli di Kindle vengono venduti in due versioni differenti: con solo supporto Wi-Fi e con supporto Wi-Fi e 3G. Questi ultimi, cioè quelli che comprendono anche il supporto 3G, sono notevolmente più costosi di quelli solo Wi-Fi. I Kindle con supporto 3G, però, consentono di accedere gratuitamente al Kindle Store sfruttando la rete dati.

Sia che si ha un modello solo Wi-Fi o Wi-Fi e 3G, si può comunque accedere al servizio Kindle Unlimited. Con Kindle Unlimited, c’è l’opportunità di accedere a 1milione di titoli a soli 9,99€ al mese. Quindi una sorta di Netflix o Spotify, ma per i titoli in lettura digitale.