Archive agosto 2018

Il barter nella comunicazione e nel marketing

Il barter nella comunicazione e nel marketing

Il barter nella comunicazione e nel marketing

Il barter, ovvero il cambio merce pubblicitario, è sempre più in voga tra le aziende, siano esse piccole, medie o più grandi. Il baratto, insomma, è diventato una vera e propria strategia di marketing che consente di minimizzare i costi destinati alla comunicazione e alla pubblicità aziendale, massimizzandone i vantaggi.

Il cambio merce pubblicitario come strategia di comunicazione efficace

Il barter, detto anche cambio merce pubblicitario, non è altro che una pratica commerciale tra imprese che prevede lo scambio multilaterale di beni o servizi in compensazione. Si tratta insomma dell'antico baratto rivisitato e filtrato dal marketing aziendale moderno, che cerca ovviamente di trarne il massimo profitto per ambo le parti. Nell'ambito della comunicazione, il barter si attua appunto nella forma del cambio merce pubblicitario. In altre parole, alcune aziende decidono di pagare la propria pubblicità, o parte di essa, non in denaro, bensì in prodotti o servizi. Non si tratta di prodotti/servizi esterni, bensì interni all'azienda stessa, ovvero merce che essa produce autonomamente e che commercializza, immettendola sul mercato tradizionale.

I vantaggi del cambio merce pubblicitario

Ciò garantisce diversi vantaggi. Tanto per cominciare, l'azienda si fa pubblicità senza intaccare il capitale aziendale: una circostanza, questa, tanto più vantaggiosa in tempi di crisi come quella terribile che i mercati occidentali vivono da qualche tempo a oggi. Non è raro che quando un'azienda è in crisi e si trova costretta a tagliare le spese, la prima spesa che viene tagliata è quasi sempre quella inerente alla comunicazione, ovvero alla pubblicità, poiché non costituisce un introito immediato. In realtà, però, ridurre la pubblicità o addirittura non farne più, alla lunga è altamente controproducente, e questo lo sa bene chi decide di affidarsi al barter per poter così fare pubblicità senza spendere parte del capitale. Questo, tuttavia, non deve far pensare che il bartering sia appannaggio esclusivo di aziende piccole o dal capitale sottostimato, che sono in crisi o che hanno bisogno di risparmiare. Al contrario, sono sempre di più le grandi aziende che prosperano anche grazie al barter, perché decidono di pagare parte della pubblicità effettuata su giornali, reti televisive e siti web proprio grazie al baratto, scambiando spot e foto pubblicitarie con prodotti o servizi auto-prodotti e magari rimasti invenduti.

Il bartering consente di minimizzare le perdite derivanti dalla merce rimasta invenduta

E il secondo grande vantaggio del cambio merce pubblicitario riguarda proprio la possibilità di sfruttare al meglio la merce rimasta invenduta, i cosiddetti stock di magazzino, le giacenze di prodotti dormienti o che semplicemente non hanno funzionato come si sperava sul mercato. Tutte quante queste merci acquisiscono nuovo valore che altrimenti non avrebbero e diventano moneta di scambio nel sistema baratto, trasformandosi in pubblicità… qualcosa di decisamente più utile per l'azienda! In Italia, tra i leader del settore del bartering c'è Adv Deal srl, una barter company che si occupa di regolare lo scambio merci-pubblicità e che offre ai propri clienti garanzia di trasparenza e della più totale sicurezza. Sul sito ufficiale – www.advdeal.com – è possibile trovare tutte le informazioni sul cambio merce pubblicitario e un nutrito portfolio di aziende, tutte più o meno grandi e affermate sul mercato italiano, che hanno collaborato con successo alle campagne di bartering della Adv Deal srl.

Gli AdvStore e la loro funzione

Ma che fine fanno le merci o i servizi offerti in cambio di pubblicità? Essi vengono messi in vendita, ma non nei circuiti di vendita classici, dove inevitabilmente finirebbero con lo svalutare il proprio brand, dal momento che vengono venduti a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato. Adv Deal srl, per esempio, vende la merce in negozi molto esclusivi che si trovano per lo più a Milano, in Lombardia. Questi negozi sono detti Adv Store e sono particolari perché l'accesso non è consentito a tutti, ma solo a una clientela privilegiata costituita esclusivamente dai dipendenti delle aziende convenzionate. A essi è consentito accedere a queste vendite private dove possono acquistare prodotti a prezzi molto bassi, quasi di costo. La vendita avviene non solo negli Adv Store di Milano, ma anche sul web, sull'e-shop (negozio virtuale) collegati al sito ufficiale www.advdeal.com.

Le nuove frontiere del digitale: cosa desiderano i pazienti dai professionisti della salute.

Brand ed esperti di marketing devono tenere in considerazione parecchie cose nel panorama sanitario in continuo cambiamento di oggi. I pazienti sono soddisfatti dei loro rapporti con i fornitori di assistenza sanitaria? Quanto è probabile che cambino medico? Cosa si può migliorare con l’esperienza medico-paziente? Con quali modalità le persone vogliono comunicare ed essere informate dagli uffici ed ambulatori sanitari?

Per scoprirlo, Solutionreach ha condotto, negli Stati Uniti, uno studio approfondito su 2.100 utenti del sistema Sanitario statunitense. Tutti gli intervistati possiedono un’assicurazione sanitaria ed hanno visitato un medico nel corso dell’ultimo anno.

Nel complesso, i consumatori citano tre elementi chiave che potrebbero migliorare il rapporto medico-paziente: una maggiore connettività, una maggiore comodità di trasmissione delle informazioni e strumenti online che permettono una comunicazione più immediata con i loro medici

I ricercatori hanno trovato sostanzialmente macro differenze fra tre gruppi target principali: Millennials (età 21-34), Generazione X  (35-51) e Baby Boomers (52-70).

Millenials: tra le tre generazioni, Millennials sono i meno soddisfatti con i loro medici e sono più propensi a cambiare il proprio medico.

Generazione X:  i livelli di soddisfazione sono a metà strada tra gli utenti più giovani e quelli più anziani. Nel complesso, i ricercatori hanno scoperto che sono abbastanza simili ai Millennials, con un’apertura verso la comunicazione digitale e i cambiamenti.

Baby boomers:  i maggiori consumatori di servizi sanitari, sono i meno propensi a cambiare medico. Tuttavia questo non significa necessariamente che siano felici: meno della metà sono soddisfatti dei loro attuali fornitori. I boomers sono anche la generazione meno interessata a ricevere comunicazioni dagli studi medici in formato digitale.

In sostanza, cosa si può fare per migliorare la relazione medico-paziente? Al di là della richiesta che i medici trascorrano più tempo con i loro pazienti,  la ricerca mostra come gli utenti desiderino una migliore comunicazione con il personale dell’ambulatorio e che le interazioni con i professionisti della salute siano semplificate.

Ciò che è importante capire dalla relazione è che la convenienza può assumere forme diverse a seconda delle generazioni: per i pazienti più anziani un miglioramento può consistere anche in personale amichevole che ricorda gli appuntamenti telefonicamente. Per i pazienti più giovani, invece, cambiamento significa integrare le telefonate con messaggi di posta elettronica e avvisi via SMS.

Ciò che emerge dalla ricerca è che non esiste un approccio unico alla comunicazione con il paziente o al marketing sanitario in grado di soddisfare ogni utente. Ogni gruppo di età, e ogni individuo, ha una serie peculiare di preferenze. In definitiva, la chiave per migliorare il rapporto medico-paziente non sta nel passare ad un particolare approccio di comunicazione o marketing, ma piuttosto nell’abbracciare un approccio più vasto possibile in modo che l’intero spettro dei pazienti sia servito nel migliore dei modi.

Pareti divisorie: un modo per riformulare gli spazi ma non le proprie esigenze

Le pareti divisorie sono un’ottima soluzione per un restyling degli ambienti e una nuova organizzazione degli spazi interni. Oltre che una semplice questione di stile, si tratta di un’esigenza funzionale per chi ha voglia di dare una certa flessibilità alla propria dimensione domestica o lavorativa. Se ad esempio si desidera delimitare un box all’interno di un capannone industriale, creare più ambienti di lavoro in un ufficio spazioso, o dividere in più parti un locale commerciale molto grande e dispersivo, i pannelli divisori sono un’ottima risposta a quest’esigenza.

Una soluzione comoda e veloce, che non comprende opere di muratura, e soprattutto molto flessibile, in quanto le suddivisioni degli spazi possono essere continuamente alterate se non rispettano i propri gusti o comunque se si ha semplicemente voglia di cambiare. Adottando questo tipo di pareti non si incorre nel rischio di rovinare muri, pavimenti o soffitti o comunque di lasciare tracce antiestetiche che rovinerebbero gli ambienti.

Le installazioni Ormacs

Ormacs è un’azienda italiana specializzata nella realizzazione di installazioni e produzioni di pareti divisorie, dal 1962 attiva in questo settore e con sede a Milano. L’azienda si prefigge in ogni nuova installazione l’obiettivo di soddisfare il cliente fornendogli una soluzione completa, razionale e moderna. Tutte le pareti vengono realizzate su misura all’interno dello stabilimento, proprio per questo è possibile personalizzare ogni forma, dimensione o composizione in base alla volontà e alle esigenze del cliente.

Il materiale utilizzato per la struttura portante è l’alluminio naturale, mentre per i pannelli è possibile scegliere materiali lignei di varie colorazioni e vetro, trasparente o satinato, e, se richiesto, con porte degli stessi materiali. Essendo fatti su misura e costruiti interamente su disegno, l’installazione degli elementi divisori risulta molto semplice, veloce e senza sprechi di materiale.

Il fissaggio è invece realizzato ad espansione sui soffitti e con siliconatura a pavimento, per rendere un futuro smontaggio sicuro e senza il rischio di lasciare tracce spiacevoli. E’possibile modificare le pareti in un momento successivo, in modo da mantenere il prodotto riutilizzabile anche per lungo tempo. L’azienda assicura un servizio di preventivazione rapida, ispezioni e sopralluoghi per valutare nella pratica le opzioni da scegliere e disegni digitali che in anteprima mostrano il servizio una volta finito.

Il sito e i contatti

Ormacs possiede un sito ufficiale ben strutturato www.ormacs.com , in modo che il cliente possa visualizzare i prodotti e valutare le proprie esigenze comodamente da casa. E’ possibile dare un’occhiata alle altre installazioni di pareti divisorie realizzate nelle diverse tipologie modulistiche e di conformazione. Ci sono diverse possibili serie da scegliere per la propria parete: 50F; 50EV; 50ES; GLASS.

Una volta scelta la serie preferita tutte le caratteristiche della specifica parete vengono presentate: impiego; struttura; finitura superficiale; tamponamenti ciechi; tamponamenti visuali; accessori, come porte a uno o due battenti, porte scorrevoli, finestre a battenti, finestre scorrevoli, antine scorrevoli in cristallo con mensole di appoggio, tende alla veneziana. Per approfondire dal punto di vista tecnico i progetti attuabili è possibile scaricare la scheda tecnica di ogni prodotto. Per inviare la propria richiesta di offerte, sopralluoghi o informazioni basta compilare il modulo nell’apposito form “contatti”, oppure contattare via Whatsapp o per e-mail lo staff.

Per informazioni su come utilizzare al meglio le pareti divisorie clicca qui.

Ceramiche Refin Spa: espressione del grès porcellanato Made in Italy

Ceramiche Refin nasce nel 1962 e si afferma presto come azienda leader nella produzione di piastrelle in grès porcellanato, diventando una realtà forte nel mercato ceramico internazionale.  Nel 1998 entra a far parte del Gruppo Concorde, secondo gruppo ceramico europeo per dimensioni di fatturato; grazie al knowhow sviluppato negli anni e alla lunga esperienza nel settore, Refin è oggi garanzia di prodotti di design italiano e di grande avanguardia tecnologica.

La mission di Refin è realizzare piastrelle per pareti e pavimenti moderni adatti sia per l’ambiente commerciale che per progetti residenziali evoluti, nel riguardo dei valori di qualità, rispetto e innovazione. I principi dell’azienda si riflettono nell’impegno per la tutela dell’ambiente e nella volontà di esprimere attraverso i propri prodotti l’immagine del design italiano, utilizzando materie prime di qualità e tecnologie avanzate in un’ottica green ed ecosostenibile.

Cosa offre Ceramiche Refin?

Le piastrelle Refin sono disponibili in vari formati (presto anche nel grande formato 120×278), spessori e finiture (lappato, lucido, matt…) con texture e grafiche in linea con i trend contemporanei, rivolte a soddisfare i progettisti più audaci nelle loro realizzazioni. Lo dimostrano le ultime collezioni effetto cemento, sviluppate principalmente nei toni del grigio chiaro e del grigio scuro, ideali per rivestimenti cucina e piastrelle bagno in ambienti dallo stile moderno e industriale.

Tra le collezioni Refin emergono poi in particolare quelle in grès porcellanato effetto pietra, naturali ed eleganti, le piastrelle finto legno, che ne ricreano il calore e l’intimità tipiche sul più duraturo grès, la collezione effetto marmo, sempre attuale e raffinata, tutte espressione contemporanea  ed attuale dei prodotti Made in Italy.

Sul sito di Ceramiche Refin potrai ammirare anche i progetti realizzati da architetti e designer con le più moderne piastrelle marchio Refin (spazi pubblici, residenziali, locali commerciali, uffici, hotel, ambienti soggetti a alto traffico), ideali per la posa in cucine, zone living, rivestimenti bagno e contesti outdoor.