Archivia Dicembre 2018

Recensione Motorola One, perché il primo Android One dell’azienda è un “Motorola tutto nuovo”

Recensione Motorola One, perché il primo Android One dell’azienda è un “Motorola tutto nuovo”

Lo abbiamo visto ad IFA 2018, certi del fatto che non sarebbe mai arrivato in Italia. Eppure, dopo qualche mese, Motorola ha cambiato idea ed ha ben pensato di introdurre anche nel Bel Paese il suo primo smartphone economico, animato da Android One.

Motorola One, Smartphone Android Display 5,9” in 19:9, Dual Camera da 13Mp, 4/64 GB, Dual Sim, Cover protettiva inclusa, Colore Ceramic Black -30%

Ed è uno smartphone molto importante per il brand di proprietà di Lenovo, che non solo è caratterizzato da prestazioni e prezzo molto interessanti, ma che mette in risalto – per la prima volta dopo anni – una nuova rotta per Motorola, molto diversa da quella alla quale siamo abituati, soprattutto per quanto riguarda il software.

Design Motorola One

Il profilo metallico e la back cover in vetro, donano al Motorola One un ottimo touch and feel e sin dal primo utilizzo ci si rende conto che si sta avendo a che fare con uno smartphone molto solido e ben costruito. Le dimensioni sono piuttosto compatte, soprattutto per gli standard del 2018, e l’utilizzo è molto comodo, anche con una sola mano.

Il posizionamento dei tasti fisici laterali è buono e li rende facilmente raggiungibili, e il sistema a doppia fotocamera posteriore è piuttosto sporgente. Posteriormente è anche presente un sensore per le impronte digitali “nascosto” sotto il logo di Motorola: una bella scelta di design, che abbiamo già visto nel Motorola Moto G6 Play.

Display Motorola One

Il display dello smartphone economico di Motorola, è un 5.9 pollici con un pannello LTPS IPS e con una risoluzione HD+ da 1520×720 pixel. Nonostante la risoluzione non sia il massimo e che alcuni dei diretti competitori del Motorola One siano dotati di pannelli più definiti, si tratta comunque di un ottimo display, molto luminoso e ben bilanciato, in grado di garantire un’ottima visibilità anche in condizioni di luce diretta.

L’unico vero limite del display del Motorola One non è la risoluzione, più che adeguata per l’utilizzo di tutti i giorni, ma è la presenza di un notch piuttosto vistoso, nel quale sostanzialmente non sono presenti sensori 3D di rilevamento del volto e che occupa forse troppo la barra delle notifiche.

Hardware Motorola One

Il processore che anima il Motorola One è un Qualcomm Snapdragon 625 octa core, affiancato da ben 4 GB di RAM e una GPU Adreno 509. La memoria interna è da 64 Gb espandibili tramite microSD e, come tradizione Motorola vuole, è possibile utilizzarlo in modalità dual-sim anche qualora si utilizzasse una scheda di memoria.

Si tratta di un comparto hardware da “tipico medio gamma”, che garantisce buone prestazioni con un utilizzo nella norma e che certamente non permette l’esecuzione di processi computazionali complessi. Ma a differenza della maggior parte dei mid-market in commercio, il leggerissimo Android One fa la differenza, e garantisce prestazioni del sistema operativo “quasi” da top di gamma. Ma di questo ne parleremo a breve.

La batteria è da 3000 mAh, e la prima volta che ho utilizzato intensamente (ma molto intensamente) lo smartphone ho quasi gridato al miracolo: con un utilizzo molto intenso, si arriva facilmente a fine giornata con una sola carica.

Fotocamera Motorola One

Come praticamente tutti i medio gamma, anche il Motorola One è dotato di un sistema a due fotocamere. Il sensore principale è un 13 megapixel f/2.0, mentre quello secondario è un 2 megapixel f/2.4, che viene utilizzato esclusivamente per il calcolo della profondità nelle foto con effetto bokeh. Tutto sommato si tratta di un buon comparto fotografico, soprattutto considerando la fascia di prezzo, che in condizioni di buona luminosità può regalare scatti molto dettagliati e piacevoli, ma che con il calare della luce inizia ad avere qualche problema prestazione evidenziato da una perdita di alcuni dettagli e la comparsa di molto rumore.

Buoni i video in 4Ka 30 fps non stabilizzati otticamente, sufficiente la fotocamera anteriore da 8 megapixel che fa il suo dovere, ma senza spiccare particolarmente.

Software Motorola One

Il software è la vera carta vincente del Motorola One. La versione di Android è la Oreo 8.1, ma essendo un Android One la personalizzazione del sistema operativo da parte di Motorola è praticamente assente e gli aggiornamenti sono garantiti, estremamente rapidi e rilasciati direttamente da Google.

Insomma, in questa fascia di prezzo e con questo hardware, Android One è una garanzia e rende lo smartphone sempre fluido, in qualsiasi occasione, con una totale Google Experience, condita da pochi software Motorola, come il Moto Display, che rende possibile l’interazione delle notifiche nel blocco schermo, e le Moto Actions, che attiva le gesture per una serie di funzionalità.

Prezzo di vendita in Italia Motorola One

Il prezzo di vendita ufficiale in Italia del Motorola One è di 299 euro. Certo, non è un prezzo alto, ma considerando l’hardware che integra, probabilmente sarebbe potuto costare un filo in meno. Fortunatamente però, in questi casi Amazon ci è amica, ed è già possibile acquistarlo in offerta con uno sconto molto interessante.

Il Motorola One è un “Motorola tutto nuovo” ed è probabilmente il più elegante tra gli Android One attualmente in commercio. È chiaro però, che nel listino dell’azienda sono presenti molti dispositivi su questa fascia di prezzo, come l’ottimo Moto G6 Play, ma una cosa è certa: se volete ricevere con costanza e velocità gli aggiornamenti di Google, il Motorola One è il dispositivo che fa per voi.

Fonte: Recensione Motorola One, perché il primo Android One dell’azienda è un “Motorola tutto nuovo”

Tronchetto di Natale al cioccolato bianco: la ricetta del rotolo farcito facile e goloso

Tronchetto di Natale al cioccolato bianco: la ricetta del rotolo farcito facile e goloso

Facile 1h Per 6 persone

ingredienti

  • Farina 00 100 gr • 79 kcal
  • Uova 3 • 750 kcal
  • Albumi 2 • 750 kcal
  • Burro 80 gr • 79 kcal
  • Cioccolato bianco 150 gr • 532 kcal
  • Zucchero 100 gr • 79 kcal
  • Latte 3 cucchiai • 32 kcal
  • Rum 1 cucchiaio
  • Panna montata 100 ml

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il tronchetto di Natale al cioccolato bianco è un dolce davvero goloso, un rotolo di pasta biscuit farcito con crema al cioccolato bianco, arricchita con panna fredda montata. Una volta pronto il tronchetto, potete poi guarnirlo come più vi piace, per renderlo unico e personalizzato. Ecco come prepararlo.

Come preparare il tronchetto di Natale al cioccolato bianco

In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la farina setacciata e amalgamatela bene. Unite poi i 3 albumi montati a neve ben ferma e mescolate con movimenti dal basso verso l’alto, per evitare che il composto si smonti. Foderate una teglia rettangolare con della carta forno, versateci sopra il composto, livellatelo e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, o fino a quando non è leggermente dorato. Una volta pronto il vostro rettangolo di pasta biscuit, capovogetelo su un altro foglio di carta forno più grande, staccando quello che avete utilizzato per la cottura. Arrotolate subito e fate raffreddare.

Nel frattempo tagliate a pizzoli pezzi il cioccolato bianco e fondetelo a bagnomaria con il burro, il latte e il rum, così da ottenere una crema omogenea. Unite poi 2 albumi montati a neve ben ferma e la panna fredda montata. Aprite il rotolo su un foglio di carta forno e farcitelo con i 2/3 della spuma al cioccolato bianco. Arrotolatelo di nuovo e spalmatelo con il resto della spuma: a questo punto potete realizzare delle decorazioni, aiutandovi con una forchetta, oppure cospargere il tronchetto con della farina di cocco. Lasciate riposare il tronchetto di Natale al cioccolato bianco in frigo per almeno 2 ore. Toglietelo dal frigo e rifilatelo alle due estremità: ora potete servirlo subito, oppure rimetterlo in frigo e poi guarnirlo come più vi piace, prima di servirlo.

Consigli

Per rendere più fresca la crema al cioccolato bianco, potete aggiungere dei lamponi tagliati a pezzi: serviranno a smorzare la dolcezza del cioccolato.

Per la decorazione del vostro tronchetto potete davvero sbizzarrirvi: chi preferisce potrà aggiungere qualche decorazione natalizia per renderlo originale.

Se volete creare un contrasto di colori e sapori, potete cospargere il vostro tronchetto di Natale al cioccolato bianco con una golosa ganache al cioccolato: stendeta la crema sul tronchetto, livellandola con una spatola, e decorate il tronchetto con i rebbi di una forchetta.

Conservazione

Potete conservare il tronchetto di Natale al cioccolato bianco per 2-3 giorni in frigo, all’interno di un contenitore ermetico.

Fonte: Tronchetto di Natale al cioccolato bianco: la ricetta del rotolo farcito facile e goloso

Pranzo di Natale: le migliori ricette tradizionali per il menu di Natale

Pranzo di Natale: le migliori ricette tradizionali per il menu di Natale

Il pranzo di Natale è dedicato alla famiglia, al buon cibo, alla convivialità, ed è il momento più atteso delle feste. La tradizione vuole che il menù di Natale sia principalmente a base di carne, a differenza del cenone della Vigilia che è a base di pesce o comunque di magro. Ogni città, ma anche ogni famiglia, ha le sue consuetudini e tradizioni rispetto al pranzo del 25 dicembre: l’importante è che sia ricco e di qualità, per deliziare gli occhi e il palato. Ecco allora alcune idee per il vostro menù delle feste, con ricette semplici, gustose e soprendenti: dall’antipasto al dolce, per soddisfare i diversi gusti ed esigenze e preparare un pranzo natalizio davvero unico.

Tronchetto di Natale salato

Il tronchetto di Natale salato è un antipasto originale, scenografico e semplice da realizzare, ideale per il pranzo del 25 dicembre. Disponete vicine 5 fette di pancarrè senza crosta, appiattitele con un mattarello e adagiateci sopra 10 gr di prosciutto cotto tagliato a fette, 300 gr di insalata capricciosa e arrotolate. Cospargete la superfice del trochetto con formaggio cremoso e realizzate una lavorazione con i rebbi di una forchetta, realizzando le venature di un tronco. Cospragetelo poi con pepe rosa in grani e rosmarino. Servitelo su un piatto da portata, tagliatelo a fette e servite.

Profiteroles salati

Il salmone è un simbolo del Natale che non può mancare in tavola. I profiteroles salati sono un antipasto natalizio gustoso e veloce, ideale per stupire i vostri ospiti: una base di pasta choux salata, sostituendo lo zucchero con il sale, e una farcitura realizzata con una mousse a base di formaggio caprino, scorza e succo di limone, sale, un filo d’olio extravergine e timo. Una volta pronti serviteli con dei pezzetti di salmone. Potete ovviamente variare il ripieno come più vi piace, utilizzando un formaggio diverso, oppure una mousse di tonno o di prosciutto cotto, così da personalizzarli in base ai vostri gusti personali o a quelli dei vostri ospiti.

Patè di fegato

Se avete intenzione di preparare un pranzo di Natale raffinato, allora il patè di fegato è l’antipasto ideale per la vostra tavola delle feste. Per prepararlo bisognerà cuocere i fegatini di pollo, di vitello o di coniglio in una padella con cipolla tritata, olio e burro, il tutto insaporito con foglie di alloro e marsala o cognac. Una volta cotto il fegato sarà frullato nel mixer con il burro ammorbidito. Una volta pronto il patè sarà versato in uno stampo da plumcake imburrato e foderato con pellicola trasparente e conservato in frigo per 4 ore. Una volta pronto decoratelo a piacere e servitelo a fette.

Cannelloni ripieni

I cannelloni ripieni sono un primo piatto perfetto per un pranzo di Natale tradizionale ricco e davvero saporito: gustosi cilindri di pasta ripieni che conquisteranno tutti. Nella nostra ricetta prepareremo i classici cannelloni con ripieno di carne e ricoperti con sugo e besciamella. Una ricetta ricca da preparare con la pasta fresca, per onorare al meglio la tradizione italiana: basterà realizzare un composto con farina e uova, da stendere e ritagliare in sfoglie, che accoglieranno il succulento ripieno di carne, per poi cuocere in forno fino a che la superficie non sarà dorata.

Crespelle radicchio e noci

Se volete preparare un primo piatto alternativo per il vostro pranzo di Natale, le crespelle radicchio e noci sono la scelta ideale, anche per un pranzo vegan. Si preparano infatti con farina, latte di soia e olio di semi di girasole, per essere poi farcite con un ripieno di radicchio, stufato in padella con olio evo, aglio e vino rosso, e una crema di noci delicata e deliziosa.

Ravioli di pesce

Se non volete rinunciare alla pietanza a base di pesce nemmeno per il pranzo di Natale, allora potete preparare dei deliziosi ravioli di pesce conditi con un sughetto a base di pomodorini che li renderà davvero speciali. Una volta preparata la pasta fresca all’uovo, realizzate il ripieno con gamberetti, foglie di cavolo verza cotte al vapore e poi rosolate in padella con i gamberetti. Realizzate i vostri ravioli, lessateli in acqua bollente e salata e saltateli in padella con il sughetto realizzato con pomodorini, olio evo e prezzemolo.

Filetto alla Wellington

Passiamo ora ai secondi piatti con una pietanza elegante e che vi farà fare un figurone per il vostro pranzo del 25 dicembre: il filetto alla Wellington. Filetto di manzo rosolato in padella, spennellato con la senape e avvolto prima con prosciutto e crema di funghi e poi arrotolato con la pasta sfoglia. Una preparazione meticolosa che vi permetterà di portare in tavola un piatto succulento e senografico, oltre che molto saporito.

Arrosto al latte con le noci

L’arrosto al latte con le noci è un altro secondo piatto succulento, ideale per il vostro pranzo natalizio. L’arrosto di vitello dovrà essere prima rosolato in padella con olio extravergine d’oliva, scalogno e rosmarino, bisognerà aggiungere poi il latte e cuocere il tutto a fuoco lento. A metà cottura unite i gherigli di noci tritati e fate cuocere per circa un’ora. Tagliate l’arrosto a fettine e servitelo con la deliziosa salsa di latte e noci.

Zuccotto di pandoro

Per completare il pranzo natalizio potete preparare un dolce veloce e scenografico: lo zuccotto di pandoro, un cdolce senza cottura goloso e di grande effetto. Vi basterà dividere a fette il pandoro e costruire una sorta di cupola con l’aiuto di una ciotola. L’interno sarà farcito con panna e crema al biscotto, fate riposare in frigorifero per qualche ora e avrete un semifreddo goloso che piacerà a tutti.

Panettone farcito

Altro dolce natalizio da presentare per il pranzo di Natale è il panettone farcito: un modo goloso e originale di presentare il classico dolce delle feste. Per un dolce davvero squisito prepareremo una doppia farcitura al cioccolato e crema al mascarpone, decorando il panettone semplicemente con deliziosa ganache al cioccolato. Potete poi personalizzarlo come più vi piace per stupire i vostri ospiti, con un dolce a metà tra tradizione e innovazione.

Fonte: Pranzo di Natale: le migliori ricette tradizionali per il menu di Natale

Pangiallo romano: la ricetta del dolce natalizio laziale

Pangiallo romano: la ricetta del dolce natalizio laziale

Facile 20min Per 8 persone kcal 400

ingredienti

  • Per i panetti
  • Noci 125 gr • 660 kcal
  • Mandorle 125 gr • 575 kcal
  • Miele 200 gr • 750 kcal
  • Fichi secchi 200 gr
  • Pinoli 40 gr • 595 kcal
  • Nocciole 100 gr • 600 kcal
  • Farina 00 150 gr • 690 kcal
  • Cacao amaro 50 gr • 320 kcal
  • Scorza di arancia qb • 470 kcal
  • Per la glassa
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio • 79 kcal
  • Farina 2 cucchiai
  • Zafferano 2 bustine • 310 kcal
  • Acqua 3 cucchiai • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il pangiallo romano è un dolce natalizio tipico romano dalle origini antiche, che sembrano risalire alla Roma imperiale dove, durante il solstizio d’inverno, era usanza distribuire il pangiallo. All’epoca le spezie utilizzate per insaporire questo dolce erano diverse, nel tempo però si sono perse e la ricetta si è modificata. E’ conosciuto come la variante del più famoso panpepato abruzzese. Il pangiallo è un delizioso e profumato panetto di frutta secca, miele, cioccolato e fichi con una crosticina dorata che lo racchiude. Il colore giallo, da cui deriva il nome, viene dato da una glassa allo zafferano che conferisce al dolce un aroma deciso.

Come si prepara il pangiallo

Versate il miele in un pentolino e grattugiate la scorza di arancia (1). Ponete il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e lasciate che si sciolga completamente. Spegnete il fuoco e lasciate che si intiepidisca leggermente. Nel frattempo, con un coltello a lama liscia, tritate finemente il cioccolato, le mandorle, i pinoli, le nocciole, le noci e i fichi secchi (2) (3).

Versate il composto di frutta secca (4) tritato in una ciotola capiente e unite la farina (5), il cacao amaro e il miele tiepido (6). Impastate per circa 10 minuti in modo che gli ingredienti si distribuiscano in maniera omogenea fino a farli amalgamare completamente.

Formate quattro panetti, circa delle stesse dimensioni, con l’impasto pronto e posizionateli su una placca da forno foderata (7). Lasciate riposare i panetti per un’ora a temperatura ambiente. Preparate la glassa mettendo in un pentolino, l’acqua, la farina, l’olio e lo zafferano (8) e fate andare a fuoco basso per circa 3/4 minuti. Stendete uno strato di glassa su ogni panetto e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (9).

Consigli

  • Se avete tempo, tostate la frutta secca prima di tritarla. In questo modo il profumo degli oli essenziali sarà ancora più intenso.
  • Per esaltare ulteriormente il miele potete usare la scorza di limone, fate attenzione però a non grattugiare la parte bianca del limone che rischia di rendere amaro il vostro pangiallo.
  • Alcune varianti prevedono l’uvetta. Mettete quindi a bagno 100 gr di uvetta in acqua e lasciatela rinvenire per circa 30 minuti prima di tritarla e utilizzarla nell’impasto.

Fonte: Pangiallo romano: la ricetta del dolce natalizio laziale