Archivia Febbraio 2019

Come migliorare il divertimento del gaming online

Lo sviluppo delle nuove tecnologie, fin dalla loro comparsa, oltre che a migliorare le nostre vite dal punto di vista funzionale velocizzando la comunicazione e la ricerca (tra le altre cose), ha anche creato la possibilità di intrattenersi grazie a numerosi game online.
Negli ultimi vent’anni il numero di persone che giornalmente dedica parte del suo tempo al gaming online è aumentato esponenzialmente, finendo per divenire un vero e proprio lavoro per alcuni.
Naturalmente, senza che sia io a dirvelo, tutti coloro che giocano in rete conoscono bene l’importanza che ha una buona connessione e le prestazioni dei propri collegamenti.
Nonostante sia possibile verificare i parametri che caratterizzano la propria rete, spesso non si sa dove cercare e di conseguenza come poter migliorarne l’efficienza e di conseguenza il divertimento.

Ping: di cosa si tratta

Alcuni dei giocatori più assidui lo conosceranno bene, ma è possibile che chi abbia scoperto da poco questo mondo non abbia mai sentito parlare del ‘’ping’’.
Questo termine indica il tempo che un pacchetto dati inviato dal proprio pc impiega a raggiungere il server e tornare indietro; tale lasso di tempo è espresso in millesimi di secondo ed è il responsabile della lentezza del sistema videoludico connesso alla rete.
Se il valore è alto, allora la vostra esperienza di gioco sarà sicuramente deludente: il gioco ritarderà i movimenti del vostro alter ego, finendo per farvi perdere l’interesse.
Se il valore è basso, allora vi sarà permesso di poter giocare efficacemente, i disturbi saranno infatti minimi o inesistenti.
Occorre precisare, inoltre, che non è solo il ping a permettervi di valutare il buon funzionamento della vostra rete, ma occorre anche una verifica della copertura ADSL, per essere certi di poter vivere una bella esperienza.

Quali sono i valori ottimali

Nonostante dipenda dal gioco scelto, vi sono dei valori minimi di ping che vanno rispettati se il vostro intento è quello di migliorare la vostra esperienza online.
Se ad esempio scegliete uno di quei giochi appartenenti alla categoria ‘’sparatutto’’ è necessario che il valore non sia alto perché ogni millesimo di secondo conta e potrebbe compromettere l’intera partita.
Pur con eventuali semplificazioni, il ping ottimale deve essere inferiore a 50 ms, ma tra 60 e 80 ms è ancora tollerabile.
Infine, vi basterà verificare periodicamente il ping così come la propria copertura in modo tale da rendersi conto se vi sono oscillazioni troppo ampie, di solito il ping dovrebbe essere in grado di oscillare all’interno di un range di circa 5 ms.

I piatti tipici della Cucina Emiliana: scopri le ricette più gustose!       

La cucina emiliana rappresenta una delle cucine più complesse d’Italia proprio perché annovera al proprio interno diverse tradizioni locali anche molto diverse tra loro (il risultato di quasi otto secoli di autonomia delle città emiliane). La cucina emiliana è una cucina molto saporita e condita.

Se state ancora cercando dei ristoranti per San Valentino potrebbe essere una buona idea per una cena gustosa e ricca, sicuramente non resterete a stomaco vuoto.

Il primo la fa da padrone nelle ricette dell'Emilia!

Il piatto più importante per la cucina emiliana è il primo. Come non citare le tagliatelle (la farina viene smorzata con le uova senza acqua): si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto soffritto nel burro. Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio.

Le ricette dei tortellini

Bandiera della cucina bolognese, i tortellini appartengono alla famiglia delle sfoglie ripiene di ingredienti più o meno nobili. La tradizione vuole che vengano serviti in brodo di carne, consumati anche con panna o ragù. Fra le altre paste ripiene vanno citati i tortelli di magro che si contraddistinguono per la forma e per l'inserimento nel ripieno di prodotti di salumeria; da non dimenticare poi l'erbazzone reggiano, torta salata con spinaci e verdure condita con parmigiano-reggiano.

Altri primi della regione Emiliana

  • passatelli in brodo
  • i balanzoni
  • gramigna alla salsiccia
  • pasta e fagioli
  • pisarei e fasö
  • garganelli
  • risotto alla parmigiana
  • i calzagatti
  • le lasagne alla Bolognese
  • La crema di zucca con i funghi porcini di Borgotaro

Contorni dell'Emilia Romagna

Per quel che riguarda i contorni e i secondi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le ricette che provengono dalla tradizione della cucina emiliana sono davvero molte. La cotoletta alla bolognese per esempio risulta una variante ricca della cotoletta alla milanese ; la fesa di vitello è un esempio di Grande Cuisine tradotta in petroniano mentre lo stracotto di manzo, condito di spezie, ha antenati molto importanti che provengono un po’ da ogni parte della penisola. Diffuso lungo il Po è il consumo dell'anguilla.

Possiamo poi citare:

  • Il gran fritto alla bolognese
  • il bollito misto bolognese accompagnato da salse tipiche
  • gli straccetti
  • le scaloppe all'aceto balsamico
  • l'arrosto di cappone
  • cotechino
  • zampone
  • cappello del prete
  • le zucchine ed altre verdure ripiene dell'Appennino Piacentino
  • il polpettone
  • polpette in umido con i piselli
  • carni quali la faraona o il piccione
  • arrosti di maialino nel latte

Una ricetta interessante, se condita in particolare con l'aceto balsamico tipico di alcune zone della regione emiliana, è l'anatra all'arancia: vediamo come prepararla; in realtà questo piatto ha origine nella cucina toscana di Firenze.

Chiamato "paparo alla melarancia", questa pietanza venne esportata in Francia da Caterina de Medici quando andò in sposa a Enrico II di Francia. Una volta preparata l'anatra all'arancia, si consiglia di decorare il piatto da portata con delle fettine e degli spicchi d'arancia. Il contorno più adatto a questa portata invece è una purea di patate o delle patate al forno unite a della verdura, oltre all'aceto di cui sopra.

Ingredienti per 6 persone

1 anatra di 1,8 kg circa senza interiora; 4 arance; 1 limone; 50 gr di zucchero; 3 cucchiai d'aceto di vino rosso; 1/2 dl di vino rosso; 1 cucchiaino colmo di fecola di mais o di patate, sale, pepe.

Preparazione

Salare e pepare l'anatra all'interno e all'esterno; metterla in una pirofila e cuocerla nel forno preriscaldato a 220° per 1 ora. Se dovesse scurire troppo, abbassare la temperatura a 190°; durante la cottura, irrorarla spesso con il suo grasso. Con l'aiuto di un pelapatate, munirsi della scorza di due arance, da dividere in striscioline sottilissime; scottarle poi per 1 minuto in acqua bollente. Pelare due arance e tagliarle a fette; spremere il limone e le altre due arance e successivamente raccogliere i succhi e l'aceto in una ciotola, unendovi le scorzette.

Togliere l'anatra dalla pirofila e inclinarla in modo tale da eliminare il grasso fuso, contenente al suo interno. Successivamente sgrassare il suo sugo e versarlo in un pentolino, da portare a ebollizione; mescolare con il vino e abbassare la fiamma al minimo. Inserire lo zucchero in un altro pentolino, assieme a 2 gocce di succo di limone, e lasciare caramellare a fuoco medio; riunire i due liquidi in una pentola e unirvi le fette d' arancia. Lasciate bollire per 1 minuto, e unire poi la fecola diluita con un cucchiaio di acqua. Disporre l'anatra su un piatto di portata caldo e distribuire intorno scorzette e fettine d'arancia. Servire la salsa ben calda a parte.

Una garanzia di qualità e varietà nel mondo sartoriale

Il mondo della moda spesso ci viene presentato su riviste patinate e servizi in tv, ma non sappiamo quanto lavoro stia effettivamente alle spalle di un capo pronto per l’acquisto. C’è del personale coinvolto nella sua realizzazione, competenze precise e professionali, nonché macchinari e accessori.
Questi ultimi prodotti sono fondamentali per la produzione di articoli di sartoria e ci sono ditte specializzate nella loro vendita e nell’assistenza al loro utilizzo. Una di queste è la Rinaldo Donagemma & C., azienda nata nel 1965 e che prende il nome del suo fondatore. Nel settore variegato della sartoria la Donagemma è diventata un vero e proprio punto di riferimento nella zona di Milano e non solo, per l’acquisto di articoli professionali di alta qualità, anche online sul sito www.donagemma.it.

Tradizione e flessibilità

Nonostante questa ditta rimanga fortemente ancorata alla tradizione della sartoria e della realizzazione classica di abiti di tutti i tipi, questo non significa che sia del tutto indifferente alle innovazioni del settore. Al contrario, la Rinaldo Donagemma & C. è molto attenta a tutte le evoluzioni del mondo della moda e a tutto ciò che concerne le novità nei macchinari per la realizzazione dei capi d’abbigliamento. Per questo si presenta come una realtà flessibile, sia tradizionale che innovativa e capace sempre di andare incontro ai bisogni dei suoi clienti.

Un catalogo variegato e specializzato

Sono moltissimi i prodotti venduti dalla ditta e disponibili sul sito www.donagemma.it, tutti in grado di far fronte alle principali attività sartoriali dei clienti e dei piccoli laboratori.
In particolare il catalogo comprende vari strumenti per la misurazione, la foratura e la marcatura, cartamodelli di vario tipo per la misurazione e il taglio, pinze, forbici e affilaforbici.
La ditta vende tavoli e macchinari per il taglio e lo stiro, piastre termocollanti, macchine eliografiche e graffiatrici, generatori di vapore, ferri da stiro, accessori per lo stiro a vapore e spazzole a vapore.
Non mancano ovviamente piedistalli e manichini di tutti i tipi e di tutte le misure, regolabili a piacere e adatti anche per l’esposizione in vetrina. All’interno del catalogo della ditta si possono trovare molti macchinari per la termoadesivatura, l’etichettatura e la smacchiatura, tra cui presse, appendicartellini e prodotti smacchiatori. Sono disponibili molti tipi di appendiabiti, di prodotti di merceria e di camiceria e accessori vari per l’attività sartoriale. La varietà è uno dei principali punti di forza della Rinaldo Donagemma & C., assieme alla qualità dei materiali proposti. Molti prodotti vengono occasionalmente sottoposti a sconti imperdibili, per andare incontro al cliente anche dal punto di vista economico.

Il servizio post-vendita

Oltre alla vendita di macchinari e accessori, www.donagemma.it è in grado di fornire al cliente un eccellente servizio post-vendita, offrendo un aiuto tecnico per l’utilizzo dei suddetti prodotti, effettuando riparazioni anche in loco, mettendo a disposizione ricambi per le macchine e consegnando gli articoli in modo rapido ed efficiente.

La Rinaldo Donagemma & C. è dunque un’ottima risorsa per chi ha la necessità di acquistare prodotti e macchinari per la produzione di articoli sartoriali. Il cliente può contare su qualità e varietà, nonché sulla disponibilità dello staff.
La ditta si tiene a disposizione, tramite i contatti indicati sul sito www.donagemma.it, per preventivi, informazioni e per assistenza di vario tipo. Il personale saprà rispondere con cortesia e grande disponibilità alle richieste dei clienti. Si può inoltre visitare la sede fisica del negozio a Cinisello Balsamo in provincia di Milano, in Via Benedetto Marcello 5/7.

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Facile 40min Per 6 persone kcal 220

ingredienti

  • Per la frutta
  • Ananas 900 gr • 40 kcal
  • Zucchero 3 cucchiai • 600 kcal
  • Foglie di menta qb
  • Per il crumble
  • Farina 00 160 gr • 750 kcal
  • Burro 120 gr • 750 kcal
  • Zucchero 90 gr • 600 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il crumble di ananas è un dolce composto da frutta fresca ricoperta da croccanti briciole sulla superficie. Un dessert dalla realizzazione molto semplice e veloce che conquisterà tutti i palati.

Come si prepara il crumble di ananas

Sbucciate l’ananas (1). Privatelo prima del ciuffo di foglie e tagliate la parte inferiore in modo che possa rimanere in posizione verticale. Privatelo della buccia esterna con un coltello a lama liscia. Tagliate a fette l’ananas e mettetele da parte (2). Posizionate una piastra sul fuoco e versate, in modo uniforme, tre cucchiai di zucchero (3).

Quando la piastra è calda e lo zucchero inizia a sciogliersi grigliate le fette di ananas su entrambi i lati (4). Togliete le fette di ananas dal fuoco e lasciatele riposare qualche minuto in modo che si intiepidiscano. Tagliate a dadini (5) e riponeteli in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata, disponendoli in maniera uniforme. Prendete le foglioline di menta e unitele all’ananas (6) tagliandole a striscioline sottili.

In una ciotola versate la farina e aggiungete il burro freddo a tocchetti (7). Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita in modo da non scaldare troppo il burro. Dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare con le dita fino a che la farina non è stata completamente assorbita dal burro (8). Versate il crumble sull’ananas in modo che ricopra bene la superficie (9). Infornate il crumble di ananas a 180° per circa 45 minuti, fino a doratura.

Consigli

  • Potete arricchire il crumble con un cucchiaio di cocco rapè, per dare un tocco più esotico al vostro dessert.
  • Il crumble si può preparare con tutti i tipi di frutta invernale, quindi anche le mele e le pere si prestano perfettamente a questo tipo di ricetta. Le mele potete accompagnarle ad una manciata di uvetta mentre alle pere potete aggiungere qualche goccia di cioccolato fondente.
  • Nel caso in cui non abbiate tempo di preparare il crumble, seppur velocissimo da fare, un metodo ancora più semplice è utilizzare dei biscotti secchi sbriciolati.
  • Per preparare un crumble senza burro potete sostituire il burro con l’olio di semi, aggiungetelo poco per volta in modo da farlo assorbire in modo corretto.
  • Se desiderate offrire il crumble di ananas come dessert potete fare delle mono porzioni, una per ogni commensale.

Fonte: Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele