Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto

Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto

Sin dal primo esemplare prodotto, la serie Mi Mix di Xiaomi è sempre stato il simbolo del borderless. Il primo Mi Mix fece parlare molto di se proprio perché era il primo smartphone realmente borderless, ma aveva tanti compromessi, mentre il Mi Mix 2 rappresentò una sorta di “passo indietro” per l’azienda, che proprio per risolvere i compromessi necessari nella prima versione aumentò le dimensioni delle cornici del suo smartphone. Con il Mi Mix 3 però, Xiaomi è tornata alle origini, presentando uno smartphone totalmente borderless e con cornici ridottissime, accompagnato da un particolare sistema a scorrimento manuale per avviare la fotocamera frontale. Il prezzo dello Xiaomi Mi Mix 3? 549 euro compresa la basetta per la ricarica wireless che esce nella confezione.

Design Xiaomi Mi Mix 3

Partiamo subito con un presupposto: tutti gli smartphone della serie Mi Mix non sono mai stati piccoli o leggeri. E il Mi Mix 3 non fa eccezione. Nonostante lo spessore relativamente ridotto, parliamo di 8.5 millimetri, il nuovo smartphone di Xiaomi si fa sentire sia per le sue dimensioni che per il peso di 218 grammi. Certo, non siamo ai livelli del Razer Phone 2, ma si tratta di valori che con un utilizzo prolungato si fanno sentire. Buono il posizionamento dei tasti: sul lato sinistro c’è il tasto per l’assistente vocale, mentre sul lato destro sono presenti il tasto d’accensione e il bilanciere del volume. Infine, nella back cover è presente un sensore per le impronte digitali estremamente veloce e preciso.

Per lasciare spazio allo schermo, tutte le fotocamere sono state inserite nella parte inferiore del sistema a slitta: per utilizzare quella frontale sarà necessario “abbassare” il display, con una forza anche piuttosto importante, proprio per evitare aperture accidentali. Si tratta della soluzione più semplice mai utilizzata, a differenza dell’Oppo Find X che ha una fotocamera meccanica a comparsa, che però non solo rende lo sblocco con il volto estremamente macchinoso e scomodo, ma aumenta il rischio di scivolamento del dispositivo qualora non lo si impugnasse bene in fase di apertura.

Display Xiaomi Mi Mix 3

Fantastico il display. Lo schermo estremamente borderless dello Xiaomi Mi Mix 3 utilizza un pannello da 6.39 pollici Super AMOLED con una risoluzione FullHD+. Si tratta di un ottimo pannello, estremamente luminoso e saturato, con colori e bianchi tarati ad opera d’arte e ottimi angoli di visuale. Supporta anche la modalità Always-On e la totale assenza di cornici e notch garantiscono lo stesso effetto “wow” del primo Mi Mix anche se, effettivamente, il fascino degli smartphone borderless si è leggermente affievolito rispetto ai primi anni.

Hardware Xiaomi Mi Mix 3

Nonostante il Mi8 e il Mi8 Pro siano i top di gamma “ufficiali” dell’azienda, l’hardware del Mi Mix 3 è dello stesso livello. Il processore che anima lo smartphone è un Qualcomm Snapdragon 845 octa-core, affiancato da una GPU Adreno 630, 6 GB di RAM, 128 GB di memoria interna non espandibile e il supporto dual-SIM.

Si tratta di un hardware estremamente prestante, che rende possibili praticamente tutte le operazioni più complesse, compresa l’esecuzione di giochi 3D al massimo delle impostazioni grafiche. Purtroppo però, la porta USB-C utilizzata per la ricarica e la connessione al computer, non supporta l’uscita video e manca ancora una volta la radio FM.

Mi ha lasciato piuttosto perplesso la batteria da 3200 mAh. È chiaramente sottodimensionata, ma la ragione è semplice: è possibile inserire la batteria solo nella parte posteriore del slider, e quindi lo spazio è molto limitato. Ma nonostante questo, lo Xiaomi Mi Mix 3 è in grado di arrivare a fine giornata senza alcun problema, e si può caricare molto velocemente grazie al supporto dello standard Quick Charge 4.0 e il caricabatterie wireless veloce da 10w incluso nella confezione.

Fotocamera Xiaomi Mi Mix 3

Quello del Mi Mix 3 è probabilmente il miglior comparto fotografico visto fino ad oggi in uno smartphone Xiaomi. La fotocamera principale è da 12 megapixel f/1.8 stabilizzata otticamente, mentre quella secondaria è una 12 megapixel con uno zoom 2x. Le fotografie realizzate in condizioni di buona luminosità sono estremamente dettagliate e con fantastici colori, anche grazie all’ottimo HDR automatico e alle funzioni AI in grado di riconoscere ed ottimizzare le immagini. Buone anche le prestazioni con scarsa luminosità, che danno il meglio anche grazie alla modalità “Notte” integrata nell’app Fotocamera della MIUI10.

I video vengono registrati anche in 4k a 60 fps ma, purtroppo, la fotocamera anteriore (nonostante le doppie lenti per il calcolo della profondità) non è assolutamente a livello di quelle posteriori: la risoluzione di 24 megapixel è solo fumo negli occhi, e i selfie che ci si scatta con il Mi Mix 3 risultano troppo artefatti e modificati dal software.

Software Mi Mix 3

Il Mi Mix 3 è venduto in Italia con Android Pie 9.0 e la MIUI 10. E lasciatemelo dire: finalmente. Personalmente aspettavo la nuova versione dell’interfaccia grafica di Xiaomi anche nel Mi8 e nel Mi8 Pro, ma per poterla vedere installata ufficialmente sin dalla prima accensione, ho dovuto aspettare l’arrivo del Mi Mix 3.

Sostanzialmente si tratta di un passo in avanti piuttosto leggero per l’azienda, che risulta sostanzialmente sempre veloce e reattivo ma che non porta grandi cambiamenti rispetto alla generazione precedente: sono presenti le fantastiche gesture di Xiaomi, il Second Space per duplicare lo spazio di lavoro e la possibilità di duplicare le applicazioni. È inoltre possibile modificare alcune impostazioni relative allo slider, come il suono di apertura, oppure l’avvio automatico di utility e applicazioni a scelta.

Prezzo di vendita in Italia Xiaomi Mi Mix 3

Il prezzo di vendita ufficiale in Italia dello Xiaomi Mi Mix 3 è di 549 euro, ed è disponibile nello store ufficiale dell’azienda. Si tratta di uno smartphone che rappresenta il ritorno della filosofia del primo Mi Mix, unico nel suo genere e che garantisce prestazioni al top ed effetto “wow” da parte di chiunque lo veda.

Fonte: Recensione Xiaomi Mi Mix 3, lo slider magnetico ritorna in uno smartphone borderless (quasi) perfetto

Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Tonni, aringhe, sgombri, pesce spada e sardine: quando parliamo di pesce azzurro intendiamo pesci di famiglie diverse ma con caratteristiche simili: un colore blu vivo e argentato, un corpo affusolato e sopratutto un gusto inconfondibile. Il pesce azzurro è un ingrediente molto utilizzato in cucina grazie alla sua versatilità: vediamo con quali ricette esaltare questo tipo di pesce ricco di omega 3, economico e davvero saporito!

Come cucinare il pesce azzurro

Pesce spada al forno

Pesce spada al forno

Una ricetta facilissima da preparare che esalta al meglio questo tipo di pesce: sbucciate le patate e tagliatele a rondelle molto sottili, in una teglia antiaderente cuocetele per 10 minuti unite ai pomodorini tagliati a pezzettini, le olive denocciolate e i capperi, il tutto condito con abbondante origano. Prendete i tranci di pesce spada e passateli in un trito di pangrattato e pistacchi: uniteli alle verdure che nel frattempo saranno pronte, riportate tutto il forno e cuocete per altri 10/15 minuti.

Se siete amanti del sapore del pesce spada e volete gustarlo in modo semplice, preparate un pesce spada alla piastra: il miglior modo per lasciare il gusto di questo pesce intatto.

Tagliata di tonno

Il tonno ha un sapore deciso e un profumo inconfondibile: per questo motivo si consiglia di cuocerlo il meno possibile per poter assaporare al meglio la sua carne. La tagliata di tonno è senza dubbio il modo migliore per gustare un trancio di tonno fresco: preparate un pinzimonio con olio evo, succo di limone e aceto balsamico, tagliate il trancio di tonno a strisce e fatele insaporire nel preparato per circa 1 ora. Terminato il tempo della marinatura prendete una padella antiaderente e fate scaldare un filo di olio, unite le strisce di tonno e scottatele per due minuti. Condite il vostro tonno con un’insalata fresca a base di pomodorini e basilico.

Sgombro al forno

Un secondo piatto facilissimo da preparare, ideale per una cena leggera ma saporita, lo sgombro al forno è un ottimo modo per cucinare questo pesce azzurro il cui sapore ricorda quello del tonno. Per questa ricetta preparate una croccante panatura a base di pangrattato, rosmarino, timo, erba cipollina e prezzemolo. Passate il vostro filetto di sgombro nel preparato e cuocete  su una teglia ricoperta da carta forno, con un filo di olio, per 15 minuti a 180 gradi.

Carbonara di mare

Pensate che la carbonara sia solo a base di guanciale e uova? Provate questa ricetta e vi ricrederete: tagliate a cubetti un trancio di pesce spada e un filetto di salmone, in un tegame fate scaldare un filo di olio con uno spicchio di aglio e cuocete per pochi minuti il pesce tagliato così che resti morbido. Nel frattempo sbattete i tuorli d’uovo con un pizzico di sale e pepe aggiungendo man mano il parmigiano grattugiato. Cuocete in abbondante acqua salata i vostri spaghetti, quando saranno al dente scolateli, passateli nella ciotola con l’uovo sbattuto e infine ripassate nella padella con il pesce spada e il salmone.

Cicoria con uvetta e acciughe

Le acciughe sono dei piccoli pesci dal sapore deciso molto utilizzati in cucina: perfetti per esaltare il gusto delle verdure o per insaporire primi piatti gustosi. Lasciate in ammollo l’uvetta, pulite e tagliate la cicoria e cuocetela in acqua bollente per 8 minuti circa. Trascorso questo tempo scolate la verdura e fate attenzione a che perda tutta l’acqua in eccesso. Prendete una padella antiaderente e scaldate in olio evo una testa di aglio e un tritato di peperoncino, quando l’aglio avrà iniziato a scurirsi toglietele dall’olio, aggiungete la cicoria, le acciughe tagliate a pezzettini e l’uvetta strizzata: fate saltare il tutto per qualche minuto. A questo punto unite le mandorle tagliate a lamelle, mescolate e servite!

Acciughe ripiene

Le acciughe ripiene sono un antipasto sfizioso e facile da preparare. Pulite le acciughe facendo attenzione a non romperle e farcitele con un preparato a base di pecorino, aglio e prezzemolo tritato. Dopo averle riempite chiudetele, passatele delicatamente prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato mescolato alla farina. Friggete in olio di semi e scolatele su un foglio di carta assorbente. Condite, a piacere, con qualche goccia di limone.

Alici marinate

alici marinate

Un piatto povero, facile da preparare e amato da tutti, perfetto per un antipasto sfizioso. Preparate un’emulsione di olio, sale e aceto e lasciate marinare le alici pulite per 24 ore. Trascorso questo tempo scolatele e asciugatele, togliendo il sale in eccesso. In una ciotola condite le alici con olio, limone e basilico o in altetrnativa prezzemolo tritato.

Fonte: Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

Facile 30min Per 4 persone kcal 390

ingredienti

  • Per la besciamella
  • Latte fresco intero 550 ml • 63 kcal
  • Burro 60 gr • 750 kcal
  • Farina 00 60 gr • 750 kcal
  • Per Condire
  • Speck 100 gr • 303 kcal
  • Provolone 200 gr • 366 kcal
  • Parmigiano grattugiato 100 gr • 79 kcal
  • Pepe nero qb • 79 kcal
  • Paccheri 370 gr

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I paccheri al forno con la besciamella fanno parte della grande famiglia delle paste al forno. Un primo piatto che piace a tutti, in tutte le versioni e a qualsiasi latitudine vi troviate. La versione in bianco è meno conosciuta ma altrettanto amata. Nulla, però, impedisce che possiate aggiungere ai paccheri il ragù per preparare una pasta al forno pasticciata particolarmente ricca e golosa.

Come si preparano i paccheri con la besciamella al forno

Preparate la besciamella. Mettete in un pentolino il burro a sciogliere a fuoco basso (1), unite la farina (2) e lasciate andare per qualche minuto fino a che non diventa dorata. A questo punto aggiungete un mestolo di latte tiepido al roux di burro (3) e farina e mescolate bene fino a che non si amalgamano bene gli ingredienti. Unite altri due cucchiai di latte e mescolate. Procedete in questo modo fino a che non termina il latte. Lasciate cuocere per qualche minuto fino a che la besciamella non diventa della consistenza desiderata. Togliete la besciamella dal fuoco e trasferitela in una ciotola e copritela con la pellicola alimentare.

Adesso dedicatevi allo speck e al provolone. Mettete lo speck in una padella antiaderente (4), senza aggiungere ulteriori grassi, e cuocetelo fino a che non diventa croccante. Tagliate il provolone a dadini (5), copritelo e mettetelo da parte. Nel frattempo lessate i paccheri in abbondante acqua salata e scolateli ancora al dente (6). Mettete metà dei paccheri in una teglia da forno.

Condite i paccheri con la besciamella (7), aggiungete quindi il provolone e poi spolverate con il parmigiano grattugiato. Versate la seconda metà dei paccheri nella teglia e condite sempre con la besciamella, il provolone e il parmigiano (8) (9). Per ultimo aggiungete lo speck e aggiustate di pepe. Cuocete per circa 40 minuti a 200°. Se volete la crosticina in superficie azionate la funzione grill durante gli ultimi 5 minuti di cottura.

Consigli

  • Utilizzate una buona qualità di pasta in modo che i paccheri non scuociano.
  • Se volete preparare una versione vegetariana potete non utilizzare lo speck e condire solo con la besciamella, il provolone e il parmigiano. Ma per una versione più gustosa ancora utilizzate i carciofi croccanti sulla superficie.
  • Questo tipo di preparazione si presta anche all’utilizzo del ragù o del sugo di pomodoro, quindi se lo avete già pronto utilizzatelo per condire i paccheri insieme alla besciamella.
  • Nel caso in cui non vogliate utilizzare il provolone, potete sostituirlo con la mozzarella, vi consiglio però di utilizzare la mozzarella per la pizza in modo che non perda troppa acqua in cottura.
  • Se avete scolato i paccheri e sono troppo al dente, aggiungete mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta nella teglia da forno.

Fonte: Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

I migliori smartphone del 2019

I migliori smartphone del 2019

Ecco la nostra lista dei migliori smartphone del 2019, aggiornata al mese di gennaio. Ormai a cadenza mensile vengono presentati nuovi dispositivi, in ogni fascia di prezzo, che noi puntualmente recensiamo evidenziandone i pro e i contro.

Scegliere il migliore smartphone è quindi più complicato di quel che sembra, ma per semplificarvi la vita, abbiamo pensato di creare una sorta di classifica dei migliori smartphone, suddividendola in base alla fascia di prezzo.

Ma come si sceglie il migliore smartphone per le proprie esigenze? I fattori da considerare sono diversi e dipendono principalmente dalla fascia di prezzo. È essenziale considerare Display, CPU, memoria RAM e memoria interna, ma anche l’ergonomia, la fotocamera e la durata della batteria non vanno sottovalutati.

Anche se su Amazon c’è un’intera categoria dedicata agli smartphone con tantissimi modelli in sconto, ecco la nostra lista dei migliori smartphone, divisi per fascia di prezzo e fotocamera, aggiornata a gennaio 2019.

Il migliore smartphone economico di fascia bassa (sotto i 150 euro)

Quando si va ad acquistare uno smartphone economico di fascia bassa, è molto importante ricordarsi che bisognerà accettare diversi compromessi, dato il prezzo estremamente ridotto. Ma, facendo attenzione si possono comunque acquistare buoni smartphone economici. Ecco la lista dei tre migliori smartphone di fascia bassa, con un prezzo inferiore ai 150 euro.

Alcatel 1x

Presentato nel corso del Mobile World Congress 2018, l’Alcatel 1X è il più economico dei dispositivi prodotti dall’azienda. È caratterizzato da un display 18:9 da 5,34 pollici, una fotocamera posteriore fino a 16 MP e Android Oreo (Go Edition), una versione ottimizzata del sistema operativo di Google che è in grado di garantire buone prestazioni anche su dispositivi di fascia bassa. Il prezzo è estremamente interessante: è possibile acquistarlo su Amazon a 88 euro.

Pro: Ottimo schermo, supporto dual-sim, display molto ampio.

Contro: fotocamere appena sufficienti, angoli di visione dello schermo scarsi, luminosità massima bassa.

Guarda la videorecensione dell’Alcatel 1X!

Alcatel Smartphone da 16 Gb, Black/Dark Blue, [Italia]

Nokia 2

Il Nokia 2 è uno smartphone molto interessante. Anche se è molto economico, può regalare molte emozioni in termini di esperienza utente e durata della batteria. Certo, dato il prezzo non aspettatevi nulla di sorprendente, ma si tratta di un dispositivo più che sufficiente per tutti gli utenti che non hanno molte pretese e e vogliono restare su una spesa intorno ai 100 euro. Il prezzo del Nokia 2 è infatti molto basso:è possibile acquistarlo su Amazon a 119 euro.

Pro: ottima autonomia, buon display, cornice realizzata in metallo.

Contro: non adatto ai giochi, poca memoria interna.

Nokia 2 Smartphone Dual SIM, 8 GB, Nero [Italia]

Wiko View 2 Go

Il Wiko View 2 GO si contraddistingue per il prezzo molto contenuto e per l’ottimo display. Ha un design molto curato e nonostante porti con se tutti i compromessi necessari per il suo prezzo di vendita è una scelta molto valida nella sua fascia di prezzo. Anche in questo caso il prezzo di vendita del Wiko View 2 Go è molto ridotto: è possibile acquistarlo su Amazon a 148 euro.

Pro: buona fotocamera, buon display, design molto gradevole.

Contro: scarsa gestione del notch, porta microUSB.

Guarda la videorecensione del Wiko View 2 GO!

Wiko View 2 Go Smartphone, Dual Sim, 32 GB, Antracite [Italia]

I migliori smartphone di fascia media (sotto i 300 euro)

Gli smartphone di fascia media, ossia quella generalmente sotto i 300 euro, sono tra i modelli più gettonati perché, soprattutto da qualche tempo, con un prezzo piuttosto ridotto è possibile portarsi a casa dispositivi con caratteristiche molto interessanti. Ecco la lista dei tre migliori smartphone di fascia media, con un prezzo inferiore ai 300 euro.

Xiaomi Mi8 Lite

Il parco prodotti di Xiaomi per il mercato di fascia alta è ampissimo. Spesso sono buoni prodotti, ma su tutti prevale in assoluto lo Xiaomi Mi8 Lite. È uno smartphone solido e stabile, che di “mid-market” ha solo l’hardware: design, materiali e processo produttivo sono di un livello ben più alto. Il prezzo dello Xiaomi Mi8 Lite è estremamente interessante: è possibile acquistarlo su Amazon a 230 euro.

Pro: ottimo design, buone prestazioni, buoni materiali di costruzione.

Contro: assenza del chip NFC, batteria poco prestante.

Guarda la videorecensione dello Xiaomi Mi8 Lite!

Xiaomi Mi 8 Lite Smartphone da 64 Gb, Nero [Italia]

Honor View 10 Lite

Anche Honor produce tantissimi smartphone di fascia media ma, tra tutti, quello che merita di comparire in questa lista è senza dubbio l’Honor View 10 Lite. Ha un ottimo display, materiali di costruzione di qualità e un’alta comodità d’utilizzo. Tipicamente di fascia media anche il prezzo: è possibile acquistarlo su Amazon a 238 euro.

Pro: ottimo display, dual sim, buon rapporto qualità/prezzo.

Contro: connettore microUSB, fotocamere discrete.

Guarda la videorecensione dell’Honor View 10 Lite!

Honor 10 Lite Smartphone, Schermo 6,21 -5%

Motorola One

Il Motorola One è il primo smartphone prodotto dall’azienda ad essere caratterizzato da Android One. Il profilo metallico e la back cover in vetro, donano al Motorola One un ottimo touch and feel ed è chiaramente uno smartphone molto solido e ben costruito. È uno smartphone molto elegante, animato da un hardware da “puro” medio gamma, che però trae vantaggio da tutte le caratteristiche di Android One. Intrigante il prezzo: è possibile acquistarlo su Amazon a 299 euro.

Pro: ottimi materiali di costruzione, ottima autonomia, Dual Sim non ibrido.

Contro: display a bassa risoluzione, poco spazio per le notifiche accanto al notch.

Guarda la videorecensione del Motorola One!

Motorola One, Smartphone Android Display 5,9” in 19:9, Dual Camera da 13Mp, 4/64 GB, Dual Sim, Cover protettiva inclusa, Colore Ceramic Black -33%

I migliori smartphone di fascia alta

E ora si inizia a giocare pesante. Si arriva quindi alla fascia alta, ossia la fascia di prezzo in cui vengono inseriti tutti i top di gamma delle aziende, con prezzi che in alcuni casi arrivano a superare di gran lunga i 1000 euro. Fortunatamente, nella lista dei tre migliori smartphone di fascia alta, inseriremo dei link scontati su Amazon, in modo da permettervi di risparmiare qualcosa.

Oneplus 6T

Se cercate un top di gamma completo e venduto ad un prezzo ancora “umano”, non potete non considerare l’acquisto di un OnePlus 6T. Si tratta del nuovo top di gamma dell’azienda, caratterizzato da un hardware di fascia altissima e da un design estremamente particolare, con un notch a goccia molto piacevole da vedere. Il prezzo? Molto interessante: si parte da 559 euro, su Amazon spesso è possibile acquistarlo in sconto.

Pro: ottima batteria, schermo molto luminoso, hardware estremamente potente.

Contro: lettore d’impronte sotto al display piuttosto lento, memoria non espandibile.

Guarda la videorecensione del OnePlus 6T!

OnePlus 6T Mirror Black (Nero Lucido) 6 + 128 GB

Huawei Mate 20 Pro

Alla presentazione del Huawei Mate 20 Pro l’azienda ha stupito tutti. Certo, si tratta di un dispositivo indubbiamente caro, ma il nuovo processore Kirin, il fantastico display Super AMOLED e soprattutto il comparto fotografico che integra anche uno zoom e un grandangolare, non sono di certo caratteristiche che si trovano in tutti gli smartphone. Il prezzo ufficiale del Huawei Mate 20 Pro è di 1099 euro, su Amazon spesso è possibile acquistarlo in sconto.

Pro: comparto fotografico più completo della categoria, ottima autonomia, bellissimo display, ottimi materiali.

Contro: l’interfaccia grafica più sembrare obsoleta.

Guarda la videorecensione del Huawei Mate 20 Pro!

Huawei Mate 20 Pro (Blu) più Cover Originale, Telefono con 128 GB, Display Oled 6.39

iPhone XS

Nella classifica dei migliori smartphone del 2019 non potevano mancare gli iPhone. Nello specifico, il modello da noi scelto è l’iPhone XS, il modello “centrale” della nuova lineup di Apple, e di fatto il più equilibrato in termini di dimensioni e qualità. È lo smartphone al vertice della categoria e offre tutto il meglio che si può chiedere da un dispositivo mobile: ottima qualità dei materiali, hardware potete e ottimizzato perfettamente dal software e una fotocamera di livello molto alto. Il prezzo di partenza dell’iPhone XS è di 1189 euro, su Amazon è possibile acquistarlo in sconto.

Pro: ottimo schermo, sblocco con il volto velocissimo, materiali di qualità pregiata, software veloce e funzionale.

Contro: alimentatore di ricarica rapida non incluso nella confezione, prezzo alto.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sull’iPhone XS!

Apple iPhone XS (64GB) - Grigio Siderale

Il migliore smartphone per foto e fotocamera

Uno dei fattori più presi in considerazione quando si acquista un nuovo smartphone, è senza dubbio la fotocamera. Ci sono smartphone che ormai riescono a garantire fotografie di buona qualità anche nelle fasce basse, mentre nelle fasce più alte ormai tutte le aziende producono dispositivi con più di una fotocamera. Tutte tranne una: Google. Il colosso di Mountain View sostanzialmente è l’unica azienda ad andare con orgoglio contro tendenza, puntando più sull’intelligenza artificiale che sul numero di fotocamere disponibili, con dei risultati veramente degni di nota.

Proprio per questo, abbiamo deciso di “incoronare” il Google Pixel 3 XL come il migliore smartphone per foto e fotocamera. Nonostante sia dotato di un’unica ottica, il fantastico software di Google è in grado di elaborare le foto con estrema velocità e precisione, garantendo scatti di altissima qualità anche di notte, grazie alla funzione “Night Sight”, i cui risultati sono davvero eccezionali.

L’HDR+ integrato nella fotocamera del Google Pixel 3 XL è inoltre in grado di ottimizzare anche gli scatti in controluce, con notevoli differenze rispetto ai tradizionali HDR. Il prezzo del Google Pixel 3 XL è di 999 euro, ed è possibile acquistarlo sullo store ufficiale dell’azienda.

Pro: Software veloce e perfettamente ottimizzato, buon display, ottimi materiali.

Contro: memoria non espandibile, notch troppo grande.

Guarda la videorecensione del Google Pixel 3 XL!

Fonte: I migliori smartphone del 2019

 

Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Ci sono tanti dolci che non contengono il lievito e che possono essere mangiati da chi soffre di intolleranze alimentari o di allergie al lievito. Possono essere realizzate, inoltre, torte soffici e buonissime senza lievito senza rinunciare al sapore e alla golosità. Vediamo insieme quanti dolci si possono preparare senza l’aiuto del lievito con alcune idee originali.

Torte e dolci senza lievito: 10 idee

Pancakes

Perfetti per una colazione nutriente e leggera, questi pancakes senza lievito sono facilissimi da preparare. In questa ricetta il lievito viene sostituito con il bicarbonato e il risultato sono dei pancakes soffici, morbidi e ricchi di gusto! Provateli con una marmellata fatta in casa o nella variante classica con sciroppo d’acero, buonissimi!

Pan di Spagna

Il pan di Spagna è la base perfetta per fare le torte ed è possibile farlo senza agenti lievitanti semplicemente seguendo la ricetta base con uova, zucchero e farina. Lavorate a fondo tuorli e zucchero fino a realizzare un impasto cremoso che vi servirà per il vostro Pan di Spagna.

Cheesecake ai mirtilli

La cheesecake è un classico della pasticceria internazionale, profumata, golosa, morbida e cremosa allo stesso tempo. Per la cheesecake ai mirtilli occorrono pochi ingredienti e non avete bisogno di lievito. Sbriciolate i biscotti per ottenere una granella molto fine e seguite il procedimento tipico della cheesecake.

Cheesecake alla nutella

Come decorare la Cheesecake alla Nutella

La cheesecake alla nutella è un altro dolce senza cottura che si prepara senza l’utilizzo del lievito. Bastano due ingredienti, formaggio fresco e Nutella, per creare un dolce irripetibile.

Brownies alla nutella

I brownies alla nutella sono dei dolcetti facilissimi da preparare, morbidi e golosi! Pochi ingredienti e un pizzico di manualità, una ricetta perfetta per una merenda nutriente e alternativa. Con tre ingredienti – Nutella, farina e uova – darete vita ad un dolce semplice e goloso.

Crostata di mele

La crostata di mele è la torta amata da tutti, morbida e profumata, che si prepara partendo da una pasta sfoglia da distribuire sul fondo di una teglia e, infine, da farcire con le mele.

Biscotti cannella e cioccolato

Morbidi e profumati, i biscotti cannella e cioccolato sono facili da preparare e buoni da mangiare. La cannella profuma e insaporisce questi dolcetti che faranno felici grandi e piccini.

Tiramisù

Soffice, cremoso, fresco e goloso: chi non ama il tiramisù? Un dolce al cucchiaio facile da preparare, famoso in tutto il mondo e celebrato con moltissime varianti, tutte squisite.

Crepes

Vi piace sperimentare e siete alle prime armi in cucina? Avete voglia di una colazione alternativa? Le crepes si preparano senza lievito e sono una merenda perfetta per bambini e adulti, adatte sia a farciture dolci che salate.

Biscotti secchi

Per preparare i biscotti non è necessario utilizzare il lievito. Fragranti e gustosi, perfetti con una tazza di latte per una colazione al profumo di tradizione, questi biscotti secchi sono facilissimi da preparare. Potete prepararne anche in grandi quantità e conservarli.

Fonte: Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

Media 4h 10min Per 4 persone

ingredienti

  • Buccia di arancia 150g
  • Acqua 150cl • 21 kcal
  • Zucchero 150g • 750 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le scorze di arance candite sono dei dolcetti sfiziosi e facili da preparare, tipici del periodo natalizio, ma che possono essere gustati durante tutto l’inverno. Perfette per un fine pasto profumato o per aggiungere una nota di sapore ai vostri dolci, le scorzette sono anche un ottimo modo per riciclare le bucce di arance. Per prepararle occorrono solo tre ingredienti, arance, acqua e zucchero, e si conservano facilmente in contenitori di vetro. 

Come preparare le scorze di arance candite

Lavate con cura le arance (1), asciugatele e sbucciatele con un coltello ben affilato. Prendetene la buccia e tagliatela a striscioline (2). Portate le bucce tagliate in una ciotola, ricopritele con acqua fredda e lasciate riposare per una notte, in questo modo la buccia perderà parte dell’amaro (3).

Trascorso questo tempo scolate le striscioline e bollitele per due minuti in abbondante acqua (4). Scolatele e ponetele in acqua fredda. Riprendetele e ripetete l’operazione: bollitele, scolatele e mettetele in acqua fredda. Mettete a scaldare l’acqua in un pentolino, unite lo zucchero e mescolate fino a che non si sarà sciolto. Unite le scorze di arance (5) e fate sobbollire per 10 minuti circa fino a quando l’acqua non si sarà addensata e sarà diventata uno sciroppo (6). Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate che le bucce si raffreddino. Scolatele, mettetele in un vassoio o in un barattolo di vetro e gustatele.

Consigli

La polpa delle arance può essere utilizzata per preparare numerose ricette sia dolci che salate: potete preparare, ad esempio, una deliziosa marmellata di arance fatta in casa oppure una morbida torta arancia e cioccolato.

Le conserve fatte in casa necessitano di alcune regole di igiene che vanno applicate con rigore. Per questo motivo vi consigliamo di leggere le linee guida del Ministero della Salute.

Conservazione

Le scorze di arance candite possono essere conservate per 6 mesi dalla preparazione a temperatura ambiente.

Fonte: Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

IGG, uno dei principali sviluppatori di giochi, lancia sul mercato europeo Mobile Royale

– Il nuovo gioco unisce simulazione ed elementi RPG, tra cui sviluppo dell”eroe, strategia e campagne per incoraggiare giocatori di tutti i tipi 

IGG, l”azienda di giochi che ha creato il famoso Lords Mobile, ha annunciato il suo nuovo lancio per il mercato mobile: Mobile Royale. Il gioco è ambientato a Vollandia, un mondo fantastico devastato per secoli dalla guerra e in cui i giocatori dovranno riportare la pace e governare il Regno. Disponibile per il download gratuito dall”App Store di Apple e da Google Play, Mobile Royale è un gioco intuitivo che offre un”opportunità straordinaria per stringere nuove amicizie in tutto il mondo in un MMORPG (gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa) fantasy infinito.

     (Photo: https://mma.prnewswire.com/media/807762/IGG_Mobile_Royale.jpg )

Mobile Royale è un gioco strategico di terza generazione che consente ai giocatori di esplorare terre esotiche e mistiche e avventurarsi su grandiosi campi di battaglia (35 vs 35) con una grafica 3D di altissima qualità. Il nuovo gioco unisce generi diversi, combinando gioco di ruolo, strategia e simulazione. Ogni giocatore può scegliere di partecipare a una particolare campagna e familiarizzare con le Guerre dei Clan. Scoprendo le antiche Rovine dei Clan, attaccando e occupando i Forti dei Clan, i giocatori si rafforzeranno e svilupperanno abilità uniche. Il gioco presenta 10 clan e 5 razze: umani, nani, elfi, beastkin e spettri. I migliori giocatori governeranno il proprio regno. Un solo giocatore potrà diventare Sovrano Sacro di Mobile Royale.

I giocatori verranno sfidati a scegliere le migliori strategie, prendere decisioni e utilizzare le giuste tattiche di guerra per sfruttare al massimo i loro eroi personalizzabili, ognuno con una storia affascinante, animazioni speciali e attacchi unici ben equilibrati. Le speciali funzionalità all”interno del gioco aiutano il giocatore a espandere il proprio territorio e conquistare il mondo utilizzando un Dirigibile da Guerra e un Dirigibile per il Commercio. I giocatori potranno inoltre sviluppare e potenziare le abilità del Drago di Guardia, che lotterà per loro, oltre a dare la caccia a diversi mostri per ottenere materiali e potenziare l”attrezzatura.

Il gioco consente ai giocatori di progettare un proprio layout per la città e posizionare gli edifici dove desiderano, utilizzando cinque culture uniche per personalizzare l”aspetto architettonico del gioco man mano che la città si sviluppa dall”Età della Pietra ai tempi moderni.

‘Siamo entusiasti del lancio di Mobile Royale. Se ami le sfide e desideri metterti alla prova su un campo di battaglia, questo è il gioco che fa per te’ ha dichiarato Enric Cabestany, General Manager Europe di IGG. ‘Desideriamo che tutti i giocatori scoprano Vollandia e questa nuova fantastica esperienza di gioco mobile’.

Scarica ora il gioco qui:

Google: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.igg.android.mobileroyale
Apple: https://itunes.apple.com/app/id1442047697

Info su IGG:   

http://investor.igg.com/

 

Video: 
     https://www.youtube.com/watch?v=qyaIWQTDvjo

BARCELLONA, Spagna, January 15, 2019 /PRNewswire/ —

Quali sono i compiti di un’agenzia funebre?

Purtroppo, sarà capitato almeno una volta, a tutti di aver perso una persona cara. Affrontare la situazione non è affatto semplice, vista la delicatezza del momento è difficile trovare ad esempio, un minimo di concentrazione per poter sbrigare tutte quelle pratiche legate alla burocrazia. Ecco perché in questi casi, la cosa migliore da fare è quella di affidarsi ad un’impresa funebre che svolga in maniera autonoma, ovvero, senza il supporto di intermediari, tutte le pratiche tipiche del rito funebre.

E’ sempre consigliato avere una buona conoscenza di tutti quelli che sono i compiti di un’agenzia funebre; in questo modo, al momento del bisogno, si saprà con certezza cosa si può delegare ad essa e cosa invece, si deve svolgere in autonomia. In questo articolo andremo a vedere alcuni dei compiti, che normalmente svolge un’impresa funebre.

Dalla denuncia del decesso al rito funebre

Come si può forse già intuire dal titolo, un’impresa funebre a Roma, tende ad accompagnare i propri clienti dal primo all’ultimo passo, e cioè, dal momento in cui parte la denuncia del decesso alla celebrazione finale. Per quanto riguarda la denuncia, essa deve avvenire entro 24 ore dall’accaduto, e le relative pratiche amministrative sono gestite direttamente dall’impresa.

Altra attività svolta dall’agenzia funebre è quella relativa alla pulizia e alla vestizione della salma, oltre che quella di allestire la camera ardente. Quest’ultima, può essere organizzata in casa, in ospedale o in un apposito edificio, dove regna il silenzio, visto il momento delicato.

Il trasporto funebre deve essere fatto non prima delle 24 ore, dal decesso. La bara, a questo punto, viene chiusa in maniera definitiva e viene portata sul luogo dove verrà celebrato il rito funebre. A svolgere questo delicato compito, ci possono essere solo persone autorizzate e alla guida di speciali vetture. E’ l’agenzia funebre a doversi occupare delle pratiche amministrative legate al trasporto della salma, alla cremazione nel cimitero o alla sepoltura.

Questo genere di pratiche risulta essere particolarmente “rognoso” in quanto di tratta di autorizzazioni legate a precise norme riguardanti la pubblica sicurezza e l’igiene.

L’importanza della stampa

Non meno importante è la pubblicazione dei necrologi sui quotidiani locali e la stampa degli avvisi per le rispettive affissioni mortuarie, svolte sempre dall’impresa funebre a Roma. Un’agenzia funebre solitamente si occupa anche di stampare i biglietti di ringraziamento dedicati a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia funebre o anche una più semplice stampa di biglietti a scopo commemorativo, per il defunto.

6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

Guanciale o pancetta? Uova intere o tuorli? Cipolla sì o no? Sono solo alcune delle domande che si pongono i cultori della carbonara, un piatto tipico della gastronomia romana che mette spesso a dura prova cuochi provetti e non. La ricetta è semplice e le “contaminazioni” sono tante: dall’aggiunta di panna e prosciutto, fino a una versione realizzata con l’uovo crudo: un vero e proprio abominio. Anche se non esiste una scienza esatta per la preparazione di questa ricetta, tanto amata e imitata, ci sono però alcuni errori da non commettere nella preparazione della pasta alla carbonara. Ecco quali.

1.No alla pancetta: l’ingrediente ideale è il guanciale

Sul dubbio tra guanciale o pancetta, il primo è sicuramente l’ingrediente da scegliere per la preparazione della carbonara. Ciò perché il guanciale è più grasso rispetto alla pancetta, sia dolce che affumicata, quindi donerà alla pietanza un sapore più robusto: lasciate perdere invece il bacon, che stravolgerebbe il sapore della carbonara. Altra cosa importante è quella di rosolare il guanciale senza l’aggiunta di altri condimenti, come olio o burro: il grasso sciolto del guanciale sarà sufficiente a rendere il sugo fluido e saporito. Utilizzate una parte di grasso scolato per la fase di mantecatura.

2.Non utilizzate le uova intere ma solo i tuorli

Fate poi attenzione all’utilizzo della uova: buttarle in padella intere, con tutto l’albume, genererà uno sgradevole effetto frittata. Inolte, l’albume, ha una temperatura più lenta di coagulazione, rispetto al tuorlo, e ciò potrebbe generare un effetto vischioso, mantenendo troppo il sapore di sbattitura della uova. L’effetto della carbonara deve essere invece quello di una crema giallina e saporita, per questo è consigliabile utilizzare solo i tuorli: al massimo potete calcolare un tuorlo a testa, con l’aggiunta di un uovo intero ogni tre tuorli. Si consiglia poi di utilizzare uova freschissime a temperatura ambiente per ottenere un ottimo risultato finale.

3.No al parmigiano: solo il pecorino è per i veri puristi della carbonara

La carbonara è un piatto che nasce nel centro Italia, una pietanza tipicamente laziale, dove troviamo il pecorino romano: formaggio ideale per questa preparazione, grazie al suo sapore salato e deciso. Il parmigiano è invece un formaggio tipico del nord Italia, quindi meno adatto a questo piatto romano. Chi però vuole attenuare il sapore forte del pecorino, può aggiungere una piccola parte di parmigiano grattugiato. I veri puristi, però, non potranno che utilizzare il pecorino romano.

4.Evitate di aggiungere ingredienti extra: dalla cipolla alla panna

Nella preparazione della carbonara ci sono alcuni ingredienti che spesso vengono utilizzati e che invece dovrebbero essere evitati. No al soffritto, ma anche a cipolla e aglio, in quanto aggiungono alla pietanza una sapore che non serve: si tratta di un piatto già ricco e saporito solo con l’utilizzo di guanciale, tuorli, pecorino e pepe. C’è poi chi utilizza anche il vino: potete al massimo aggiungerne un po’ per sfumare il guanciale. Riguardo invece alla panna: non utilizzatela. L’aggiunta di questo ingrediente, infatti, non farebbe altro che aumentare l’untuosità della carbonara, rendedola meno saporita.

5.Non mantecate a fiamma vivace

Per realizzare una carbonara perfetta è importante non lavorarla a caldo: gli esperti di questa pietanza affermano infatti che “la carbonara si fa lontano dal fuoco”. Nel servire questa pasta, quindi, bisogna mantecarla lontano dal calore: evitate quindi di aggiungere le uova a fiamma vivace, altrimente otterrete delle uova strapazzate. Ecco come procedere: scolate la pasta al dente, passatela nella padella con il guanciale e togliete dal fuoco prima di versare il composto di uova, pepe e pecorino grattugiato. In questo modo otterrete una carbonara cremosa e gustosa, evitando così la formazione di grumi.

6.Attenti alla scelta della pasta

Pasta lunga o corta? La preparazione più diffusa è sicuramente quella degli spaghetti alla carbonara, in quanto la pasta lunga sembra essere la più adatta a questo condimento denso e cremoso. Chi preferisce potrà però utilizzare anche un formato di pasta corto, meglio se rigato, così da trattenere bene il sugo. Ideale la pasta ruvida e bucata come rigatoni, mezze maniche e altro, ma non pasta liscia. Da evitare assolutamente la pasta all’uovo: potete invece utilizzare la pasta fresca senza uova, per ottenere dei buoni risultati.

Fonte: 6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!

Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!

Il sale rosa è oggi forse quello più conosciuto e esaltato per le presunte qualità organolettiche e nutrizionali che però sono ben poca cosa rispetto ai danni che l’eccesso di sale, molto frequente, porta all’organismo

Anche l’altro giorno si è ripetuta un abitudine ormai molto consolidata e diffusa, una delle tante devianze che nel campo alimentare si registrano in questi ultimi decenni in cui il cibo è divenuto spesso solo una questione puramente commerciale aliena alle verità scientifiche oggettive.

Visitavo la bellissima località di Massa Marittima in Toscana e all’ora di pranzo abbiamo cercato un ristorante tipico, in realtà uno dei pochi ancora aperti perché in questo periodo da quanto raccontato dalla titolare i locali sono generalmente a riposo essendo una stagione bassa.

Mangiato discretamente e onnipresente portato in tavola ecco comparire nel suo macinino, di buona fattura devo dire, il sale rosa da aggiungere ai piatti portati in tavola per chi ne sente necessità.

Un sale che viene continuamente spacciato per essere quasi miracoloso riconoscendogli virtù parzialmente interessanti ma ingrandite ad arte fino all’esagerazione spudorata

Anche perché la prima cosa da dire è che si tratta in sostanza di sale, semplicemente sale con tutti i pro (pochi) e i contro (tantissimi) che questa sostanza ha nel momento in cui viene consumata in eccesso.

Cosa che avviene con alta frequenza senza che ci sia una grande consapevolezza dei danni che l’eccesso di sale porta all’organismo e non solo per quanto riguarda il tema più dibattuto, la pressione alta.

Notizia recente frutto di una ricerca approfondita racconta dei danni notevoli che il suo eccesso porta alle ossa arrivando in pratica a disgregarle e frantumarle con costante progressione fino a quanto la sua dose non viene diminuita e regolata in maniera ottimale.

Tornando al fascino del sale rosa la sua fama è senza dubbio dovuta al colore particolare che seduce quasi tutti, come del resto molti altri sali che vanno dal grigio, al rosso, al nero, al blu come se il colore di per se sia una garanzia di qualità o salubrità.

Il sale rosa arriva in realtà non dai monti alti dell’Himalaya, ma più prosaicamente da una gigantesca miniera che si trova in Pakistan tra le città di Lahore e Islamabad.

Un area estremamente vasta e ricca di elementi storici e mitici con riferimenti religiosi di vario tipo e conosciuta dall’albore dei tempi per quanto solo da poco ha avuto in occidente una rilevanza ampia.

Una produzione di sale in realtà a livello industriale che poco ha a che fare con una raccolta a mano di altri tempi come spesso viene vantata.

La sua origine è estremamente antica e nel tempo questo sale ha acquisito molti degli elementi naturali presenti nel contesto geografico della sua formazione assorbendo determinati sali minerali come il ferro dal cui ossido prende buona parte del colore rosa.

L’insieme di questi sali e altri elementi ne ha fatto una sorta di alimento superiore, ma in realtà queste sostanze sono presenti in una quantità molto bassa e praticamente ininfluente se paragonata ai danni notevoli che l’eccesso di sale comunque comporta.

Praticamente si rischia di consumare allegramente più sale solo perché convinti che quel particolare tipo sia più benefico e meno problematico di altri pagandolo allo stesso tempo una cifra molto più alta del normale sale che se di origine integrale ha più o meno le stesse virtù vantate per quello rosa!

In conclusione possiamo dire che è vero che questi sali colorati e di origine magari esotica hanno delle prerogative in più, ma sono contributi decisamente minimali rispetto alla sostanza in se che se ben gestita è vitale per la salute, ma è il suo eccesso che rappresenta oggi un grosso problema per il benessere dell’organismo e il colore nulla può contro questa nefasta tendenza!!!

Fonte: Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!