Nuovo Bimby TM6

Nuovo Bimby TM6

Novità in casa Vorwerk, è nato il Bimby TM6, la nuova versione del robot da cucina multifunzione che in 40 anni ha rivoluzionato il mondo della cucina e continua ad anticipare i trend della cucina mondiale, anche i più innovativi, rendendoli alla portata di tutti

L’assistente preferito in cucina è tornato ricco di novità per aprire le porte alla creatività e a infinite preparazioni: diamo il benvenuto al Bimby TM6 di Vorwerk.
Nuove funzioni di cottura, come l’alta temperatura, la fermentazione, lo slow cooking o la cottura sottovuoto, la possibilità di navigare dal display di Bimby  su Cookidoo, il portale di ispirazione e ricette ufficiali e le Modalità, azioni che Bimby svolge in automatico sono le principali novità dell’ultimo gioiello di casa Vorwerk.

Bimby TM6 non è solo un elettrodomestico multifunzione con caratteristiche nuove e migliorate ma è anche il perfetto assistente in cucina sia per i cuochi appassionati sia per i timidi alle prime armi, di qualsiasi età.

Nuove funzioni

Grazie all’Alta temperatura, è in grado di rosolare carni, pesce o verdure, intensificandone il sapore, ma anche di caramellare, aprendo le porte a nuove applicazioni in cucina, come le cipolle caramellate o il caramello per i dolci.

La cottura Sottovuoto, o sous-vide – ultimissimo trend in cucina, permette di cuocere i cibi all’interno dei sacchetti appositi è ed perfetta per raggiungere il cuore dei cibi, mantenendo inalterata la tenerezza di carne, pesce e verdure.

Buone notizie anche per i fan di yogurt e formaggio home made, che adesso possono sperimentare la nuova funzione Fermentazione, imperdibile anche per far lievitare facilmente gli impasti, grazie al mantenimento costante di temperatura e umidità.

Per cucinare carne di prima classe e per realizzare le conserve ecco la funzione Slow cooking, per cuocere gli alimenti a bassa temperatura, fino a 8 ore.

Queste funzioni sono integrate nelle migliaia di ricette ufficiali Bimby e rese automatiche grazie alle Modalità.

Insieme a TM6 nasce la nuova Cookidoo, il portale di ispirazione quotidiana firmato Bimby.

Per prenotare una dimostrazione clicca QUI

Fonte: Nuovo Bimby TM6

I piatti tipici della Cucina Emiliana: scopri le ricette più gustose!       

La cucina emiliana rappresenta una delle cucine più complesse d’Italia proprio perché annovera al proprio interno diverse tradizioni locali anche molto diverse tra loro (il risultato di quasi otto secoli di autonomia delle città emiliane). La cucina emiliana è una cucina molto saporita e condita.

Se state ancora cercando dei ristoranti per San Valentino potrebbe essere una buona idea per una cena gustosa e ricca, sicuramente non resterete a stomaco vuoto.

Il primo la fa da padrone nelle ricette dell'Emilia!

Il piatto più importante per la cucina emiliana è il primo. Come non citare le tagliatelle (la farina viene smorzata con le uova senza acqua): si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto soffritto nel burro. Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio.

Le ricette dei tortellini

Bandiera della cucina bolognese, i tortellini appartengono alla famiglia delle sfoglie ripiene di ingredienti più o meno nobili. La tradizione vuole che vengano serviti in brodo di carne, consumati anche con panna o ragù. Fra le altre paste ripiene vanno citati i tortelli di magro che si contraddistinguono per la forma e per l'inserimento nel ripieno di prodotti di salumeria; da non dimenticare poi l'erbazzone reggiano, torta salata con spinaci e verdure condita con parmigiano-reggiano.

Altri primi della regione Emiliana

  • passatelli in brodo
  • i balanzoni
  • gramigna alla salsiccia
  • pasta e fagioli
  • pisarei e fasö
  • garganelli
  • risotto alla parmigiana
  • i calzagatti
  • le lasagne alla Bolognese
  • La crema di zucca con i funghi porcini di Borgotaro

Contorni dell'Emilia Romagna

Per quel che riguarda i contorni e i secondi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le ricette che provengono dalla tradizione della cucina emiliana sono davvero molte. La cotoletta alla bolognese per esempio risulta una variante ricca della cotoletta alla milanese ; la fesa di vitello è un esempio di Grande Cuisine tradotta in petroniano mentre lo stracotto di manzo, condito di spezie, ha antenati molto importanti che provengono un po’ da ogni parte della penisola. Diffuso lungo il Po è il consumo dell'anguilla.

Possiamo poi citare:

  • Il gran fritto alla bolognese
  • il bollito misto bolognese accompagnato da salse tipiche
  • gli straccetti
  • le scaloppe all'aceto balsamico
  • l'arrosto di cappone
  • cotechino
  • zampone
  • cappello del prete
  • le zucchine ed altre verdure ripiene dell'Appennino Piacentino
  • il polpettone
  • polpette in umido con i piselli
  • carni quali la faraona o il piccione
  • arrosti di maialino nel latte

Una ricetta interessante, se condita in particolare con l'aceto balsamico tipico di alcune zone della regione emiliana, è l'anatra all'arancia: vediamo come prepararla; in realtà questo piatto ha origine nella cucina toscana di Firenze.

Chiamato "paparo alla melarancia", questa pietanza venne esportata in Francia da Caterina de Medici quando andò in sposa a Enrico II di Francia. Una volta preparata l'anatra all'arancia, si consiglia di decorare il piatto da portata con delle fettine e degli spicchi d'arancia. Il contorno più adatto a questa portata invece è una purea di patate o delle patate al forno unite a della verdura, oltre all'aceto di cui sopra.

Ingredienti per 6 persone

1 anatra di 1,8 kg circa senza interiora; 4 arance; 1 limone; 50 gr di zucchero; 3 cucchiai d'aceto di vino rosso; 1/2 dl di vino rosso; 1 cucchiaino colmo di fecola di mais o di patate, sale, pepe.

Preparazione

Salare e pepare l'anatra all'interno e all'esterno; metterla in una pirofila e cuocerla nel forno preriscaldato a 220° per 1 ora. Se dovesse scurire troppo, abbassare la temperatura a 190°; durante la cottura, irrorarla spesso con il suo grasso. Con l'aiuto di un pelapatate, munirsi della scorza di due arance, da dividere in striscioline sottilissime; scottarle poi per 1 minuto in acqua bollente. Pelare due arance e tagliarle a fette; spremere il limone e le altre due arance e successivamente raccogliere i succhi e l'aceto in una ciotola, unendovi le scorzette.

Togliere l'anatra dalla pirofila e inclinarla in modo tale da eliminare il grasso fuso, contenente al suo interno. Successivamente sgrassare il suo sugo e versarlo in un pentolino, da portare a ebollizione; mescolare con il vino e abbassare la fiamma al minimo. Inserire lo zucchero in un altro pentolino, assieme a 2 gocce di succo di limone, e lasciare caramellare a fuoco medio; riunire i due liquidi in una pentola e unirvi le fette d' arancia. Lasciate bollire per 1 minuto, e unire poi la fecola diluita con un cucchiaio di acqua. Disporre l'anatra su un piatto di portata caldo e distribuire intorno scorzette e fettine d'arancia. Servire la salsa ben calda a parte.

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Facile 40min Per 6 persone kcal 220

ingredienti

  • Per la frutta
  • Ananas 900 gr • 40 kcal
  • Zucchero 3 cucchiai • 600 kcal
  • Foglie di menta qb
  • Per il crumble
  • Farina 00 160 gr • 750 kcal
  • Burro 120 gr • 750 kcal
  • Zucchero 90 gr • 600 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il crumble di ananas è un dolce composto da frutta fresca ricoperta da croccanti briciole sulla superficie. Un dessert dalla realizzazione molto semplice e veloce che conquisterà tutti i palati.

Come si prepara il crumble di ananas

Sbucciate l’ananas (1). Privatelo prima del ciuffo di foglie e tagliate la parte inferiore in modo che possa rimanere in posizione verticale. Privatelo della buccia esterna con un coltello a lama liscia. Tagliate a fette l’ananas e mettetele da parte (2). Posizionate una piastra sul fuoco e versate, in modo uniforme, tre cucchiai di zucchero (3).

Quando la piastra è calda e lo zucchero inizia a sciogliersi grigliate le fette di ananas su entrambi i lati (4). Togliete le fette di ananas dal fuoco e lasciatele riposare qualche minuto in modo che si intiepidiscano. Tagliate a dadini (5) e riponeteli in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata, disponendoli in maniera uniforme. Prendete le foglioline di menta e unitele all’ananas (6) tagliandole a striscioline sottili.

In una ciotola versate la farina e aggiungete il burro freddo a tocchetti (7). Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita in modo da non scaldare troppo il burro. Dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare con le dita fino a che la farina non è stata completamente assorbita dal burro (8). Versate il crumble sull’ananas in modo che ricopra bene la superficie (9). Infornate il crumble di ananas a 180° per circa 45 minuti, fino a doratura.

Consigli

  • Potete arricchire il crumble con un cucchiaio di cocco rapè, per dare un tocco più esotico al vostro dessert.
  • Il crumble si può preparare con tutti i tipi di frutta invernale, quindi anche le mele e le pere si prestano perfettamente a questo tipo di ricetta. Le mele potete accompagnarle ad una manciata di uvetta mentre alle pere potete aggiungere qualche goccia di cioccolato fondente.
  • Nel caso in cui non abbiate tempo di preparare il crumble, seppur velocissimo da fare, un metodo ancora più semplice è utilizzare dei biscotti secchi sbriciolati.
  • Per preparare un crumble senza burro potete sostituire il burro con l’olio di semi, aggiungetelo poco per volta in modo da farlo assorbire in modo corretto.
  • Se desiderate offrire il crumble di ananas come dessert potete fare delle mono porzioni, una per ogni commensale.

Fonte: Crumble di ananas: la ricetta della variante fatta con le mele

Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

L’hamburger vegetariano è un secondo piatto alternativo al classico hamburger di carne, la scelta ideale per chi segue una dieta vegetariana o vegana e per chi vuole provare qualcosa di diverso. Potete quindi preparare hamburger vegetali di verdure o di legumi per realizzare una pietanza innovativa e sana, oltre che gustosa: hamburger di lenticchie, di ceci, di melanzane, di patate, di quinoa, vegburger, tante scelte gustose e semplici da preparare, da cuocere in padella o al forno. Ecco 10 hamburger vegetariani da provare.

1.Veggie burger

Il veggie burger è un piatto unico a base di lenticchie, patate, cipollotto ed erbe aromatiche, che sostituisce l’hamburger di carne nella dieta vegetariana. Rosolate il cipollotto nell’olio, aggiungete le lenticchie, copritele con acqua, unite le erbe aromatiche e portate a bollore. Unite poi le patate tagliate a pezzi e cuocete per circa 45 minuti. Quando l’acqua sarà evaporata amalgamate gli ingredienti in una ciotola e con l’aiuto di un coppapasta realizzate i vostri hamburger vegani. Ungete i burger con dell’olio evo e cuoceteli in padella per circa 3 minuti per lato.Una volta pronti potete condirli una squisita salsa di peperone oppure  scegliere il condimento e le salse che preferite in base al vostro gusto personale.

2.Hamburger di melanzane

Gli hamburger di melanzane sono un secondo piatto semplice da realizzare: una ricetta vegetariana che piacerà a tutti, inoltre si prepara in pochi minuti e permette di utilizzare, tra l’altro, il pane raffermo. Per preparare questi hamburger vegetariani bastano pochi passaggi: le melanzane vengono tagliate a pezzetti e cotte in padella con un filo d’olio, saranno poi incorporate al pane ammorbidito con acqua, al parmigiano e al basilico. Una volta pronti potete servire i vostri hamburger di melanzane con un’insalata di pomodori o mista.

3.Hamburger di ceci

Gli hamburger di ceci sono un’altra squisita versione vegetariana e light del classico hamburger. Perfetti anche per chi non ha scelto un regime alimentare privo di carne e pesce, rappresentano un’alternativa sfiziosa per gustare i ceci. Gli hamburger vengono preparati frullando i ceci con pochi ingredienti: uova, scalogno, pangrattato e senape. Una volta amalgamati gli ingredienti e formati gli hamburger, passateli nel pangrattato oppure nella farina di mais, così che anche chi non può assumere glutine possa gustarli. Cuoceteli in forno per circa 8 minuti per lato e servite. Porterete in tavola degli ottimi hamburger di ceci, che potrete gustare preparando un classico panino o se preferite accompagnandoli con delle verdure.

4.Hamburger di lenticchie

Gli hamburger di lenticchie sono un’altra variante veggie dei classici hamburger di carne: sono leggeri, saporiti e molto nutrienti, in quanto ricchi di proteine. Prepararli è davvero semplice: frullate nel mixer carota, cipolla e prezzemolo. Inserite poi le verdure in un tegame con l’olio evo, scolate le lenticchie precedentemene messe in acqua, e aggiungetele in pentola. Coprite con acqua o brodo vegetale e lasciate cuocere per 30 minuti circa. Frullate il tutto e formate i vostri hamburger vegetali aiutandovi con un coppapasta. Cuocete in padella con un filo d’olio e servite all’interno di un panino o con una fresca insalata.

5.Hamburger di quinoa

Gli hamburger di quinoa sono un secondo piatto originale e saporito, non solo per i vegetariani, ma anche una gustosa scoperta per i tradizionalisti. Inoltre è una pietanza semplice che si prepara con pochi ingredienti, tutti di origine vegetale: è adatta anche a intolleranti al lattosio e vegani. Frullate nel mixer i fagioli con il basilico. Cuocete la quinoa in un tegame riempito con acqua, salate e aggiungete olio evo. Una volta pronta la quinoa sistematela in una ciotola, aggiungete i fagioli frullati, cipolla tritata, erbe e pangrattato e formate i vostri hamburger. Cuoceteli in forno per circa 15 minuti o fino a doratura.

6.Hamburger di zucchine

Gli hamburger di zucchine sono una pietanza davvero saporita e semplice da preparare, ideale per un secondo piatto  vegetariano leggero ma ricco di gusto. Un’ottima idea anche per farcire un panino per un picnic o da portare in ufficio. Un ricetta sfiziosa per far mangiare le verdure anche ai bambini, che solitamente le gradiscono poco. La preparazione è davvero semplice: vi basterà tagliare le zucchine a pezzetti, cuocerle in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Amalgamatele poi con il pane raffermo ammorbidito nell’acqua e strizzato, aggiungete il parmigiano e amalgamate. Formate i vostri hamburger, coprite con pangrattato e cuoceteli in padella con olio fino a doratura.

7.Hamburger di lupini

Gli hamburger di lupini sono un secondo originale e facile da preparare a base di lupini, patate, cipolla e basilico. Una preparazione davvero leggera e gustosa da preparare in poche semplici mosse. Una volta bollite le patate, spellatele e unitele nel mixer con i lupini spellati, la cipolla e il basilico. Preparate poi l’impasto aggiungendo anche la farina di mais. Realizzate poi gli hamburger e cuoceteli in padella con un filo di olio extravergine fino a quando non saranno dorati da entrambe i lati.

8.Hamburger di soia

Gli hamburger di soia si possono preparare facilmente a casa utilizzando soia in fiocchi: per 4 persone mettete a bagno per circa 10 minuti 100 gr di soia in fiocchi, poi scolate, strizzate e sistemate in una ciotola. Unite erbe aromatiche tritate, carota tritata, aglio liofilizzato, sale, pepe e 2 cucchiai di fiocchi di patate. Impastate il tutto per amalgamare gli ingredienti e formate gli hamburger. Passateli nella farina di mais e cuocete in padella con un filo d’olio per circa 4 minuti per lato. Serviteli come più vi piace con un contorno a scelta e le salse che preferite.

9.Hamburger di patate

Gli hamburger di patate sono davvero squisiti, un secondo piatto vegetariano che piacerà tanto anche ai bambini. Prepararli è davvero semplice: bollite le patate già pelate in abbondante acqua salata. Una volta pronte, scolatele e schiacciatele, aggiungete l’uovo, il parmigiano e amalgamate. Unite anche erbe aromatiche, sale, pepe e olio. Preparate gli hamburger con le mani, passateli nel pangrattato e cuocete in forno a 180° per circa mezz’ora.

10.Hamburger di fagioli

Gli hamburger di fagioli sono uno squisito secondo piatto vegetariano da preparare con pochi e semplici ingredienti. Anche in questo caso potrete servire il vostro hamburger all’interno di un panino oppure servirlo con contorno di verdure. Tritate finemente un cipollotto, l’aglio e il prezzemolo. Sciacquate 500 gr di fagioli in scatola oppure già lessati e frullateli nel mixer. Unite insieme in una ciotola i fagioli frullati e il trito aromatico, salate, pepate e amalgamate bene fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Formate i vostri hamburger, ricopriteli con pangrattato e cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d’olio fino a quando saranno dorati e croccanti.

Fonte: Hamburger vegetariani: 10 ricette sane e gustose

Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Tonni, aringhe, sgombri, pesce spada e sardine: quando parliamo di pesce azzurro intendiamo pesci di famiglie diverse ma con caratteristiche simili: un colore blu vivo e argentato, un corpo affusolato e sopratutto un gusto inconfondibile. Il pesce azzurro è un ingrediente molto utilizzato in cucina grazie alla sua versatilità: vediamo con quali ricette esaltare questo tipo di pesce ricco di omega 3, economico e davvero saporito!

Come cucinare il pesce azzurro

Pesce spada al forno

Pesce spada al forno

Una ricetta facilissima da preparare che esalta al meglio questo tipo di pesce: sbucciate le patate e tagliatele a rondelle molto sottili, in una teglia antiaderente cuocetele per 10 minuti unite ai pomodorini tagliati a pezzettini, le olive denocciolate e i capperi, il tutto condito con abbondante origano. Prendete i tranci di pesce spada e passateli in un trito di pangrattato e pistacchi: uniteli alle verdure che nel frattempo saranno pronte, riportate tutto il forno e cuocete per altri 10/15 minuti.

Se siete amanti del sapore del pesce spada e volete gustarlo in modo semplice, preparate un pesce spada alla piastra: il miglior modo per lasciare il gusto di questo pesce intatto.

Tagliata di tonno

Il tonno ha un sapore deciso e un profumo inconfondibile: per questo motivo si consiglia di cuocerlo il meno possibile per poter assaporare al meglio la sua carne. La tagliata di tonno è senza dubbio il modo migliore per gustare un trancio di tonno fresco: preparate un pinzimonio con olio evo, succo di limone e aceto balsamico, tagliate il trancio di tonno a strisce e fatele insaporire nel preparato per circa 1 ora. Terminato il tempo della marinatura prendete una padella antiaderente e fate scaldare un filo di olio, unite le strisce di tonno e scottatele per due minuti. Condite il vostro tonno con un’insalata fresca a base di pomodorini e basilico.

Sgombro al forno

Un secondo piatto facilissimo da preparare, ideale per una cena leggera ma saporita, lo sgombro al forno è un ottimo modo per cucinare questo pesce azzurro il cui sapore ricorda quello del tonno. Per questa ricetta preparate una croccante panatura a base di pangrattato, rosmarino, timo, erba cipollina e prezzemolo. Passate il vostro filetto di sgombro nel preparato e cuocete  su una teglia ricoperta da carta forno, con un filo di olio, per 15 minuti a 180 gradi.

Carbonara di mare

Pensate che la carbonara sia solo a base di guanciale e uova? Provate questa ricetta e vi ricrederete: tagliate a cubetti un trancio di pesce spada e un filetto di salmone, in un tegame fate scaldare un filo di olio con uno spicchio di aglio e cuocete per pochi minuti il pesce tagliato così che resti morbido. Nel frattempo sbattete i tuorli d’uovo con un pizzico di sale e pepe aggiungendo man mano il parmigiano grattugiato. Cuocete in abbondante acqua salata i vostri spaghetti, quando saranno al dente scolateli, passateli nella ciotola con l’uovo sbattuto e infine ripassate nella padella con il pesce spada e il salmone.

Cicoria con uvetta e acciughe

Le acciughe sono dei piccoli pesci dal sapore deciso molto utilizzati in cucina: perfetti per esaltare il gusto delle verdure o per insaporire primi piatti gustosi. Lasciate in ammollo l’uvetta, pulite e tagliate la cicoria e cuocetela in acqua bollente per 8 minuti circa. Trascorso questo tempo scolate la verdura e fate attenzione a che perda tutta l’acqua in eccesso. Prendete una padella antiaderente e scaldate in olio evo una testa di aglio e un tritato di peperoncino, quando l’aglio avrà iniziato a scurirsi toglietele dall’olio, aggiungete la cicoria, le acciughe tagliate a pezzettini e l’uvetta strizzata: fate saltare il tutto per qualche minuto. A questo punto unite le mandorle tagliate a lamelle, mescolate e servite!

Acciughe ripiene

Le acciughe ripiene sono un antipasto sfizioso e facile da preparare. Pulite le acciughe facendo attenzione a non romperle e farcitele con un preparato a base di pecorino, aglio e prezzemolo tritato. Dopo averle riempite chiudetele, passatele delicatamente prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato mescolato alla farina. Friggete in olio di semi e scolatele su un foglio di carta assorbente. Condite, a piacere, con qualche goccia di limone.

Alici marinate

alici marinate

Un piatto povero, facile da preparare e amato da tutti, perfetto per un antipasto sfizioso. Preparate un’emulsione di olio, sale e aceto e lasciate marinare le alici pulite per 24 ore. Trascorso questo tempo scolatele e asciugatele, togliendo il sale in eccesso. In una ciotola condite le alici con olio, limone e basilico o in altetrnativa prezzemolo tritato.

Fonte: Come cucinare il pesce azzurro: le ricette più gustose

Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

Facile 30min Per 4 persone kcal 390

ingredienti

  • Per la besciamella
  • Latte fresco intero 550 ml • 63 kcal
  • Burro 60 gr • 750 kcal
  • Farina 00 60 gr • 750 kcal
  • Per Condire
  • Speck 100 gr • 303 kcal
  • Provolone 200 gr • 366 kcal
  • Parmigiano grattugiato 100 gr • 79 kcal
  • Pepe nero qb • 79 kcal
  • Paccheri 370 gr

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I paccheri al forno con la besciamella fanno parte della grande famiglia delle paste al forno. Un primo piatto che piace a tutti, in tutte le versioni e a qualsiasi latitudine vi troviate. La versione in bianco è meno conosciuta ma altrettanto amata. Nulla, però, impedisce che possiate aggiungere ai paccheri il ragù per preparare una pasta al forno pasticciata particolarmente ricca e golosa.

Come si preparano i paccheri con la besciamella al forno

Preparate la besciamella. Mettete in un pentolino il burro a sciogliere a fuoco basso (1), unite la farina (2) e lasciate andare per qualche minuto fino a che non diventa dorata. A questo punto aggiungete un mestolo di latte tiepido al roux di burro (3) e farina e mescolate bene fino a che non si amalgamano bene gli ingredienti. Unite altri due cucchiai di latte e mescolate. Procedete in questo modo fino a che non termina il latte. Lasciate cuocere per qualche minuto fino a che la besciamella non diventa della consistenza desiderata. Togliete la besciamella dal fuoco e trasferitela in una ciotola e copritela con la pellicola alimentare.

Adesso dedicatevi allo speck e al provolone. Mettete lo speck in una padella antiaderente (4), senza aggiungere ulteriori grassi, e cuocetelo fino a che non diventa croccante. Tagliate il provolone a dadini (5), copritelo e mettetelo da parte. Nel frattempo lessate i paccheri in abbondante acqua salata e scolateli ancora al dente (6). Mettete metà dei paccheri in una teglia da forno.

Condite i paccheri con la besciamella (7), aggiungete quindi il provolone e poi spolverate con il parmigiano grattugiato. Versate la seconda metà dei paccheri nella teglia e condite sempre con la besciamella, il provolone e il parmigiano (8) (9). Per ultimo aggiungete lo speck e aggiustate di pepe. Cuocete per circa 40 minuti a 200°. Se volete la crosticina in superficie azionate la funzione grill durante gli ultimi 5 minuti di cottura.

Consigli

  • Utilizzate una buona qualità di pasta in modo che i paccheri non scuociano.
  • Se volete preparare una versione vegetariana potete non utilizzare lo speck e condire solo con la besciamella, il provolone e il parmigiano. Ma per una versione più gustosa ancora utilizzate i carciofi croccanti sulla superficie.
  • Questo tipo di preparazione si presta anche all’utilizzo del ragù o del sugo di pomodoro, quindi se lo avete già pronto utilizzatelo per condire i paccheri insieme alla besciamella.
  • Nel caso in cui non vogliate utilizzare il provolone, potete sostituirlo con la mozzarella, vi consiglio però di utilizzare la mozzarella per la pizza in modo che non perda troppa acqua in cottura.
  • Se avete scolato i paccheri e sono troppo al dente, aggiungete mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta nella teglia da forno.

Fonte: Paccheri al forno con la besciamella: la ricetta facile e golosa

Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Ci sono tanti dolci che non contengono il lievito e che possono essere mangiati da chi soffre di intolleranze alimentari o di allergie al lievito. Possono essere realizzate, inoltre, torte soffici e buonissime senza lievito senza rinunciare al sapore e alla golosità. Vediamo insieme quanti dolci si possono preparare senza l’aiuto del lievito con alcune idee originali.

Torte e dolci senza lievito: 10 idee

Pancakes

Perfetti per una colazione nutriente e leggera, questi pancakes senza lievito sono facilissimi da preparare. In questa ricetta il lievito viene sostituito con il bicarbonato e il risultato sono dei pancakes soffici, morbidi e ricchi di gusto! Provateli con una marmellata fatta in casa o nella variante classica con sciroppo d’acero, buonissimi!

Pan di Spagna

Il pan di Spagna è la base perfetta per fare le torte ed è possibile farlo senza agenti lievitanti semplicemente seguendo la ricetta base con uova, zucchero e farina. Lavorate a fondo tuorli e zucchero fino a realizzare un impasto cremoso che vi servirà per il vostro Pan di Spagna.

Cheesecake ai mirtilli

La cheesecake è un classico della pasticceria internazionale, profumata, golosa, morbida e cremosa allo stesso tempo. Per la cheesecake ai mirtilli occorrono pochi ingredienti e non avete bisogno di lievito. Sbriciolate i biscotti per ottenere una granella molto fine e seguite il procedimento tipico della cheesecake.

Cheesecake alla nutella

Come decorare la Cheesecake alla Nutella

La cheesecake alla nutella è un altro dolce senza cottura che si prepara senza l’utilizzo del lievito. Bastano due ingredienti, formaggio fresco e Nutella, per creare un dolce irripetibile.

Brownies alla nutella

I brownies alla nutella sono dei dolcetti facilissimi da preparare, morbidi e golosi! Pochi ingredienti e un pizzico di manualità, una ricetta perfetta per una merenda nutriente e alternativa. Con tre ingredienti – Nutella, farina e uova – darete vita ad un dolce semplice e goloso.

Crostata di mele

La crostata di mele è la torta amata da tutti, morbida e profumata, che si prepara partendo da una pasta sfoglia da distribuire sul fondo di una teglia e, infine, da farcire con le mele.

Biscotti cannella e cioccolato

Morbidi e profumati, i biscotti cannella e cioccolato sono facili da preparare e buoni da mangiare. La cannella profuma e insaporisce questi dolcetti che faranno felici grandi e piccini.

Tiramisù

Soffice, cremoso, fresco e goloso: chi non ama il tiramisù? Un dolce al cucchiaio facile da preparare, famoso in tutto il mondo e celebrato con moltissime varianti, tutte squisite.

Crepes

Vi piace sperimentare e siete alle prime armi in cucina? Avete voglia di una colazione alternativa? Le crepes si preparano senza lievito e sono una merenda perfetta per bambini e adulti, adatte sia a farciture dolci che salate.

Biscotti secchi

Per preparare i biscotti non è necessario utilizzare il lievito. Fragranti e gustosi, perfetti con una tazza di latte per una colazione al profumo di tradizione, questi biscotti secchi sono facilissimi da preparare. Potete prepararne anche in grandi quantità e conservarli.

Fonte: Dolci senza lievito: 10 ricette facili e leggere

Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

Media 4h 10min Per 4 persone

ingredienti

  • Buccia di arancia 150g
  • Acqua 150cl • 21 kcal
  • Zucchero 150g • 750 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le scorze di arance candite sono dei dolcetti sfiziosi e facili da preparare, tipici del periodo natalizio, ma che possono essere gustati durante tutto l’inverno. Perfette per un fine pasto profumato o per aggiungere una nota di sapore ai vostri dolci, le scorzette sono anche un ottimo modo per riciclare le bucce di arance. Per prepararle occorrono solo tre ingredienti, arance, acqua e zucchero, e si conservano facilmente in contenitori di vetro. 

Come preparare le scorze di arance candite

Lavate con cura le arance (1), asciugatele e sbucciatele con un coltello ben affilato. Prendetene la buccia e tagliatela a striscioline (2). Portate le bucce tagliate in una ciotola, ricopritele con acqua fredda e lasciate riposare per una notte, in questo modo la buccia perderà parte dell’amaro (3).

Trascorso questo tempo scolate le striscioline e bollitele per due minuti in abbondante acqua (4). Scolatele e ponetele in acqua fredda. Riprendetele e ripetete l’operazione: bollitele, scolatele e mettetele in acqua fredda. Mettete a scaldare l’acqua in un pentolino, unite lo zucchero e mescolate fino a che non si sarà sciolto. Unite le scorze di arance (5) e fate sobbollire per 10 minuti circa fino a quando l’acqua non si sarà addensata e sarà diventata uno sciroppo (6). Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate che le bucce si raffreddino. Scolatele, mettetele in un vassoio o in un barattolo di vetro e gustatele.

Consigli

La polpa delle arance può essere utilizzata per preparare numerose ricette sia dolci che salate: potete preparare, ad esempio, una deliziosa marmellata di arance fatta in casa oppure una morbida torta arancia e cioccolato.

Le conserve fatte in casa necessitano di alcune regole di igiene che vanno applicate con rigore. Per questo motivo vi consigliamo di leggere le linee guida del Ministero della Salute.

Conservazione

Le scorze di arance candite possono essere conservate per 6 mesi dalla preparazione a temperatura ambiente.

Fonte: Scorze di arance candite: la ricetta per farle in casa

6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

Guanciale o pancetta? Uova intere o tuorli? Cipolla sì o no? Sono solo alcune delle domande che si pongono i cultori della carbonara, un piatto tipico della gastronomia romana che mette spesso a dura prova cuochi provetti e non. La ricetta è semplice e le “contaminazioni” sono tante: dall’aggiunta di panna e prosciutto, fino a una versione realizzata con l’uovo crudo: un vero e proprio abominio. Anche se non esiste una scienza esatta per la preparazione di questa ricetta, tanto amata e imitata, ci sono però alcuni errori da non commettere nella preparazione della pasta alla carbonara. Ecco quali.

1.No alla pancetta: l’ingrediente ideale è il guanciale

Sul dubbio tra guanciale o pancetta, il primo è sicuramente l’ingrediente da scegliere per la preparazione della carbonara. Ciò perché il guanciale è più grasso rispetto alla pancetta, sia dolce che affumicata, quindi donerà alla pietanza un sapore più robusto: lasciate perdere invece il bacon, che stravolgerebbe il sapore della carbonara. Altra cosa importante è quella di rosolare il guanciale senza l’aggiunta di altri condimenti, come olio o burro: il grasso sciolto del guanciale sarà sufficiente a rendere il sugo fluido e saporito. Utilizzate una parte di grasso scolato per la fase di mantecatura.

2.Non utilizzate le uova intere ma solo i tuorli

Fate poi attenzione all’utilizzo della uova: buttarle in padella intere, con tutto l’albume, genererà uno sgradevole effetto frittata. Inolte, l’albume, ha una temperatura più lenta di coagulazione, rispetto al tuorlo, e ciò potrebbe generare un effetto vischioso, mantenendo troppo il sapore di sbattitura della uova. L’effetto della carbonara deve essere invece quello di una crema giallina e saporita, per questo è consigliabile utilizzare solo i tuorli: al massimo potete calcolare un tuorlo a testa, con l’aggiunta di un uovo intero ogni tre tuorli. Si consiglia poi di utilizzare uova freschissime a temperatura ambiente per ottenere un ottimo risultato finale.

3.No al parmigiano: solo il pecorino è per i veri puristi della carbonara

La carbonara è un piatto che nasce nel centro Italia, una pietanza tipicamente laziale, dove troviamo il pecorino romano: formaggio ideale per questa preparazione, grazie al suo sapore salato e deciso. Il parmigiano è invece un formaggio tipico del nord Italia, quindi meno adatto a questo piatto romano. Chi però vuole attenuare il sapore forte del pecorino, può aggiungere una piccola parte di parmigiano grattugiato. I veri puristi, però, non potranno che utilizzare il pecorino romano.

4.Evitate di aggiungere ingredienti extra: dalla cipolla alla panna

Nella preparazione della carbonara ci sono alcuni ingredienti che spesso vengono utilizzati e che invece dovrebbero essere evitati. No al soffritto, ma anche a cipolla e aglio, in quanto aggiungono alla pietanza una sapore che non serve: si tratta di un piatto già ricco e saporito solo con l’utilizzo di guanciale, tuorli, pecorino e pepe. C’è poi chi utilizza anche il vino: potete al massimo aggiungerne un po’ per sfumare il guanciale. Riguardo invece alla panna: non utilizzatela. L’aggiunta di questo ingrediente, infatti, non farebbe altro che aumentare l’untuosità della carbonara, rendedola meno saporita.

5.Non mantecate a fiamma vivace

Per realizzare una carbonara perfetta è importante non lavorarla a caldo: gli esperti di questa pietanza affermano infatti che “la carbonara si fa lontano dal fuoco”. Nel servire questa pasta, quindi, bisogna mantecarla lontano dal calore: evitate quindi di aggiungere le uova a fiamma vivace, altrimente otterrete delle uova strapazzate. Ecco come procedere: scolate la pasta al dente, passatela nella padella con il guanciale e togliete dal fuoco prima di versare il composto di uova, pepe e pecorino grattugiato. In questo modo otterrete una carbonara cremosa e gustosa, evitando così la formazione di grumi.

6.Attenti alla scelta della pasta

Pasta lunga o corta? La preparazione più diffusa è sicuramente quella degli spaghetti alla carbonara, in quanto la pasta lunga sembra essere la più adatta a questo condimento denso e cremoso. Chi preferisce potrà però utilizzare anche un formato di pasta corto, meglio se rigato, così da trattenere bene il sugo. Ideale la pasta ruvida e bucata come rigatoni, mezze maniche e altro, ma non pasta liscia. Da evitare assolutamente la pasta all’uovo: potete invece utilizzare la pasta fresca senza uova, per ottenere dei buoni risultati.

Fonte: 6 errori da non fare quando si prepara la carbonara

Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!

Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!

Il sale rosa è oggi forse quello più conosciuto e esaltato per le presunte qualità organolettiche e nutrizionali che però sono ben poca cosa rispetto ai danni che l’eccesso di sale, molto frequente, porta all’organismo

Anche l’altro giorno si è ripetuta un abitudine ormai molto consolidata e diffusa, una delle tante devianze che nel campo alimentare si registrano in questi ultimi decenni in cui il cibo è divenuto spesso solo una questione puramente commerciale aliena alle verità scientifiche oggettive.

Visitavo la bellissima località di Massa Marittima in Toscana e all’ora di pranzo abbiamo cercato un ristorante tipico, in realtà uno dei pochi ancora aperti perché in questo periodo da quanto raccontato dalla titolare i locali sono generalmente a riposo essendo una stagione bassa.

Mangiato discretamente e onnipresente portato in tavola ecco comparire nel suo macinino, di buona fattura devo dire, il sale rosa da aggiungere ai piatti portati in tavola per chi ne sente necessità.

Un sale che viene continuamente spacciato per essere quasi miracoloso riconoscendogli virtù parzialmente interessanti ma ingrandite ad arte fino all’esagerazione spudorata

Anche perché la prima cosa da dire è che si tratta in sostanza di sale, semplicemente sale con tutti i pro (pochi) e i contro (tantissimi) che questa sostanza ha nel momento in cui viene consumata in eccesso.

Cosa che avviene con alta frequenza senza che ci sia una grande consapevolezza dei danni che l’eccesso di sale porta all’organismo e non solo per quanto riguarda il tema più dibattuto, la pressione alta.

Notizia recente frutto di una ricerca approfondita racconta dei danni notevoli che il suo eccesso porta alle ossa arrivando in pratica a disgregarle e frantumarle con costante progressione fino a quanto la sua dose non viene diminuita e regolata in maniera ottimale.

Tornando al fascino del sale rosa la sua fama è senza dubbio dovuta al colore particolare che seduce quasi tutti, come del resto molti altri sali che vanno dal grigio, al rosso, al nero, al blu come se il colore di per se sia una garanzia di qualità o salubrità.

Il sale rosa arriva in realtà non dai monti alti dell’Himalaya, ma più prosaicamente da una gigantesca miniera che si trova in Pakistan tra le città di Lahore e Islamabad.

Un area estremamente vasta e ricca di elementi storici e mitici con riferimenti religiosi di vario tipo e conosciuta dall’albore dei tempi per quanto solo da poco ha avuto in occidente una rilevanza ampia.

Una produzione di sale in realtà a livello industriale che poco ha a che fare con una raccolta a mano di altri tempi come spesso viene vantata.

La sua origine è estremamente antica e nel tempo questo sale ha acquisito molti degli elementi naturali presenti nel contesto geografico della sua formazione assorbendo determinati sali minerali come il ferro dal cui ossido prende buona parte del colore rosa.

L’insieme di questi sali e altri elementi ne ha fatto una sorta di alimento superiore, ma in realtà queste sostanze sono presenti in una quantità molto bassa e praticamente ininfluente se paragonata ai danni notevoli che l’eccesso di sale comunque comporta.

Praticamente si rischia di consumare allegramente più sale solo perché convinti che quel particolare tipo sia più benefico e meno problematico di altri pagandolo allo stesso tempo una cifra molto più alta del normale sale che se di origine integrale ha più o meno le stesse virtù vantate per quello rosa!

In conclusione possiamo dire che è vero che questi sali colorati e di origine magari esotica hanno delle prerogative in più, ma sono contributi decisamente minimali rispetto alla sostanza in se che se ben gestita è vitale per la salute, ma è il suo eccesso che rappresenta oggi un grosso problema per il benessere dell’organismo e il colore nulla può contro questa nefasta tendenza!!!

Fonte: Che sia colorato o meno del sale dobbiamo sempre limitare i quantitativi!