Archivia Maggio 27, 2020

Scatole di cartone ed imballaggi; alla ricerca delle migliori

L'azienda conosciuta con il nome di Orsini imballaggi si occupa della produzione di scatole di cartone ed imballaggi, di diversi tipi e modelli, adatti a più utilizzi, a seconda delle esigenze ed utilizzabili sia da privati che da aziende per attività come la spedizione o il trasporto di oggetti.

Nasce intorno alla seconda metà degli anni Settanta e con il passare degli anni si specializza nel campo di produzione, affermandosi come uno tra i maggiori produttori di prodotti per imballaggio sia al livello nazionale che transnazionale. La caratteristica essenziale che li contraddistingue è il perseguimento di un ottimale rapporto tra la qualità ed il prezzo, capace di soddisfare a pieno i propri clienti, anche attraverso l'impiego di tecnologie all'avanguardia e conoscenze che permettono la realizzazione di imballaggi resistenti, che contengano quanto inserito al loro interno e lo protegga de eventuali ammaccature, che potenzialmente possano provenire dal contatto con superfici esterne.

Dispongono di scatole in mono e doppia onda, per trasporto, per spedizioni, per l'e-commerce, per il deposito di oggetti in garage e magazzini, per il settore alimentare che richiede l'uso di scatole per il trasporto di prodotti enogastronomici, nonché per il settore dolciario e di panetteria.

I prodotti per l'imballaggio di loro produzione, oltre che nella versione classica, è ordinabile ed acquistabile anche in forma personalizzata ovvero con l'apposizione di logo aziendale o scritte; lo stesso vale per i nastri adesivi, anche questi ultimi prodotti da tale azienda.

Effettuando una ricerca su Internet, in cui si cerca la denominazione dell'azienda in questione, si trova subito il loro sito, che si presenta di facile comprensione e descrive perfettamente tutto quello che c'è bisogno di sapere qualora si vogliano acquistare prodotti della categoria in esame. Ogni prodotto è descritto specificamente, nonché sotto ogni voce vi è una soto categorizzazione con le diverse tipologie e i prezzi, quest'ultimo segno di trasparenza e comunicazione diretta coi potenziali clienti.

Dei prodotti innovativi, meno conosciuti, ma comunque decisamente utili e presenti sul loro e-commerce sono il ''basta cocci'', una scatola apposita per il trasporto di bottiglie di vetro dal design specifico che impedisce la rottura e conseguente dispersione di frammenti di vetro; così come non passa inosservata la busta materasso, utile per impedire che il proprio materasso sia sottoposto a polvere che possano danneggiarne l'integrità ovvero umidità che renda necessaria la sostituzione, perché non più utilizzabile. Per chi invece non ha più posto nel proprio armadio per i vestiti, vi sono i bauletti armadio, fatti di cartone, ideali per contenere il cambio armadio o i vestiti che non trovano più spazio in giro per la casa.

Sistemi dinamometrici:caratteristiche e funzioni

Per sistemi dinamometrici si intendono quei dispositivi adatti a misurare la forza, coppia o potenza di un motore di una macchina in prova.

Sistemi dinamometrici riguardante i motori

I sistemi dinamometrici riguardante i motori si dividono in:
• sistemi telemetrici
• sistemi avionici
• sistemi ferroviari
• sistemi medicali

Sistemi telemetrici: sono utilizzati per la trasmissione dei dati che arrivano dai sensori o trasduttori, forniscono soluzioni riguardanti problemi di misura di oggetti in movimento e sono utili per le applicazioni nella ricerca per le attività che interessano il monitoraggio.
Sistemi medicali: in campo medico, questi dinamometri vengono impiegati per effettuare lo screaning e la prima valutazione di pazienti con traumi alle mani o anomalie.
Sistemi avionici: riguardano la gestione di molteplici sensori per l’assistenza del volo.
Il sistema avionico si occupa della realizzazione e verifica del progetto, per attestare che tutti i sottosistemi siano funzionanti una volta correlati tra di loro.
Sistemi ferroviari: riguardano tutti quei sistemi studiati ed utilizzati per il perfetto funzionamento del treno.
Riguardano tutti quei sistemi che si occupano delle attività di manutenzione, per assicurare l’affidabilità e sicurezza necessaria.

I sistemi dinamometrici sono relazionati ai banchi di prova

Quest’ultimi sono strumenti di misura, progettati per effettuare il rilievo dei parametri di prestazione di un motore con combustione interna.

Si suddividono in tre categorie:
• Banchi dinamometrici ad isteresi magnetica
• Banchi dinamometrici a correnti parassite
• Banchi dinamometrici a polveri magnetiche

Banchi dinamometrici ad isteresi magnetica: i sistemi dinamometrici eseguono la descrizione meccanica ed elettrica completa di un motore attraverso test automatici.
Banchi dinamometrici a correnti parassite: sono degli strumenti di misura.
Studiati per verificare le caratteristiche meccaniche dei motori, riguardanti la potenza, la coppia motrice e i consumi.
Permettono di analizzare gli aspetti nei diversi punti di funzionamento.
I banchi dinamometrici a correnti parassite sono realizzati per il controllo di motori che si trovano sui motoveicoli, sono caratterizzati da un freno dinamometrico a correnti parassite che permettono di effettuare il test dal pneumatico posteriore.
Banchi dinamometrici a polveri magnetiche: con questo meccanisno l’azione di frenatura viene eseguita in conseguenza a una funzione di attrito, creata tra il motore e un magnete che si trova posizionato in maniera uniforme nel traferro rotore-statore.

Sistemi dinamometrici: funzioni

La piattaforma inerziale è realizzata per la navigazione aerea, utile per decifrare la posizione, velocità, e per localizzare la posizione di un veicolo.
Questi sistemi sono nati dalla consapevolezza dell’importanza di poter mantenere il controllo dei missili una volta lanciati nel vuoto, dove non si possono più localizzare.
Freni-frezioni che si dividono in:
• freni-frizioni a polvere magnetica: questi tipologie di freni assicurano il massimo controllo della coppia frenante qualunque sia la sua velocità.
I freni-frezioni a polvere magnetica sono impiegati sia su avvolgitori che su svolgitori, per macchine da stampaggio, macchine per etichette, packaging.
• Freni-frezioni ad isteresi magnetica: questi freni garantiscono un azione frenante magnetica, che garantisce le principali caratteristiche di questa tipologia di ferro.
Bussole elettroniche: sono bussole con schermi digitali che hanno la caratteristiche di poter essere collegate senza nessuna difficoltà ad altri strumenti di navigazione.
Analizzatori di potenza: sono dispositivi multifunzione, che misurano con esattezza la corrente continua, la corrente alternata, l’intensità della corrente e la potenza in watt.
Alimentatore software: è un convertitore corrente alternata-corrente continua, necessario a portare in uscita la tensione elettrica in entrata.
In questo modo fornisce l’energia elettrica destinata all’uso di altri strumenti elettrici, come ad esempio gli elettrodomestici.
Avendo la possibilità se occorre di poter modificare il livello di tensione e di intensità corrente, mediante l’utilizzo di un trasformatore.

Dopo avervi esposto in maniera generale il tema sugli strumenti dinamometrici, soffermandoci su alcuni punti, vi consigliamo di consultare per informazioni più dettagliate ed eventuali chiarimenti il seguente link: Dspmindustria.it

 

Aprire un autolavaggio self service

L’apertura di un autolavaggio self service può sicuramente essere considerato un’ottima forma di investimento ma, a causa dell’investimento iniziale sicuramente non a buon mercato, occorre porre molta attenzione a diversi aspetti, indispensabili alla buona riuscita del progetto.

Forse il fattore più importante da prendere in considerazione è rappresentato dal luogo in cui sarà sviluppato l’impianto; ben visibile, dovrà essere situato in un punto tale da rendere agevole sia l’accesso che lo smaltimento delle acque reflue.

Altro elemento fondamentale è il contratto di fornitura per l’acquisto dei macchinari. Le cifre in gioco non sono infatti indifferenti e, prima di prendere una qualsiasi decisione, sarà opportuno analizzare diverse proposte di finanziamento, leasing o franchising, ma sempre con la massima attenzione, soprattutto per le diverse clausole contrattuali e riguardanti il rimborso delle rate e le eventuali percentuali dovute al franchiser.

Sicuramente un punto a grande favore di questo genere di attività è rappresentato dallo scarso impegno temporale richiesto dalla cura dell’impianto. Una volta effettuato il rifornimento giornaliero dei fusti contenenti i vari liquidi detergenti infatti, oltre allo svuotamento del cambiamonete, non rimane molto da fare, e questo consentirà di affiancare lo sviluppo del nuovo investimento a qualsiasi altra attività lavorativa o commerciale.

Il margine probabile di un impianto di autolavaggio self service può anche essere molto alto, ma molto dipenderà dal tipo di investimento scelto in partenza. In caso di franchising, ad esempio, il margine dipenderà, oltre che dalla tipologia del contratto anche dalle condizioni stipulate all’interno dello stesso (e qui ritorniamo a puntare il dito e l’attenzione sul controllo attento e preventivo di tutte le clausole contrattuali prima di procedere alla firma di questo genere di impegno).

La fase di preparazione del progetto, è e rimane forse il momento più importante. E’ infatti proprio la scelta del punto in cui far sorgere il futuro impianto che condizionerà gran parte della percentuale di successo di un autolavaggio self service.

Altri punti su cui stare particolarmente attenti non ve ne sono, in quanto non occorrono licenze particolari ne iscrizioni ad albi o registri professionali per porre in essere questo genere di attività.

La remuneratività dell’impianto è garantita dalla granulare e macroscopica diffusione del parco circolante italiano, per cui sono disponibili statistiche di ogni genere che potranno aiutare nella scelta della zona in cui realizzare l’autolavaggio, ma anche dall’abitudine, diffusa soprattutto tra la clientela giovanile, di voler sempre avere un mezzo particolarmente in ordine e pulito.

Il mercato è quindi in crescita continua, più che per l’aumento delle immatricolazioni di nuovi autoveicoli, a causa dell’accresciuta necessità di allungare il più possibile la vita della propria auto.

Una buona scelta logistica e geografica del punto in cui far sorgere il futuro impianto di lavaggio self service garantirà quindi un guadagno del tutto fluido e continuo, mentre un’opportuna politica di prezzi e prestazioni farà il resto, rendendo il rischio d’impresa estremamente contenuto e permettendo un rientro il più rapido possibile del capitale inizialmente investito, consentendo quindi rapidamente una maggior redditività.