Febbraio 12, 2021

AS400, trasformazione digitale e cloud: tre attori dello scenario informatico attuale

By bestandard

La storia di AS400 è stata caratterizzata da moltissimi successi, ma qual è la situazione attuale? Per comprendere meglio, è opportuno compiere una panoramica sul mondo delle PMI italiane, fotografando l’attuale mercato che sta attraversando una complessa fase di digitalizzazione. Processo tra l’altro, dove il nostro Paese è ancora indietro rispetto allo scenario europeo, e dove moltissime organizzazioni faticano a comprendere le potenzialità del digital e di alcune tecnologie come quella del cloud.

PMI italiane e digital transformation: il punto della situazione

Come anticipato, il processo di trasformazione digitale per le piccole e medie imprese italiane è piuttosto in ritardo rispetto al resto d’Europa. Le motivazioni di questo gap sono molteplici, e partono da una mentalità a tratti troppo antiquata di queste realtà, molto spesso a conduzione familiare, per arrivare alla preparazione universitaria, che si rivela troppo spesso inadeguata e incapace di trasmettere le giuste competenze.

Sono moltissime le aziende che dichiarano di utilizzare software on premise, magari dislocati su più server, e di ricorrere a gestionali diversi tra loro per la gestione dei vari aspetti del business. Questo conduce inevitabilmente ad una situazione stratificata di processi e dati con una conseguente progressiva crescita di criticità, anche sulla manutenzione dei sistemi, sui backup, ed eventuali ripristini.

Entrando nel merito di AS400, l’installazione on premise allo stato attuale delle cose rappresenta una preoccupazione per una serie di motivi, tra cui:

• Difficoltà nel trovare competenze tecniche di “nicchia”.
• Consumi energetici.
• Costi manutenzione hardware.
• Rischi legati alla perdita di dati a causa di strutture interne non affidabili.
• Rischi legati alle postazioni dove l’hardware è collocato.

Le soluzioni a tutte queste problematiche però esistono, a patto di volerle comprendere. Molte criticità possono essere risolte grazie al cloud, che permette all’impresa di disporre velocemente e soprattutto risparmiando di uno spazio virtuale totalmente riservato. Al suo interno è possibile custodire applicazioni e dati mantenendoli al sicuro. Tutto questo potendo godere della possibilità di ripristinare in caso di errori, guasti, o incidenti.

AS400 e trasformazioni digitale: un connubio possibile

Abbiamo detto come un software dall’indubbio successo come AS400 possa incontrare dei problemi legati al ritardo sulla trasformazione digitale, ma anche di come alcune soluzioni di “semplice” comprensione possano risolvere le criticità. Lo sviluppo di software dedicati ad AS400 è più prolifico che mai, e realtà come Recordinformatica.it ne sono la prova. L’azienda si occupa proprio di realizzare software per sistemi AS400 IBM.

I prodotti proposti dalla società sono numerosi, ma tra i principali possiamo menzionare Validoc, programma destinato alla gestione delle stampe, e XML Fatt, pensato per la gestione delle fatture elettroniche. Si tratta di soluzioni realizzate interamente da Record Informatica, ma chiaramente non sono le uniche, esattamente come l’azienda non è l’unica a progettare applicativi di questo tipo.

Ma perché sistemi di questo tipo sono più efficienti se virtualizzati attraverso il cloud? Innanzitutto per ragioni di flessibilità, dovute alla scalabilità dell’infrastruttura in grado di seguire la crescita delle esigenze aziendali, ma anche grazie allo storage sostanzialmente illimitato. In secondo luogo le soluzioni in cloud permettono una migliore collaborazione tra i membri dei vari team di lavoro.

Il cloud infatti, consente a chiunque a patto di averne le credenziali, di accedere ai sistemi virtualizzati in qualsiasi momento, ovunque si possa trovare, e a prescindere della tipologia di terminale utilizzato. In aggiunta a questi evidenti vantaggi ne troviamo un altro di fondamentale importanza, ed è quello della sicurezza. Qualsiasi malfunzionamento hardware non si traduce più in perdita di dati.

Infine, ma non da ultimo, troviamo il fattore risparmio. Il cloud computing si affida solamente a risorse remote, quindi le aziende hanno la possibilità di dare un taglio ad una serie di costi legati alle attrezzature. Si parla di voci di spesa sia per la creazione dell’intero sistema, che di altre dovute alla manutenzione delle medesime apparecchiature, che tra l’altro non risentiranno nemmeno della normale obsolescenza.